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Cavese, dopo l'esonero di Prosperi il nuovo corso riparte da Cristiano Masitto: "Orgoglioso di essere qui, costruiremo una squadra coraggiosa"

04/07/2026

di Massimiliano Catapano

La Cavese cambia guida e apre ufficialmente un nuovo capitolo della propria storia recente. Dopo aver interrotto il rapporto professionale con Fabio Prosperi, la società metelliana ha consegnato la panchina della prima squadra a Cristiano Masitto, tecnico scelto per dare forma a un progetto fondato su organizzazione, personalità e senso di appartenenza. La decisione è maturata al termine di settimane durante le quali il futuro della guida tecnica era rimasto al centro delle valutazioni societarie. Venerdì 3 luglio il club ha comunicato di aver sollevato Prosperi dall’incarico, ringraziandolo per il lavoro svolto e augurandogli le migliori fortune per il prosieguo della carriera. L’allenatore abruzzese lascia Cava de’' Tirreni dopo una sola stagione e con un altro anno di contratto ancora in essere. L’esperienza di Prosperi sulla panchina biancoblu si è conclusa con la permanenza in Serie C. La Cavese ha terminato il campionato al quattordicesimo posto, raccogliendo 42 punti e centrando l’obiettivo della salvezza. Un risultato che non è stato sufficiente, però, a garantire la prosecuzione del rapporto tecnico. La società ha scelto di voltare pagina e di inaugurare un ciclo differente, individuando in Masitto il profilo al quale affidare la costruzione della squadra per la prossima stagione.

Prosperi era arrivato a Cava nell’estate del 2025, firmando un accordo biennale. Per lui si era trattato di un ritorno in una piazza già conosciuta da calciatore: nella stagione 2000-2001 aveva infatti indossato la maglia blufoncè, collezionando quindici presenze. Da allenatore aveva raggiunto la Cavese dopo le esperienze con Pianese e Campobasso e dopo aver conquistato il campionato di Serie D alla guida della formazione toscana. Archiviata l’esperienza con Prosperi, la dirigenza non ha perso tempo. Nella giornata di sabato 4 luglio è arrivata l’ufficialità dell’accordo con Masitto, al quale spetterà il compito di trasformare la volontà di rilancio del club in una squadra riconoscibile, competitiva e capace di rappresentare pienamente il carattere della piazza metelliana. Il nuovo allenatore ha sottoscritto un contratto valido fino al 30 giugno 2027. Nell’intesa è stata inserita anche un’opzione, esercitabile dalla Cavese, per prolungare il rapporto di un’ulteriore stagione. Un’investitura che guarda oltre l’immediato e lascia intravedere la volontà del presidente Lamberti e del direttore sportivo Vincenzo De Liguori di costruire un percorso tecnico dotato di continuità.

Nato a Milano il 18 giugno 1972, Masitto porta con sè una conoscenza profonda del calcio italiano. Durante la carriera da calciatore ha superato le trecento presenze tra i professionisti, vestendo, tra le altre, le maglie di Spezia, Vicenza, Carpi, Ravenna, Savoia, Cesena e Florentia Viola. Esperienze maturate attraversando categorie e ambienti differenti, che gli hanno consentito di conoscere dall’interno pressioni, esigenze e complessità delle piazze più ambiziose. Conclusa l’attività agonistica, Masitto ha intrapreso il percorso da allenatore partendo dal settore giovanile della Fiorentina. In seguito ha guidato la Lavagnese, prima di legare una parte importante della propria carriera al Campodarsego. Durante il triennio sulla panchina veneta ha raggiunto tre finali playoff, riuscendo a vincerne due. Il risultato più recente è arrivato alla guida del Seravezza Pozzi. Con la formazione toscana il tecnico ha conquistato i play-off del girone E di Serie D, confermando una particolare capacità nella preparazione delle partite decisive e nella gestione dei momenti ad alta tensione. Un percorso che ha convinto la Cavese a puntare sulle sue idee e sulla sua metodologia di lavoro. Ad accompagnarlo nella nuova avventura saranno Salvatore Bevo, scelto come allenatore in seconda, e Matteo Pantaleoni, al quale verrà affidata la preparazione atletica. Uno staff già definito, chiamato a lavorare fin dai primi giorni sulla condizione della squadra e sulla costruzione di un’identità tecnico-tattica precisa.

Le prime parole di Masitto raccontano l’emozione per l’incarico ricevuto, ma anche la consapevolezza del peso della maglia e delle aspettative di una tifoseria che vive il calcio con partecipazione viscerale: "Sono felice e orgoglioso di iniziare questa nuova avventura sulla panchina della Cavese", ha dichiarato il nuovo allenatore. Masitto ha ringraziato il presidente Lamberti, la società e il direttore De Liguori per la fiducia, sottolineando il prestigio dell’incarico e l’importanza di rappresentare un club sostenuto da un pubblico passionale ed esigente. Il tecnico ha dimostrato di avere già percepito la dimensione della sfida: a Cava de' Tirreni non basterà ottenere risultati, ma sarà necessario creare una squadra nella quale la gente possa realmente riconoscersi. "Arrivo con entusiasmo, umiltà e tanta voglia di lavorare", ha aggiunto Masitto, indicando immediatamente la strada che intende seguire. Il manifesto tecnico e caratteriale del nuovo corso è già delineato. Sacrificio, organizzazione e appartenenza dovranno diventare elementi imprescindibili. Masitto vuole una Cavese capace di affrontare qualsiasi campo senza timori, con coraggio e personalità, mantenendo sempre una precisa identità di gioco.

Non si tratta soltanto di assemblare un organico competitivo. La sfida sarà costruire un gruppo disposto a lottare per ogni pallone, a sostenersi nei momenti di difficoltà e a comprendere fino in fondo che cosa significhi indossare la maglia blufoncè. In una piazza come Cava de' Tirreni, tecnica e tattica devono necessariamente camminare insieme al temperamento. La scelta di Masitto segna dunque una netta discontinuità rispetto alla stagione appena conclusa. La separazione da Prosperi ha chiuso un ciclo durato dodici mesi; l’arrivo del nuovo allenatore apre invece una fase nella quale la Cavese proverà a combinare sostenibilità, valorizzazione dei calciatori e ambizione sportiva. Adesso la parola passa al mercato. La società dovrà completare l’organico e consegnare al nuovo tecnico calciatori adatti alle sue idee. Masitto, da parte sua, dovrà trasformare rapidamente principi e intenzioni in un’identità concreta. Il primo messaggio, tuttavia, è già arrivato con chiarezza: la nuova Cavese dovrà essere organizzata, coraggiosa e orgogliosa. Una squadra pronta a onorare la propria storia e a riconquistare, partita dopo partita, l’entusiasmo del "Simonetta Lamberti".

Redazione Sport - Sport -

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