Notizie di Salerno In Web
L'informazione libera e indipendente di Salerno e provincia

login

Salernitana, Lovato saluta con la rescissione ma il mercato resta prigioniero delle uscite

19/07/2026

di Massimiliano Catapano

L’avventura di Matteo Lovato (foto Us Salernitana) con la Salernitana è arrivata ufficialmente ai titoli di coda. Il club granata ha comunicato la risoluzione consensuale del contratto con il difensore classe 2000, ponendo fine a un rapporto iniziato nell’estate del 2022 e diventato, con il passare delle stagioni, sempre più marginale rispetto al progetto tecnico.

La nota ufficiale della Salernitana

"L’U.S. Salernitana 1919 comunica di aver risolto consensualmente il rapporto contrattuale con il difensore Matteo Lovato". Poche parole, essenziali e prive di ulteriori spiegazioni, per certificare una separazione alla quale il direttore sportivo Daniele Faggiano lavorava da tempo. Lovato era arrivato a Salerno dall’Atalanta nell’ambito dell’operazione che aveva portato Ederson a Bergamo. Dopo le prime stagioni in granata, il difensore era stato ceduto in prestito al Torino nel 2024, successivamente al Sassuolo nell’annata 2024/2025 e infine all’Empoli nella stagione 2025/2026. La rescissione consente alla Salernitana di alleggerire il monte ingaggi e di liberare un posto all’interno dell’organico. Un’operazione probabilmente necessaria, dunque, ma che riporta ancora una volta al centro della discussione il vero problema della gestione societaria: prima bisogna vendere, cedere o rescindere; soltanto dopo si può pensare seriamente ad acquistare. Ed è proprio qui che la pazienza della piazza granata rischia di esaurirsi definitivamente.

Prima le uscite e poi gli acquisti: il solito copione che penalizza la squadra

Il calcio non aspetta i tempi della burocrazia societaria. Il campionato non concede settimane supplementari a chi arriva in ritardo. Un allenatore ha bisogno di lavorare il prima possibile con una rosa vicina a quella definitiva, soprattutto quando deve costruire equilibri, automatismi, condizione atletica e identità di gioco. La Salernitana, invece, sembra nuovamente intrappolata nello stesso monologo: bisogna prima liberarsi dei contratti più pesanti, aspettare le partenze e ridurre il numero dei calciatori presenti, per poi provare a intervenire sul mercato in entrata. Nel frattempo Serse Cosmi lavora in ritiro con un gruppo ancora destinato a cambiare, mentre il direttore sportivo è chiamato a reperire rinforzi soprattutto per difesa e centrocampo.

Le cronache di mercato indicano finora gli arrivi di Cesare Galeotti, Manuel Llano e Malik Djibril, tutti ingaggiati senza sostenere costi per il cartellino. Prendere calciatori a parametro zero non rappresenta automaticamente un errore. Anche tra gli svincolati si possono individuare elementi validi, motivati e funzionali. Il punto è un altro: una società che dichiara di voler costruire una squadra competitiva non può limitarsi alle opportunità gratuite e attendere che ogni uscita sblocchi l’operazione successiva. Serve programmazione. Servono investimenti mirati. Servono calciatori scelti perché ritenuti indispensabili per il progetto, non soltanto perché disponibili senza esborso immediato.

Iervolino, non può essere sempre la stessa estate

Danilo Iervolino deve assumersi fino in fondo la responsabilità sportiva delle strategie adottate dalla sua società. Non è più accettabile assistere ogni anno allo stesso copione: proclami, attese, trattative rallentate, rosa incompleta e acquisti rinviati perché prima bisogna sistemare le uscite. Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico. Quando un errore si ripete con puntualità non può più essere archiviato come un semplice incidente di percorso. Diventa un metodo di gestione. E questo metodo, negli ultimi anni, ha prodotto ritardi, instabilità e un progressivo ridimensionamento sportivo che la tifoseria granata non meritava.

La Salernitana non può presentarsi ancora una volta ai momenti decisivi della preparazione con una squadra da completare e con l’allenatore costretto ad attendere i rinforzi. Il mercato possiede scadenze formali, ma la costruzione di una formazione competitiva ha tempi completamente diversi. Chi arriva tardi perde settimane di lavoro, entra con una condizione differente e rallenta la crescita dell’intero gruppo. Mentre le concorrenti costruiscono, correggono e consolidano, a Salerno si continua troppo spesso ad aspettare.

Una piazza da Serie B affidata a una proprietà che deve dimostrare di esserne all'altezza

Salerno possiede pubblico, passione, storia e potenzialità per occupare stabilmente almeno il palcoscenico della Serie B. Non si tratta di arroganza sportiva, ma della consapevolezza del patrimonio rappresentato dalla tifoseria granata, capace di sostenere la squadra anche nelle stagioni più difficili e dolorose. Proprio per questo la mediocrità gestionale non può diventare normalità. Non si può chiedere continuamente fiducia a una piazza che ha già concesso tempo, comprensione e sostegno, ricevendo in cambio troppe delusioni e una programmazione che continua ad apparire lenta, condizionata e priva della necessaria forza economica.

La rescissione di Lovato può essere utile per liberare risorse, ma adesso quelle risorse devono essere impiegate. Immediatamente. Non tra alcune settimane, non negli ultimi giorni della sessione e non quando la preparazione sarà ormai conclusa. Alla Salernitana servono calciatori pronti, affidabili e realmente funzionali alle richieste di Cosmi. Servono almeno rinforzi di spessore nei reparti ancora incompleti e, soprattutto, serve un segnale forte da parte della proprietà.

Se non esiste più la volontà di fare calcio, la società venga ceduta

La domanda, a questo punto, è inevitabile: Danilo Iervolino vuole ancora costruire una Salernitana ambiziosa oppure intende semplicemente amministrare la situazione cercando di contenere ogni spesa? Perchè nel secondo caso sarebbe più corretto dirlo apertamente. E qualora non esistessero più la voglia, l’entusiasmo o le risorse necessarie per fare calcio seriamente a Salerno, la soluzione dovrebbe essere una sola: vendere la società a chi sia disposto a investire, programmare e rispettare fino in fondo il valore di questa piazza.

La tifoseria non pretende nomi irraggiungibili né spese prive di logica. Chiede una squadra completata nei tempi giusti, una direzione chiara e una società capace di trasformare le parole in fatti. Chiede rispetto. La rescissione di Lovato chiude una questione aperta da tempo. Ora, però, non può diventare l’ennesimo alibi per rimandare gli acquisti. Il tempo delle attese è finito. Salerno merita almeno la Serie B, ma per tornarci ha bisogno di una società all’altezza della sua storia. E oggi, al di là delle dichiarazioni e delle promesse, questa proprietà deve ancora dimostrare di esserlo.

Redazione Sport - Salernitana -

Rimani aggiornato:

Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.

Altri articoli recenti

Stalking nei confronti della ex nonostante il divieto, 40enne del salernitano trasferito in carcere

Non avrebbe rispettato il divieto di avvicinamento imposto dall’autorità giudiziaria, continuando a seguire la sua ex compagna fin sotto casa. Per questo motivo, i...

Salerno, via libera dall'Arus per il nuovo "Volpe" ma resta il rebus sui fondi

L’atteso via libera per la trasformazione del nuovo stadio "Volpe" a Salerno è finalmente arrivato. L’Agenzia regionale per lo sport (Arus) ha pubblicato...

Atrani riunisce la Costiera per la XXII Giornata Nazionale dello Sport

In occasione della XXII Giornata Nazionale dello Sport - ricorrenza istituita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per promuovere la pratica motoria e i valori dello...

Tramonti Cup 2026, al via la prima edizione del torneo a Polvica

Il calcio a 5 si conferma anima pulsante dell'estate e dell'aggregazione giovanile in Costiera Amalfitana. Ha preso ufficialmente il via presso il campetto dell'ASD Tennis Club...

Il Giro della Campania torna ad Agerola, tanta attesa per la sfida sul Belvedere Fausto Coppi

Il grande ciclismo professionistico si appresta a vivere una giornata storica. Il prossimo 20 settembre 2026, dopo venticinque anni di assenza dal calendario ufficiale,...

Cicloscalata del Chiunzi, grande successo per la crono da Corbara a Tramonti di Marzo

Adrenalina, passione e pendenze impegnative hanno caratterizzato l'edizione 2026 della "Cicloscalata Valico di Chiunzi", la prova a cronometro su strada disputatasi sabato 28...

Kayak, bronzo per Luca Amendola (ASD San Michele) nelle gare sul Volturno

Il kayak rappresenta l'anima individuale e di fondo dello sport remiero costiero. Le baie, le insenature e le calette della Costiera Amalfitana si trasformano quotidianamente...

Canoa polo, il maiorese Stefano Mattioli è campione d'Italia Under 14

La canoa polo in Costiera Amalfitana vanta una solida tradizione remiera e continua a rappresentare uno dei punti di massima espressione agonistica per i giovani del territorio....
Contatti - Privacy Policy

Informativa per la privacy del visitatore:

Questo sito e gli strumenti terzi da esso utilizzati si avvalgono di cookie sia tecnici che di profilazione, necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nell'apposita policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Ho capito, non mostrare più questo banner.

Perchè vedo questo banner?