

La De Virtute Roma sale in Serie b. Dopo solo tre anni dalla sua fondazione la squadra guidata da Adriano Caresta e Matteo Bianchi arriva nella terza categoria più importante della Pallanuoto italiana dando seguito alla programmazione graduale varata nel momento della sua costituzione. La squadra allenata dall'esperto tecnico Stefano Fabrizi è partita in sordina nel girone 5 sotto l'egida del CR Sardegna perdendo con la forte Bellator Frusino, ma poi inanella 8 vittorie consecutive che la portano al secondo posto del raggruppamento. Poi una nuova sconfitta di misura con la Bellator per iniziare il girone di ritorno, sconfitta che avrebbe potuto minare le certezze del gruppo. Invece ancora un filotto di vittorie spalanca le porte dei play-off da secondi e dunque a sfidare la dominatrice del girone Lazio, la Zero 9.
E qui da sfavoritissimi, vista la storia e la tradizione degli avversari, che sembrano destinati ineluttabilmente a salire in B, i giallorossi realizzano un'autentica impresa. Perdono 12-13 l'andata casalinga soffrendo per quasi 3 quarti la freschezza della compagine di via Cina, contenendo il passivo nel quarto periodo lasciando una possibilità aperta per il ritorno. Ma qui qualcosa nelle certezze della capolista della prima fase laziale s'incrina. In questo quarto tempo la De Virtute recupera 4 goal di svantaggio e nel primo quarto del ritorno continua su quella falsariga chiedendo avanti per 5-1. Il match di ritorno inizia con un monologo ma nel finale la Zero9 resetta tutto e adopera il sorpasso. Mancano tre minuti alla fine. Sono 6 uomini di movimento a disposizione. È qui avviene il miracolo. Sospinti dagli eccezionali tifosi accorsi in gran numero per l'occasione, Michelangeli e compagni piazzano un parziale decisivo di 0-3 e la spuntano per 15-17. È Serie B.
Stefano Fabrizi a fine gara commenta le emozioni vissute dopo una lunga stagione che ha visto i suoi secondo miglior attacco e difesa del torneo. "Ho sempre creduto in questo gruppo. Un gara 2 sapevamo fosse complesso ma nel momento più critico, nella difficoltà estrema, sono usciti fuori il cuore e i valori di questi ragazzi. Semplicemente non abbiamo voluto accettare la sconfitta e contro ogni logica abbiamo ribaltato la situazione portando a termine una cavalcata esaltante dove lo spirito di squadra e l'unione di intenti tra società, staff tecnico e giocatori ha fatto la differenza".
I protagonisti: Michelangeli, Bobbi, Caponi, Martinelli, Onida, Mosca, Mazzi, Corsi, Torelli, Trifoglio, Vitale, Sangiacomo, Campi, Di Benigno, Patti, Falciglia, Cartolano, Antonelli, Giorgi, Croce, Schiavetti.
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