

di Massimiliano Catapano
Ci sono lutti che non restano chiusi nel perimetro di una famiglia, perché negli anni quella famiglia è entrata, con discrezione e leggerezza, nelle case di migliaia di persone. È il caso di Nanà, la mamma napoletana diventata popolare sui social grazie ai video realizzati insieme al figlio Francesco Carrano, scomparsa improvvisamente per un arresto cardiaco. La notizia ha attraversato il web con la forza silenziosa delle cose che fanno male davvero. Ad annunciarla è stata la famiglia attraverso i canali social del creator napoletano, gli stessi che avevano reso Nanà un volto familiare, quotidiano, quasi domestico per tantissimi utenti. Poche parole, cariche di dolore: "Per voi era Nanà, per noi era tutto". Ed è forse proprio in quella frase che si raccoglie il senso di una perdita che ha commosso Napoli e il popolo dei social. Per il pubblico era la "mamma di TikTok", la donna capace di strappare un sorriso con una battuta, uno sguardo, una risposta spontanea. Per i suoi cari, invece, era il centro affettivo di una vita privata che oggi chiede rispetto, silenzio e delicatezza.
Nanà era diventata popolare senza costruzioni artificiali, senza maschere, senza la freddezza studiata di molti fenomeni digitali. La sua forza era la naturalezza. Nei video con il figlio Francesco Carrano c’era una Napoli familiare, immediata, vera: quella delle case vissute, delle battute nate all’improvviso, delle espressioni che non hanno bisogno di copione perché arrivano direttamente dal carattere. Il successo dei suoi filmati non era soltanto una questione di visualizzazioni. Era, soprattutto, riconoscimento. In Nanà molti vedevano una madre, una zia, una vicina di casa, una presenza capace di riportare il web a una dimensione più umana. In un mondo digitale spesso dominato dall’apparenza, lei aveva conquistato affetto proprio perché appariva com’era: genuina, ironica, affettuosa, profondamente napoletana. Dopo l’annuncio, i social si sono riempiti di messaggi di cordoglio, ricordi e saluti. Persone che magari non l’avevano mai incontrata di persona hanno sentito il bisogno di lasciare una parola, un pensiero, un grazie. È il segno più evidente di quanto Nanà fosse riuscita a superare lo schermo, trasformando brevi video in piccoli momenti di compagnia.
L’ultimo saluto si è tenuto oggi, giovedì 9 luglio 2026, alle ore 12, nella Chiesa del Buon Cammino, in via Pisa, nei pressi di piazza Nazionale, a Napoli. La famiglia ha aperto le porte anche a chi l’ha conosciuta soltanto attraverso i social, perché l’affetto ricevuto in questi anni è stato parte integrante del percorso pubblico di Nanà. Resta il dolore di una scomparsa improvvisa, ma resta anche l’eredità più semplice e più rara: quella di aver fatto sorridere senza rumore, di aver unito generazioni diverse davanti a uno schermo, di aver ricordato a tutti che la popolarità, quando nasce dalla verità, può diventare affetto autentico. Ciao Nanà. Napoli e il web ti salutano con lo stesso sentimento con cui ti hanno conosciuta: un sorriso bagnato dalle lacrime.
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