

Per Beatrice Arnera le "cose impossibili", tema di #Giffoni56, non esistono. "Io credo nel valore dei sogni - spiega l’attrice piemontese - e nella magia, e non lo dico solo perché sono grande fan di Harry Potter, sono convinta che nella vita esista anche la fortuna di incontri belli con persone perbene". Eppure un momento "da pizzicotto" nella carriera lo ha vissuto, eccome: "Non avrei mai pensato - confessa - di essere scelta da un gigante come Carlo Verdone, per il suo film "Scuola di seduzione". Il suo si è dimostrato un attestato di stima professionale di cui sono molto grata. Sapere che un professionista come lui ti apprezza vale moltissimo". Dai giovani del Festival, a cui partecipa per la seconda volta, dice di voler imparare tanto, soprattutto per la loro "spontaneità contagiosa".
Artista dai molti talenti, non nasconde la passione per la musica: "Me l’ha trasmessa mamma, con cui sono cresciuta: era cantante lirica e oggi lavora come insegnante di musica. Assieme a lei ho girato nei teatri di tutto il mondo e ho sempre sbirciato dietro le quinte. Mi sentivo già un po' una piccola critica, per questo mi sarebbe piaciuto partecipare come giurata a un festival come Giffoni". Magari il futuro le riserva anche una partecipazione al Festival di Sanremo di Stefano De Martino? Per ora la risposta è un nì: "Non so se parteciperei a uno di questi contenitori ma cerco di tenere sempre aperto nella mia vita il canale della musica. Mi piacerebbe scrivere un progetto che ci sia in qualche modo legato e non parlo di un programma tv, magari di una commedia musicale".
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