

Sono state lacrime di gioia quelle che hanno accompagnato Benedetta Porcaroli in Sala Truffaut durante il #Giffoni56. Dopo il video di benvenuto ha confessato: "Per me è bello essere tornata al Festival. Ero venuta in un anno dimenticabilissimo e non c’erano i ragazzi, nel 2020. Oggi invece vi guardo negli occhi e siete davvero belli". E aggiunge: "Questa è la generazione che piace a me, siete voi i ragazzi con cui mi piace stare". Scherzando, dice: "La mia psicologa, come tutti i suoi colleghi, va in ferie per due mesi d’estate, ma le vostre domande aiutano come la terapia". La 28enne attrice romana ha aggiunto di rispecchiarsi nel percorso di crescita dei giovani perchè è anche lei in cerca di qualcosa di profondamente umano. "Il senso di spaesamento che per esempio si vede in "Baby" (la serie-fenomeno di Netflix) lo sento familiare perché è umano cercare di capire chi sei. In quel caso il senso del progetto era mettere il pubblico di fronte alle difficoltà del personaggio in un momento di passaggio: volevamo mostrare quanto poco basti per scivolare nell’abisso".
E' quello il lavoro a cui è maggiormente legata e di cui i jurors, compreso uno proveniente dall’Armenia, le hanno chiesto maggiori dettagli: "Sono grata a "Baby" perchè ancora oggi racconta un senso di solitudine estremamente attuale". Dopo aver dedicato con affetto un momento Ornella Vanoni («un’amica di cui conservo un ricordo bellissimo»), con cui ha recitato nella pellicola "7 donne e un mistero", è passata a un altro dei suoi ruoli più duri, "La scuola cattolica", sulla strage del Circeo: "Ricostruire un momento anche storico del genere, un racconto così brutto, è stato delicato anche perchè ho conosciuto il fratello di Donatella". Sull’ultimo film, "Il rapimento di Arabella", che le è valso il premio come migliore interpretazione femminile nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia: "Consiglio ai ragazzi di vederlo perchè racconta la difficoltà di farsi accettare e la fatica di trovare chi ti vuole realmente bene. Si toccano sentimenti universali in tono tagliente. D’altronde l’ironia è un modo per sopportare il dolore". Benedetta Porcaroli ha in cantiere due progetti, la seconda stagione della serie di Guy Ritchie, "The Gentlemen", e il film "7 anniversari" su un patto di coppia alquanto particolare.
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