

di Massimiliano Catapano
Una svolta arrivata nel giro di poche ore, al termine di una giornata scandita da sopralluoghi, rilievi scientifici e interrogatori. Gerardo Iapicco, 69 anni, compagno di Luciana Capozzoli, la donna di 56 anni trovata senza vita nella propria abitazione di via Elia Di Florio, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Il provvedimento è stato emesso dal pubblico ministero Marco Fiorillo al termine di un lungo interrogatorio durante il quale, secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni investigative, l’uomo avrebbe fornito dichiarazioni non sempre coincidenti sulla sequenza degli avvenimenti e sulle modalità con cui sarebbe stato richiesto l’intervento dei soccorsi. Iapicco, assistito dall’avvocato Sabato Romano, ha respinto ogni contestazione e ribadito la propria completa estraneità alla morte della compagna. La sua posizione resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria e dovrà essere valutata nel rispetto della presunzione di innocenza.
Il ritrovamento nell'abitazione
Il dramma si è consumato nella notte tra giovedì 25 e venerdì 26 giugno, all’interno di un appartamento al piano terra situato al civico 22 di via Elia Di Florio, nel centro di Nocera Inferiore. Quando il personale sanitario del 118 è giunto sul posto, per Luciana Capozzoli non c’era ormai più nulla da fare. In un primo momento si sarebbe potuto pensare a un decesso provocato da un malore improvviso. Alcuni elementi riscontrati sul corpo, tuttavia, hanno indotto i sanitari e gli investigatori a procedere con particolare cautela. L’attenzione si è concentrata soprattutto su alcuni segni presenti nella zona del collo e della bocca.
Elementi che, pur non consentendo ancora di stabilire con certezza la causa della morte, hanno reso necessario l’immediato coinvolgimento della magistratura. Nell’abitazione sono intervenuti i carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, coordinati dal tenente colonnello Gianfranco Albanese, insieme agli specialisti dei rilievi scientifici. L’appartamento è stato sottoposto a sequestro per consentire ulteriori accertamenti. All’interno dei locali non sarebbero state individuate, almeno durante i primi sopralluoghi, tracce evidenti di una colluttazione. Un particolare che non chiude alcuna pista e che dovrà essere valutato insieme a tutti gli altri elementi raccolti.
Le dichiarazioni sotto la lente degli inquirenti
Il compagno della donna è stato ascoltato per diverse ore negli uffici della Procura di Nocera Inferiore. Gli investigatori hanno cercato di ricostruire gli ultimi momenti di vita della cinquantaseienne e di chiarire chi abbia materialmente contattato il 118. Proprio su questo passaggio sarebbero emerse alcune incongruenze. In un primo momento l’uomo avrebbe riferito di avere chiamato personalmente i soccorsi; successivamente avrebbe indicato nei vicini di casa le persone che avrebbero lanciato l’allarme. Dichiarazioni che, insieme agli elementi rinvenuti sul corpo della donna, hanno spinto la Procura a emettere il decreto di fermo. Si tratta, tuttavia, di una misura adottata nella fase iniziale delle indagini e non di un’affermazione definitiva di responsabilità.
L'autopsia sarà decisiva
La salma di Luciana Capozzoli è stata posta sotto sequestro e trasferita nella camera mortuaria dell’ospedale di Nocera Inferiore. Sarà l’esame autoptico a dover stabilire la causa esatta del decesso, l’orario della morte e la natura dei segni riscontrati durante il primo esame esterno. Gli accertamenti medico-legali dovranno chiarire se la donna sia morta per soffocamento, strangolamento o per una causa differente. Gli inquirenti attendono anche gli esiti degli approfondimenti tecnici effettuati nell’appartamento e delle testimonianze raccolte tra le persone informate sui fatti.
La notizia ha profondamente scosso il quartiere, dove la coppia era conosciuta. In poche ore, la morte di Luciana Capozzoli si è trasformata da un’apparente tragedia domestica in un’inchiesta giudiziaria ancora tutta da definire. Resta ora il silenzio di una casa posta sotto sequestro e una domanda alla quale soltanto le indagini potranno dare una risposta: che cosa è realmente accaduto nelle ultime ore di vita di Luciana?
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