

La storia di una comunità si misura soprattutto nei momenti di maggiore fragilità, quelle prove collettive che mettono a nudo le debolezze umane ma che, al contempo, portano alla luce la forza straordinaria della solidarietà cittadina. L’emergenza legata alla pandemia da Covid-19 ha rappresentato per la città di Battipaglia uno dei periodi più complessi e bui, caratterizzato da isolamento, paure e pesanti difficoltà economiche. In questa cornice di incertezza, la comunità locale ha trovato un punto di riferimento instancabile e un autentico faro di speranza in Don Ezio Miceli, figura costantemente vicina alle persone più sole e vulnerabili del territorio. Spinto da un profondo senso di responsabilità e da uno spirito di autentico servizio, Don Ezio ha promosso e coordinato - in stretta collaborazione con un prezioso gruppo di volontari - le attività di raccolta, preparazione e successiva distribuzione di pacchi alimentari destinati a supportare i nuclei familiari in forte sofferenza economica. Questo straordinario sforzo logistico e solidale è stato ospitato all'interno dei locali della Scuola "De Amicis", struttura messa a disposizione dal Comune come centro operativo e divenuta rapidamente il cuore pulsante della solidarietà battipagliese.
Il valore dell'operato di Don Ezio, tuttavia, è andato ben oltre la mera consegna di beni di prima necessità: la sua azione ha saputo portare conforto psicologico, profonda vicinanza umana e speranza a un'intera città in un momento drammatico. Per onorare questo straordinario impegno, l'amministrazione comunale di Battipaglia presieduta dalla sindaca Cecilia Francese ha conferito formalmente a Don Ezio Miceli l'Encomio Solenne della Città. Il riconoscimento ufficiale testimonia come l’impatto del sacerdote sul territorio vada ben oltre il suo fondamentale operato durante la pandemia: la sua intera azione pastorale e sociale costituisce infatti un modello luminoso di carità cristiana, civismo e altruismo, destinato a rimanere un patrimonio morale condiviso e una fonte di ispirazione per le generazioni presenti e future. Attraverso questa nota ufficiale, datata 14 luglio 2026, lo staff del Sindaco ha inteso estendere il ringraziamento più sincero, profondo e sentito della città non solo a Don Ezio, ma anche a tutti i volontari che hanno lavorato instancabilmente al suo fianco senza mai risparmiarsi.
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