

Costruire gli uomini del futuro fornendo loro ogni strumento utile alla crescita psicofisica. E' questo da sempre il leit motiv che accompagna il modus operandi del Materdei, storica scuola calcio napoletana dell'omonimo rione e fucina di talenti sbarcati nel professionismo con sette titoli su dodici finali in bacheca. Nelle ultime stagioni ad attirare l'attenzione è stato in particolare il gruppo dei 2009 che dopo aver vinto il titolo regionale Under 16 Gold si è ripetuto pochi mesi fa aggiudicandosi il torneo Under 17 Elite con annessa qualificazione alla fase nazionale e la vittoria della prestigiosa Coppa Disciplina. La squadra, plasmata a immagine e somiglianza da mister Pasquale Cuozzo, ha sfiorato l'accesso alle Semifinali Scudetto superando nel girone E 1-2 il Nardò con Ruggiero e Sbrizzo (Stella per i salentini), 2-1 il Mirabello Calcio (Rallo e Festante, Clementoni per i molisani) per poi cedere di misura 1-0 all'Academy L'Aquila Calcio (De Felice). Un risultato che non sminuisce il percorso che il club caro alla famiglia Pirozzi ha fatto non soltanto in stagione ma come punto più alto di un triennio di crescita costante che ha visto contestualmente anche altri gruppi, come l'Under 15 Elite finalista di categoria, muovere passi importanti individuali e collettivi.
"Sin da subito ho trovato un gruppo consapevole di poter arrivare a fare cose importanti dopo un percorso di due anni con annessi risultati raggiunti. - racconta ai nostri microfoni mister Cuozzo - Gli innesti fatti si sono ben integrati, i ragazzi sono cresciuti tanto in termini di personalità. Sapevamo che l'Elite fosse ben altra storia ma abbiamo sempre pensato di poter far sempre meglio. Ci siamo evolutim nel tempo con un imput molto chiaro, andare avanti per step con umiltà e voglia di stare insieme nei fatti e non nelle parole, cosa che non è scontata. La società ci mette in condizione di lavorare al meglio, cito ad esempio il ritiro pre-campionato che non è certo abituale per queste categorie. Offrire qualcosa in più e di diverso agli atleti è il nostro mantra, ogni occasione è buona per aggiungere dettagli e assemblare un gruppo che abbiamo cementato prima di tutto per caratteristiche mentali. L'aspetto tattico e qualitativo viene sempre in un secondo momento, il nostro intento prinipale è stimolare il pensiero in modo tale da rendere conseguenza diretta tutto il resto".
Proprio le difficoltà iniziali sono state il principale propulsore per i successi poi conseguiti: "Le batoste all'inizio del percorso ci hanno aiutato molto - continua Cuozzo - Siamo partiti da zero in questo percorso ed arrivati ad una solidità mentale fondamentale per arrivare dove volevamo arrivare. Sportivamente si è chiuso un ciclo ma per noi il rapporto con i ragazzi continua, li sosterremo anche in futuro favorendo ogni opportunità di continuità nell'accompagnarli verso il calcio dei grandi. Mi lasciano una grande gioia nel cuore ed un modello esemplare da portare avanti per chi verrà dopo di loro, anche per i più piccoli di questa realtà di cui faccio parte con orgoglio. E' una società sempre presente e che non fa mai mancare nulla, la mia è una scelta personale di stare col settore giovanile prima da istruttore e poi da allenatore. I ragazzi non vanno seguiti solo calcisticamente, troppo facile dire chi è più o meno pronto. Vanno educati psicologicamente, forgiati socialmente, fornendo loro condizioni di crescita trasversali non inculcando solo il concetto di vittoria ma aiutarli a capire come raggiungerla lealmente e come saper di contro perdere".
L'attenzione si sposta poi sulle annose questioni organizzative e burocratiche che attanagliano lo sviluppo dei giovani, soprattutto in una terra storicamente fertile come la Campania: "Personalmente per quanto concerne la più stretta attualità che ci ha riguardato sono favorevole a quella che è stata l'introduzione delle categorie Elite. Mi sembra giusto favorire il confronto per ogni fascia di età in base a quanto in una determinata annata sportiva il ragazzo è in grado di esprimere ed alle sue necessità di maturazione tecnica, atletica e mentale. Introdurrei questo tipo di torneo anche per gli ex Mini Allievi e Giovanissimi ma soprattutto non mi limiterei a terminare il percorso giovanile con la Juniores, andando a formare categorie Under anche a salire facendo il contrario di quanto si fa ora: i fuoriquota dovrebbero essere gli over in squadre di under, per gli ex giocatori ed i veterani andrebbero istituite altre tipo di competizioni ritagliate su misura non andando ad intaccare la crescita dei giovani". In conclusione: "Voglio continuare a divertirmi in quest'ambiente sano, trovando sempre nuovi stimoli e forza d'animo per accompagnare nel loro percorso le nuove generazioni". Unità di intenti, comunione di valori: Pasquale Cuozzo ed il Materdei vanno avanti insieme al servizio dei ragazzi.
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