Notizie di Salerno In Web
L'informazione libera e indipendente di Salerno e provincia

login

Franco Alfieri lascia i domiciliari dopo venti mesi: il Tribunale attenua la misura, resta l'obbligo di dimora a Torchiara

21/07/2026

di Massimiliano Catapano

Si allenta la stretta giudiziaria intorno a Franco Alfieri. Dopo venti mesi trascorsi agli arresti domiciliari e ventisei giorni nel carcere salernitano di Fuorni, l’ex sindaco di Capaccio Paestum ed ex presidente della Provincia di Salerno potrà lasciare la propria abitazione. Non sarà, tuttavia, una libertà senza confini: dovrà rimanere nel territorio comunale di Torchiara e osservare le prescrizioni previste dall’obbligo di dimora. La decisione è stata assunta dalla Prima sezione penale del Tribunale di Salerno, in composizione collegiale, che ha accolto l’istanza presentata dagli avvocati Agostino De Caro e Domenicantonio D’Alessandro.

I giudici hanno revocato gli arresti domiciliari ai quali Alfieri era sottoposto nell’ambito del processo sul presunto scambio elettorale politico-mafioso legato alle elezioni amministrative di Capaccio Paestum del 2019, sostituendo la misura custodiale con quella meno afflittiva dell’obbligo di dimora. È un passaggio significativo in una vicenda giudiziaria che, dall’autunno del 2024, ha attraversato due inchieste, altrettanti procedimenti e una lunga sequenza di ricorsi e provvedimenti cautelari. Il nuovo pronunciamento non interviene sul merito delle accuse e non rappresenta un’assoluzione, ma riguarda esclusivamente la permanenza delle esigenze cautelari che avevano impedito all’ex amministratore di uscire dalla propria abitazione.

Dall'arresto nel 2024 ai domiciliari

La storia comincia il 3 ottobre 2024, quando Alfieri, all’epoca ancora sindaco di Capaccio Paestum e presidente della Provincia, viene condotto in carcere nell’ambito dell’indagine della Procura di Salerno sui presunti appalti pilotati per l’adeguamento e l’efficientamento degli impianti di pubblica illuminazione del Comune cilentano. Le contestazioni formulate dall’accusa comprendono, a vario titolo, la turbata libertà degli incanti e la corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio. Alfieri rimane nella casa circondariale di Fuorni per ventisei giorni. Alla fine di ottobre il Tribunale del Riesame sostituisce la custodia in carcere con gli arresti domiciliari nella sua abitazione di Torchiara. Da quel momento la casa dell’ex amministratore diventa il centro di una vicenda destinata a prolungarsi per quasi ventuno mesi complessivi. Il 17 febbraio 2025, dopo il rigetto in Cassazione del ricorso contro la misura cautelare, Alfieri presenta le dimissioni da sindaco di Capaccio Paestum e da presidente della Provincia di Salerno. Un passo indietro che chiude formalmente la sua stagione alla guida delle due istituzioni, mentre il procedimento giudiziario prosegue davanti ai magistrati.

La seconda ordinanza e il processo a Salerno

Il quadro si complica ulteriormente il 27 marzo 2025. Mentre è già ristretto nella sua abitazione per il procedimento sugli appalti, Alfieri viene raggiunto da una nuova ordinanza cautelare, questa volta nell’ambito dell’inchiesta della Direzione investigativa antimafia sul presunto scambio elettorale politico-mafioso collegato alle amministrative del 2019. Secondo l’ipotesi formulata dalla Procura - che dovrà essere dimostrata nel processo - sarebbe esistito un accordo finalizzato a convogliare consensi elettorali. Alfieri ha sempre contestato l’impianto accusatorio attraverso i propri difensori. L’inchiesta conduce, nel marzo del 2026, al rinvio a giudizio dell’ex sindaco e di altri imputati. Il processo è attualmente incardinato davanti al Tribunale di Salerno. Proprio questa seconda ordinanza aveva continuato a trattenere Alfieri ai domiciliari anche dopo il progressivo venir meno delle restrizioni applicate nel procedimento sugli appalti.

La revoca nel processo sulla pubblica illuminazione

Sul primo fronte giudiziario, infatti, il quadro cautelare era già cambiato. Il processo relativo agli affidamenti per la pubblica illuminazione è in corso davanti al Tribunale di Vallo della Lucania. Alfieri risponde delle ipotesi di turbata libertà degli incanti, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, in concorso, e falso ideologico. Nell’aprile del 2026 il Tribunale vallese aveva revocato l’obbligo di dimora precedentemente disposto nei suoi confronti, ritenendo venute meno le esigenze cautelari e il pericolo di reiterazione. L’ex sindaco era però rimasto nella propria abitazione perché ancora sottoposto ai domiciliari per il processo sul presunto patto elettorale. La decisione assunta ora dalla Prima sezione penale di Salerno rimuove anche quest’ultima misura custodiale. Alfieri potrà dunque muoversi liberamente all’interno del comune di Torchiara, ma non potrà oltrepassarne i confini senza un’eventuale autorizzazione dell’autorità giudiziaria.

La cautela necessaria

Il provvedimento segna una svolta concreta nella vita personale dell’ex amministratore, ma non modifica il calendario giudiziario né anticipa il possibile esito dei dibattimenti. Rimangono aperti entrambi i processi: quello sugli appalti della pubblica illuminazione davanti al Tribunale di Vallo della Lucania e quello sul presunto scambio elettorale politico-mafioso celebrato a Salerno. Saranno le prove raccolte nelle aule di giustizia, il confronto tra accusa e difesa e le successive sentenze a stabilire la fondatezza delle contestazioni. Fino a quel momento resta fermo il principio costituzionale della presunzione di innocenza. Dopo quasi ventuno mesi trascorsi tra il carcere e la detenzione domiciliare, per Franco Alfieri si apre dunque una fase nuova: non ancora una libertà piena, ma il superamento della condizione che, dall’ottobre del 2024, lo aveva costretto entro le mura della sua abitazione. La vicenda personale cambia passo. Quella processuale, invece, continua.

Rimani aggiornato:

Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.

Altri articoli recenti

Paura al Pronto Soccorso del "Ruggi", uomo in escandescenze aggredisce sanitari e volontari: barella contro il muro e arma bianca, ferito soccorritore

Un pomeriggio di ordinaria emergenza si è trasformato in pochi istanti in una scena di violenza e paura al Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria...

Ruggi, Torre Cardiologica senza portierato nella mattinata del 9 agosto: disagi per utenti e familiari

Una portineria senza presidio, utenti costretti a orientarsi senza un punto di riferimento e una scelta organizzativa che, ancora prima di entrare pienamente a regime, comincia...

Baronissi Calcio, si brinda al ripescaggio con rinforzi di qualità e identità territoriale

Missione compiuta in casa Baronissi Calcio. La LND Campania premia lo storico del club irnino che è tra le cinque squadre ammesse in Promozione e continua il suo percorso...

Bellizzi, prende forma una squadra super competitiva: rinforzi illustri per mister Belmonte

Si presenterà ai nastri di partenza del prossimo campionato di Promozione con importanti ambizioni il nuovo ASD Bellizzi, società che ha rilevato il titolo...

Salernitana, il risultato non basta: il Sambiase tiene testa ai granata e il 2-1 lascia più dubbi che certezze

di Massimiliano Catapano
La vittoria finisce negli archivi, la prestazione molto meno. La Salernitana supera 2-1 il Sambiase (Serie D) nel penultimo collaudo prima degli...

Pallanuoto, Mondiali Under 16: la Russia supera di misura l'Italia, per il settimo posto sfida all'Egitto

Termineranno domenica a Zagabria i Mondiali Under 16 maschili. Relegata al tabellone B dopo la sconfitta ai rigori con la Spagna, l'Italia (foto Pavao Bobinac) cede 7-8 alla...

Pallanuoto, il Circolo Nautico Salerno saluta bomber Luongo. Patron Giarletta: "Prendiamo atto della sua decisione, gli saremo sempre grati"

Dopo gli anni vissuti insieme, si separano le strade sportive del Circolo Nautico Salerno e di Francesco Luongo. L'attaccante, capocannoniere nello scorso trionfale campionato...

Salernitana, esordio con l'Udinese in Coppa Italia per la Primavera. Nuove firme dall'Under 16 all'attività di base

Si è tenuta stamattina al "XXIII Giugno 1978" di Pontecagnano Faiano la prima amichevole della nuova Salernitana Primavera targata Foglia Manzillo. I granatini hanno...
Contatti - Privacy Policy

Informativa per la privacy del visitatore:

Questo sito e gli strumenti terzi da esso utilizzati si avvalgono di cookie sia tecnici che di profilazione, necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nell'apposita policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Ho capito, non mostrare più questo banner.

Perchè vedo questo banner?