

Quando la cultura incontra la bellezza paesaggistica delle colline salernitane, nascono progetti capaci di lasciare il segno nel panorama estivo regionale. È questo il caso della settima edizione del Festival delle Colline Mediterranee, la prestigiosa kermesse che ha animato lo splendido scenario dell'Anfiteatro della Tenuta dei Normanni, a Giovi Bottiglieri. Organizzata con il patrocinio di Confindustria Salerno e il supporto della Camera di Commercio, la rassegna si è confermata uno dei cuori pulsanti dell'intrattenimento e dell'approfondimento civile della provincia. Diretto con visione giornalistica da Eduardo Scotti, il festival ha saputo fondere in un unico percorso anime apparentemente diverse, ma connesse: il dibattito d'attualità, la grande musica d'autore, il teatro e la memoria collettiva. L'Anfiteatro della Tenuta, un autentico teatro sotto le stelle immerso nel verde, ha offerto la cornice ideale per un viaggio in otto tappe caratterizzato da un'atmosfera intima e suggestiva.
La proposta ha inaugurato la stagione il 23 giugno nel segno della grande canzone d'autore, con un intenso e generazionale omaggio a Ivano Fossati interpretato da Pierdavide Carone insieme a Martina Attili. Appena due giorni dopo, il 25 giugno, lo spazio dedicato alle arti sceniche ha visto protagonista l'intramontabile classicità del teatro con la messa in scena dell'Edipo Re di Sofocle. Oltre alle note e alla recitazione, la manifestazione ha ribadito fin da subito la sua forte vocazione all'impegno civile. Uno dei momenti più partecipati e intensi dell'intera rassegna si è tenuto il 30 giugno, con l'incontro interamente focalizzato sulla legalità e sulla giustizia che ha ospitato il Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri. Intervistato dalla giornalista Lucia Serino in un dibattito a tutto campo sui temi caldi della società odierna, l'appuntamento è stato impreziosito dalle letture sul palco di Gaetano Fasanaro, tratte dal significativo volume "Come Radici".
Con l'inizio del mese successivo, la musica è tornata ad essere il filo conduttore principale della rassegna, forte di una prestigiosa collaborazione istituzionale con il Dipartimento di Musica Jazz e Pop del Conservatorio "G. Martucci" di Salerno. Il 5 luglio andrà invece in scena il caloroso tributo a pietre miliari della nostra canzone come Ornella Vanoni e Gino Paoli, interpretato dalle voci di Nicky Nicolai e Massimo De Divitiis. Successivamente, l'8 luglio, il cartellone si è aprirà a sonorità globali accogliendo il recital pianistico internazionale della Sue Song, un viaggio spirituale ed emozionale sospeso tra il repertorio classico e la sensibilità contemporanea. Il ritmo e la tradizione torneranno a fondersi il 10 luglio in una trascinante serata jazz dedicata alle leggende di Michel Petrucciani e Quincy Jones, sempre a cura dei talenti del Conservatorio "Martucci". Nel corso di questo appuntamento, l'associazione Do.Po. ha inoltre conferirà il Premio "Il Normanno" a figure di spicco del territorio.
Il percorso solistico si è poi si arrichirà infine il 12 luglio, grazie all'esibizione del fisarmonicista Pietro Roffi, uno dei talenti più brillanti della scena contemporanea. A chiudere questo lungo ed emozionante viaggio estivo sarò, il 18 luglio, una serata-spettacolo battezzata "La Grande Disfida", che vedrà contrapporsi i miti, i racconti e le canzoni degli anni '80 e degli anni '90. Guidata dall'ironia e dalla grande competenza del critico musicale Gino Castaldo e della conduttrice radiofonica Ema Stokholma, la serata finale celebrerà la memoria collettiva e la cultura pop.
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