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Salernitana, Faggiano prepara il doppio colpo a costo zero: Heinz e Celli per rifondare la difesa tra esperienza, duttilità e prospettiva

10/07/2026

di Massimiliano Catapano

La Salernitana prova a costruire la nuova difesa muovendosi lungo una strada precisa: esperienza della categoria, calciatori funzionali al progetto tecnico e operazioni sostenibili sul piano economico. Secondo indiscrezioni raccolte nelle ultime ore, il direttore sportivo Daniele Faggiano avrebbe intensificato i contatti per Jonas Heinz e Alessandro Celli, entrambi liberi dopo la naturale scadenza dei rispettivi contratti con Casertana e Catania. Non ci sono ancora annunci ufficiali e, nel calciomercato, la prudenza resta obbligatoria fino alla firma. Tuttavia, le interlocuzioni sarebbero entrate in una fase concreta. L’obiettivo della dirigenza granata è consegnare a Serse Cosmi due interpreti differenti ma complementari, capaci di aumentare le alternative nella linea arretrata. La Salernitana ha confermato sia Cosmi sia Faggiano per la stagione 2026-2027, scegliendo quindi la continuità tecnica e dirigenziale come punto di partenza per il nuovo corso.

Il profilo più giovane e potenzialmente più prezioso è quello di Jonas Heinz (foto Internet), classe 2003 nato a Merano. Difensore di piede destro, può essere impiegato come terzino, braccetto o centrale, caratteristica particolarmente utile per un allenatore abituato a modificare disposizione e compiti della retroguardia. Heinz è ufficialmente svincolato dal primo luglio, dopo due stagioni alla Casertana, ed è reduce da un’annata nella quale ha mostrato una crescita evidente anche in zona offensiva. Nel campionato appena concluso ha segnato tre reti consecutive contro Latina, Giugliano e Team Altamura, alle quali ha aggiunto il goal realizzato proprio contro la Salernitana nei play-off. Non soltanto un difensore applicato, dunque, ma un elemento capace di rendersi pericoloso sui palloni inattivi e negli inserimenti. Una qualità che, in una categoria spesso decisa dagli episodi, può trasformarsi in un valore aggiunto considerevole.

La trattativa, però, non appare priva di concorrenza. Le prestazioni offerte con la Casertana hanno attirato l’attenzione anche di società di categoria superiore e il nome di Heinz è stato accostato, tra le altre, al Catanzaro. La Salernitana dovrà quindi essere convincente non soltanto sotto il profilo economico, ma anche nella presentazione del progetto: centralità tecnica, possibilità di crescita e ambizioni reali possono diventare gli argomenti decisivi per superare le altre pretendenti. Diverso il discorso per Alessandro Celli, classe 1994, difensore mancino proveniente dal Catania. Celli porta con sé esperienza, conoscenza della Serie C e un passato importante anche in Serie B. Nel corso della carriera ha indossato, tra le altre, le maglie di Ternana e Südtirol, maturando una familiarità con campionati complessi e piazze esigenti. Può agire da terzino sinistro, esterno a tutta fascia oppure da braccetto sul centrosinistra, offrendo a Cosmi una soluzione affidabile in più ruoli. Con il Catania ha attraversato tre stagioni, raccogliendo oltre cinquanta presenze in campionato e diventando un elemento conosciuto e apprezzato all’interno della retroguardia rossazzurra.

Non è il difensore della giocata appariscente, ma un calciatore abituato a leggere le situazioni, accompagnare l’azione e garantire equilibrio sul lato mancino. Il suo contratto con il club siciliano è terminato il 30 giugno, rendendolo disponibile senza costi di cartellino. La possibile doppia operazione racconta anche la strategia adottata dalla società. La Salernitana sta guardando con particolare attenzione al mercato degli svincolati, cercando di contenere gli investimenti immediati senza rinunciare alla competitività. È una scelta comprensibile, ma che impone una capacità di valutazione superiore alla media. Il parametro zero, infatti, non è automaticamente sinonimo di affare. Un calciatore libero può avere richieste elevate sull’ingaggio, commissioni importanti oppure condizioni fisiche da verificare con attenzione. Costruire una squadra quasi esclusivamente attraverso gli svincolati può diventare rischioso quando si inseguono soltanto nomi disponibili e non profili realmente compatibili con l’idea dell’allenatore.

Allo stesso tempo, sarebbe sbagliato liquidare questa strategia come un mercato povero o privo di ambizione. I campionati sono pieni di calciatori rilanciati dopo essere arrivati senza costi di trasferimento. Quando lo scouting funziona e la scelta è corretta, il parametro zero può rappresentare una straordinaria opportunità tecnica ed economica. Heinz, soprattutto, rientra perfettamente in questa logica. Ha 23 anni, margini di miglioramento e caratteristiche che potrebbero consentirgli di aumentare il proprio valore. Acquisirlo senza pagare il cartellino, valorizzarlo all’interno di una squadra competitiva e accompagnarlo verso una definitiva maturazione significherebbe costruire anche un possibile patrimonio per il futuro. Se il rendimento dovesse crescere, la Salernitana potrebbe ritrovarsi tra le mani una risorsa sportiva importante e, domani, realizzare una plusvalenza significativa. Celli rappresenterebbe invece la parte più esperta dell’operazione: meno prospettiva economica, ma maggiore conoscenza delle pressioni, dei duelli e delle difficoltà della categoria. È proprio dall’equilibrio tra questi due mondi - giovani da valorizzare e uomini pronti a incidere immediatamente - che può nascere una squadra solida.

Faggiano lavora dunque su un doppio binario. Da una parte l’affidabilità di Celli, dall’altra la freschezza e il potenziale di Heinz. Due operazioni senza costo di cartellino, ma tutt’altro che prive di significato. Perchè il mercato non si misura soltanto con il denaro speso: si giudica soprattutto dalla qualità dei calciatori scelti e dal rendimento che riescono a offrire una volta indossata la maglia. La Salernitana può fare un eccellente mercato anche pescando tra i parametri zero. A una condizione, però: che non siano semplicemente calciatori liberi, ma gli uomini giusti per ricostruire una squadra chiamata a tornare protagonista.

Redazione Sport - Salernitana -

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