

Non basta il sostegno incessante del PalaCoscioni alla Folgore Nocera che in gara 3 della finale play-off del campionato di Divisione Regionale 1 cede 65-78 agli Avellino Boars che completano un giugno magico per la Pallacanestro irpina e dopo la promozione della Scandone in B Nazionale, festeggiano lo storico traguardo della Serie C. Grande amarezza ma altrettanta consapevolezza di non poter disperdere quanto fatto in casa gialloviola: "Speravamo di regalare una gioia a tutto il popolo folgorino ma lo sport, a volte, sa essere duro e spietato. - racconta il presidente Ciro Esposito - Si chiude questa serie con una sconfitta in gara 3 contro Avellino Boars, a cui va il nostro sincero riconoscimento per il valore dimostrato sul campo. Non è l'epilogo che avremmo voluto, ma resta immenso il percorso fatto, l'impegno dei nostri ragazzi e il sostegno incessante di tutti voi, che non è mai mancato, nemmeno nei momenti più difficili. A voi, tifosi, va il nostro grazie più grande. Ripartiremo da qui, con ancora più fame, con ancora più determinazione. Perché certe cadute non segnano la fine, ma l'inizio di qualcosa di ancora più bello. Ci riproveremo. Insieme. Forza Folgore".
Il club caro alla famiglia Nocera resta compatto e motivato a ripartire, forte di un tifo sempre più passionale: "Ci credevamo. Abbiamo lottato per arrivare fin qui. Abbiamo sognato di alzare quel trofeo insieme a voi. Per questo la sconfitta fa male. Fa male a chi è sceso in campo. Fa male a chi ha lavorato ogni giorno dietro le quinte. Fa male a chi, dagli spalti, ha cantato, applaudito e sostenuto questi colori fino all'ultimo secondo. Ma lo sport insegna che non sempre si ottiene ciò che si desidera. Insegna però qualcosa di ancora più importante: a rialzarsi. E noi lo faremo. Lo faremo per questa maglia. Lo faremo per la nostra storia. Lo faremo per tutti quei bambini che sognano di indossare i colori della Folgore. Lo faremo per ogni persona che ci ha seguito in casa e in trasferta, riempiendo il palazzetto di passione e appartenenza. A voi va il nostro grazie più grande. Perchè nei momenti difficili si capisce davvero cosa significa essere una famiglia. Ora fa male. Sì. Ed è giusto così. Perchè significa che ci tenevamo davvero. Ma da domani si riparte. Più forti. Più uniti. Più affamati. La delusione passa.
L'orgoglio resta. E la Folgore Nocera continuerà a camminare, insieme alla sua gente".
Il capitolo conclusivo di un'annata comunque da ricordare e incorniciare è stata la rituale cena di fine stagione alla Braseria Steakhouse: "Una partita non può cancellare ciò che questa squadra, questa società e questa famiglia hanno costruito durante un'intera stagione. Grazie ai nostri atleti, protagonisti di un percorso straordinario, per l'impegno, il cuore e l'attaccamento dimostrati ogni giorno. Grazie a tutto lo staff tecnico e dirigenziale, che con passione, professionalità e dedizione ha lavorato senza sosta per portare avanti questo progetto.
Grazie ai nostri sponsor, che continuano a sostenere la nostra crescita e a credere nei valori che rappresentiamo. E soprattutto grazie ai nostri tifosi, alle famiglie, ai genitori e a tutti coloro che ci hanno seguito e sostenuto fino all'ultimo secondo dell'ultima partita. Nei momenti più belli e in quelli più difficili siete stati il nostro motore, la nostra energia, la nostra forza. La promozione non è arrivata, ma l'orgoglio resta immenso. Perchè i risultati contano, ma ciò che resta davvero sono i valori, il senso di appartenenza e l'amore per questi colori. Si chiude una stagione che ci ha fatto sognare. Da oggi si riparte, con ancora più fame, ancora più passione e con la consapevolezza che il cammino della Folgore Nocera continuerà ad essere scritto da persone straordinarie. Il futuro ci aspetta. Avanti Folgore".
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