

Si deciderà sabato 4 luglio a partire dalle 19.15 al Polo Natatorio di Ostia la serie Scudetto tra Sis Roma e L'Ekipe Orizzonte. A Nesima le due squadre si ritrovano a distanza di tre giorni per la gara 2 di finale tricolore 2025-2026. Per la Roma, che ha vinto gara1 a Ostia (12-9) è già match point, invece Catania è obbligata a vincere e lo farà nel migliore dei modi. E la squadra di Martina Miceli va subito avanti 3-1 con i goal di Marletta che rompe il ghiaccio dopo 1'48'' in superiorità numerica e la doppietta di Bettini (il primo su rigore, il secondo il più). L'Ekipe è perfetta con un 3/3 nel fondamentale e spinge subito sull'acceleratore. Il primo tempo si chiude 4-2 con la Roma che manda a segno Chiappini e Schaap e Catania che fissa il parziale con Cassarà. Le campionesse d'Italia, spinte dai 500 supporters in tribuna, allungano 6-2 con Tabani e Marletta; le giallorosse riducono subito a -3 con Papi in parità numerica. L'Ekipe è in fiducia: Viacava che da otto metri infila la palla nel sette e Leone che da posizione 4 fanno 8-3. Ancora Morena Leone, incontenibile, trova il corridorio giusto e realizza il +6 (assist di Tabani). La Roma non ha ancora segnato in superiorità (0/6). Ci riesce Cocchiere ma il tiro è sulla sirena e il goal è annullato.
Terzo tempo, quello cosidetto della verità. Penalty e Dafne Bettini segna la tripletta personale e il massimo vantaggio catanese (10-3); fa tripletta anche Morena Leone per il già rassicurante +6, dopo che Zaplatina con un gran goal aveva segnato il primo goal giallorosso in superiorità. Hearn segna ancora in più, la Roma si porta a -6 e scatta il pressing a centrovasca. Anche la veterana Marletta cala il tris e l'Orizzonte sale a 12-5. La Sis perde un pò di fiducia, le certezze dell'andata vengono meno e anche i tasferimenti non sono più veloci. La compagine siciliana comincia a giocare con il cronometro. L'ultimo tempo scorre via. Il primo goal è di Papi dopo 2'44'' ed è la terza in più delle ospiti; Meggiato ristabilisce subito le distanze (13-6). La difesa di Catania è attenza fino all fine. Tabani non forza ma tene in attacco le compagne con tanta esperienza. Dalla panchina Martina Miceli chiama time-out ad 11 secondi dalla sirena. L'abbraccio con il capitano Viacava, poi quello con tutto il pubblico di casa e si ritorna a competere sul litorale capitolino.
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