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Ravello Festival 2026, un'estate tra Wagner, grandi orchestre e il panorama più bello del mondo

25/06/2026

La grande musica torna a dominare la Costiera Amalfitana. Dal 4 luglio al 5 settembre Ravello ospiterà la 74ª edizione del Ravello Festival, una delle manifestazioni musicali più prestigiose, capace da oltre settant'anni di coniugare eccellenza artistica, patrimonio storico e bellezza paesaggistica in uno scenario unico al mondo. Con ventidue appuntamenti distribuiti lungo l'intera estate, il festival conferma la propria vocazione internazionale e il ruolo di punto di riferimento della programmazione culturale italiana. Ancora una volta sarà il Belvedere di Villa Rufolo il cuore pulsante della manifestazione. Affacciato sul mare della Costiera, il celebre palco sospeso tra cielo e Mediterraneo accoglierà alcune delle più importanti orchestre e dei più autorevoli interpreti della scena musicale contemporanea. Un luogo che continua a rappresentare l'identità stessa del festival e che, anno dopo anno, richiama spettatori provenienti da tutto il mondo. L'edizione 2026 si sviluppa come un viaggio attraverso secoli di storia musicale. Opera, repertorio sinfonico, musica barocca, jazz, musica da camera e progetti contemporanei convivono in una programmazione pensata per mettere in dialogo epoche, linguaggi e sensibilità differenti. Una linea artistica che la Fondazione Ravello continua a perseguire con l'obiettivo di offrire al pubblico un'esperienza di ascolto capace di collegare il passato al presente.

Ad inaugurare il festival, il 4 luglio, sarà l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Daniele Gatti, uno dei direttori più apprezzati del panorama internazionale. Già questo appuntamento rappresenta una dichiarazione d'intenti: puntare sulla qualità assoluta delle esecuzioni e sulla presenza di interpreti di primo piano. Tra gli eventi più attesi figura il ritorno di Jordi Savall, protagonista dell'esecuzione dell'Orfeo di Claudio Monteverdi insieme a Le Concert des Nations e La Capella Reial de Catalunya. Un appuntamento che unisce ricerca filologica e grande spettacolo, confermando l'attenzione del festival verso il repertorio antico e la sua rilettura contemporanea. Significativo sarà anche il progetto dedicato a Richard Wagner guidato da Kent Nagano con la Dresdner Festspielorchester e Concerto Köln. Non si tratta di una scelta casuale. La storia stessa del Ravello Festival è infatti legata al compositore tedesco che, durante il soggiorno a Villa Rufolo nel 1880, rimase affascinato dai giardini della dimora medievale, trovandovi l'ispirazione per il celebre giardino di Klingsor del "Parsifal". Da quel momento il nome di Wagner è rimasto indissolubilmente legato all'identità culturale di Ravello. Tra le presenze più prestigiose figurano inoltre John Eliot Gardiner, Simon Rattle, Isabelle Faust, Jan Lisiecki, Jean-Efflam Bavouzet, Giovanni Sollima e la Gustav Mahler Jugendorchester, accanto a importanti ensemble internazionali e a collaborazioni con istituzioni musicali campane.

Una programmazione che alterna grandi classici, riscoperte e nuove prospettive interpretative. Come da tradizione, uno dei momenti più attesi sarà il Concerto all'Alba dell'11 agosto. Quando il sole sorgerà sul mare della Costiera Amalfitana, il Belvedere di Villa Rufolo si trasformerà ancora una volta in uno dei luoghi più suggestivi della musica dal vivo europea. Un appuntamento diventato negli anni il simbolo stesso del festival e capace di richiamare spettatori da tutta Italia e dall'estero. La chiusura del festival, il 5 settembre, sarà affidata alla Freiburger Barockorchester diretta da Sir Simon Rattle con la partecipazione della violinista Isabelle Faust. Ma il Ravello Festival non sarà soltanto musica. Per tutta la durata della rassegna Villa Rufolo ospiterà una mostra dedicata all'artista sudafricano William Kentridge, realizzata in collaborazione con la Galleria Lia Rumma. L'esposizione arricchirà il dialogo tra arti visive, musica e patrimonio storico, confermando il carattere multidisciplinare della manifestazione. Accanto ai concerti, torneranno anche le tradizionali introduzioni all'ascolto, incontri che accompagneranno il pubblico alla scoperta delle opere e dei percorsi musicali proposti. Un elemento distintivo del festival che negli anni ha contribuito a trasformare Ravello non soltanto in un luogo di spettacolo, ma in uno spazio di approfondimento culturale e formazione del pubblico.

Nata nel 1953, la rassegna è oggi il più antico festival musicale italiano dopo il Maggio Musicale Fiorentino e continua a rappresentare uno dei principali eventi dell'estate europea. La 74ª edizione conferma questa tradizione, offrendo due mesi di appuntamenti in cui la musica incontra la storia, l'arte e il paesaggio in uno dei luoghi più affascinanti del Mediterraneo. Ravello si prepara così a vivere un'altra estate da capitale internazionale della cultura, nel segno della grande musica e della bellezza.

Lucia Bosco - Extratime -

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