

Il Giardino della Minerva, antico orto botanico della Scuola Medica Salernitana e gioiello del centro storico di Salerno, torna a essere la suggestiva cornice di una rassegna musicale unica nel suo genere. Ha preso il via la seconda edizione de “I Concerti al Giardino della Minerva”, la kermesse concertistica che quest'anno propone un percorso intitolato "Sinfonia degli elementi". Il festival si articola in quattro appuntamenti tematici, ognuno dei quali è legato a uno dei quattro elementi naturali che governano il cosmo e la filosofia medica antica: Aria, Fuoco, Terra e Acqua. Le serate offrono a cittadini e turisti l'opportunità di vivere la grande musica da camera immersi nei profumi e nei terrazzamenti storici del giardino. Il viaggio ha avuto inizio lunedì 13 luglio, alle ore 21.00, con la serata inaugurale dedicata all'elemento dell'Aria. Protagonista del debutto è stato il prestigioso Quintetto dell’Orchestra Sinfonica di Grosseto, che ha incantato la platea eseguendo capolavori della letteratura cameristica di Wolfgang Amadeus Mozart e Johannes Brahms, celebrando la leggerezza, il soffio e la fluidità che caratterizzano questo elemento primordiale. Concluso con grande successo questo primo tassello, la rassegna si prepara a entrare nel vivo con i prossimi tre appuntamenti in calendario, tutti programmati per le ore 21.00.
La seconda serata, prevista per lunedì 20 luglio, sarà interamente dedicata al Fuoco e intitolata “Il rituale del fuoco”. Sul palco saliranno due virtuosi di livello internazionale: la violinista Paoline Klaus e il chitarrista Thierry Mercier. Il programma della serata spazia attraverso epoche e stili diversi, partendo dal Classicismo con il Duo in Re maggiore (noto anche come Sonata in Re maggiore) del compositore tedesco Christian Gottlieb Scheidler. Si passerà poi a Niccolò Paganini con la Sonata concertante in La maggiore (MS 112, Op. 61), dialogo serrato tra chitarra e violino e il celebre ed espressivo Cantabile in Re maggiore (MS 109, Op. 17), che richiama il lirismo dell'opera italiana. Al cuore dell'evento ci sarà la prima esecuzione dell'opera su commissione "La Danza del Fuoco", firmata dal compositore Alessandro Cozzolino. Da questo momento il concerto si trasformerà in un viaggio tra le danze e le atmosfere iberiche con la Pièce en forme de habanera di Maurice Ravel (1907), l'Entr'acte di Jacques Ibert (1935), la Romanza Andaluza (Op. 22) di Pablo de Sarasate e la celebre Danza Española n. 5 - Andaluza di Enrique Granados. La chiusura sarà affidata a Béla Bartók, con l'esecuzione di cinque estratti dai suoi 44 Duetti per due violini e delle travolgenti Danze popolari rumene (1915), suite basata su melodie tradizionali registrate originariamente dal compositore ungherese in Transilvania.
La rassegna proseguirà lunedì 27 luglio con il terzo appuntamento, intitolato "Il suono della terra", dedicato all'elemento più solido e concreto. La scena sarà occupata dal sassofonista Gaetano di Bacco e dal rinomato Quintetto Salerno Classica. Il concerto guiderà gli spettatori in un viaggio musicale che unisce epoche, generi e tradizioni popolari, con una selezione di brani che include le composizioni del maestro del tango Astor Piazzolla, le opere di M.R. Cappuccio, le pagine contemporanee di Roberto Molinelli, il genio di Kurt Weill, la solennità classica di Alessandro Marcello e le indimenticabili melodie cinematografiche del premio Oscar Ennio Morricone. L'evento conclusivo si terrà giovedì 30 luglio e sarà dedicato all'elemento che più di tutti caratterizza la fisionomia del Giardino della Minerva e della stessa città di Salerno: l'Acqua, intitolato significativamente "L'acqua, il talento che sgorga". Per l'occasione si esibirà un ensemble d'archi composto dai violinisti Giuseppe Carotenuto e Sofia Di Somma, dai violisti Luca Improta e Marco De Caro, e dai violoncellisti Aurelio Bertucci e Michelangelo Carotenuto. Il sestetto proporrà un repertorio ricercato e suggestivo che metterà a confronto la produzione di compositori storici come Franz Schubert e Wolfgang Amadeus Mozart con le creazioni di E. Vigile e F. Aiase, celebrando la fluidità, la purezza e il perpetuo movimento dell'acqua attraverso l'espressività e la dinamica degli strumenti ad arco.
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