

di Massimiliano Catapano
Il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, è intervenuto sulla morte di Luigi Esposito, conosciuto da tutti come Luca, il cui corpo è stato ritrovato carbonizzato dopo che, secondo la prima ricostruzione investigativa, sarebbe stato raggiunto da alcuni colpi di arma da fuoco: "La morte violenta di Luigi Esposito rappresenta un episodio di estrema gravità. È necessario che gli investigatori chiariscano ogni aspetto di questo delitto, ricostruendone la dinamica e individuando movente e responsabilità". Anche il presidente dell’Assostampa Valle del Sarno, Salvatore Campitiello, insieme ai giornalisti dell’associazione, ha espresso profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia: "La tragica morte di Luca Esposito, collega da anni impegnato nel giornalismo sportivo campano, ha profondamente scosso l'intera categoria. Il ritrovamento del suo corpo carbonizzato nelle campagne di Eboli, in circostanze tanto brutali, impone che venga fatta piena luce. Alla famiglia rivolgiamo le nostre più sentite condoglianze".
Messaggi di cordoglio sono arrivati da società calcistiche da lui molto seguite come Cavese, Paganese, Sarnese e Santa Maria Cilento. Particolarmente toccanti i ricordi di Danilo Pagni, attuale direttore sportivo del Taranto, e Salvatore Campilongo, ex tecnico della Nocerina ora ad Aversa. "Ho perso un amico, compagno di tante iniziative, che ha seguito sempre con affetto le tappe della mia carriera e quella dei miei figli. - scrive Pagni - Quante avventure hai condiviso con me: i nostri workshop in tutta Italia con gli osservatori della Roi Italia, le tante dirette su OttoChannel, la ripartenza della Salernitana, la salvezza con i molossi della Nocerina oltre all'aver condiviso con me e con la mia famiglia la stesura del mio manuale sul calcio; le nostre scaramucce, seguite sempre da lunghe telefonate e grosse risate; dopo la sconfitta nel derby con la Cavese attraversammo il centro di Cava a piedi e tu mi spronasti a non mollare convinto che avremmo raggiunto la salvezza e così fu".
Il dirigente calabrese conclude: "Da poco ci eravamo dati appuntamento allo stadio "Iacovone" di Taranto, non hai fatto in tempo...Spero di ritrovarti nei miei sogni. Non trovo pace Luca … impensabile per me accettare questa tragedia, ovunque tu sia rimarrai sempre nel mio cuore". Così, invece, l'allenatore lo scorso anno sulla panchina dei molossi prima e della Sarnese poi: "Ciao Luca, è difficile accettare una notizia così dolorosa che mi ha profondamente colpito. Ti ricorderò con stima e affetto, per la persona che eri e per il tuo impegno come giornalista, appassionato e capace ma soprattutto come uomo. Un pensiero sincero alla tua famiglia e a tutti i tuoi cari. Che tu possa riposare in pace".
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