

di Massimiliano Catapano
Lo scontro tra il Comune e la società che gestisce il Grand Hotel Salerno si fa sempre più duro. Vincenzo De Luca torna sulla vicenda dei tributi comunali che, secondo quanto denunciato dal sindaco, non sarebbero stati versati dalla struttura alberghiera, annunciando una linea senza concessioni e chiudendo ogni spazio a ipotesi di accordo o pagamento dilazionato. Alla contestazione già avanzata per circa 8,85 milioni di euro di Imu e Tari si aggiunge ora un nuovo capitolo: il mancato riversamento dell’imposta di soggiorno relativa agli anni 2023, 2024, 2025 e 2026. Una somma che De Luca ha quantificato in circa 500mila euro e che porterebbe l’esposizione complessivamente contestata oltre la soglia dei nove milioni. "Devono pagare tutto, senza nessuna rateizzazion", ha scandito il primo cittadino durante il suo intervento social, confermando la volontà dell’amministrazione comunale di recuperare integralmente le somme rivendicate. Una posizione netta, accompagnata dall’annuncio di ulteriori approfondimenti e dalla possibilità di valutare iniziative anche sul piano penale.
Per De Luca non ci sarebbero più le condizioni per trattative, arbitrati o soluzioni conciliative. Il messaggio rivolto alla società di gestione è perentorio: "Devono pagare fino all’ultimo euro". Il Comune intende dunque portare avanti le procedure già avviate, senza concedere sconti o dilazioni. Il termine indicato dall’amministrazione è quello del 12 agosto. In assenza della completa regolarizzazione della posizione tributaria, dovrebbe scattare la sospensione dell’attività. Qualora l’inadempienza dovesse proseguire, il procedimento potrebbe arrivare alla revoca della licenza e alla definitiva chiusura della struttura. De Luca ha rivolto un avvertimento esplicito anche alle agenzie turistiche e agli operatori che lavorano con l’albergo: "A metà agosto il Grand Hotel sarà chiuso". Parole destinate ad avere un impatto rilevante anche sulle prenotazioni e sull’organizzazione dei flussi turistici nel pieno della stagione estiva.
La vicenda non riguarda soltanto il Grand Hotel. Nel corso dello stesso intervento, il sindaco ha reso noto che gli uffici comunali hanno avviato verifiche anche sulla posizione del Novotel, con particolare riferimento al regolare pagamento dell’Imu. Al momento si tratta di accertamenti amministrativi e non di una contestazione già definita. L’offensiva di Palazzo di Città apre così un fronte delicatissimo nel settore alberghiero salernitano. Da una parte c’è la necessità di tutelare le entrate pubbliche e garantire che tutti gli operatori rispettino gli stessi obblighi fiscali; dall’altra, le conseguenze occupazionali, economiche e turistiche che potrebbe determinare la sospensione dell’attività di una delle strutture ricettive più grandi e conosciute della città. La linea tracciata da De Luca, tuttavia, non lascia spazio a interpretazioni: prima viene la regolarità dei rapporti con il Comune. E questa volta, ha fatto capire il sindaco, non saranno accettati rinvii, mediazioni o pagamenti parziali.
Resta ora da attendere la risposta della società che gestisce il Grand Hotel e verificare se, prima della scadenza del 12 agosto, saranno adottate iniziative capaci di evitare lo stop dell’attività. In caso contrario, lo scontro potrebbe spostarsi rapidamente dagli uffici tributari alle aule giudiziarie.
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