

La sesta edizione del Premio Demetra ha fatto il suo ingresso nel programma di Salerno Letteratura 2026, portando al centro del dibattito il ruolo della cultura e della letteratura nella diffusione della consapevolezza ambientale. La manifestazione, dedicata alle opere che affrontano i temi della sostenibilità e del rapporto tra uomo e ambiente, rappresenta un importante punto di incontro tra il mondo editoriale, le istituzioni e le realtà impegnate nella promozione dello sviluppo sostenibile. Promosso da Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, il Premio Demetra è nato con l'obiettivo di valorizzare libri capaci di raccontare le sfide ambientali contemporanee attraverso linguaggi diversi e rivolti a pubblici differenti. Nel corso degli anni il riconoscimento ha raccolto circa 300 candidature e premiato 24 autori, confermando la crescente attenzione verso la letteratura ambientale nel panorama culturale italiano.
L'edizione 2026 si è articolata nelle sezioni narrativa, saggistica, graphic novel e libri per ragazzi, offrendo uno sguardo ampio sui temi della crisi climatica, della biodiversità, dell'economia circolare e dell'uso responsabile delle risorse. Il trasferimento del premio a Salerno, dopo le precedenti esperienze all'Elba Book Festival, rafforza ulteriormente il legame tra cultura, educazione ambientale e partecipazione civile. Nel corso dell'incontro sono intervenuti rappresentanti del mondo imprenditoriale, associativo e istituzionale, sottolineando come sostenibilità e competitività possano procedere insieme. Carlotta De Iuliis, vicepresidente di Comieco, ha evidenziato il valore della rinnovabilità come fattore strategico per lo sviluppo economico, mentre Letizia Magaldi, presidente del Kyoto Club, ha spiegato come la diffusione delle energie rinnovabili sia oggi sostenuta non soltanto da esigenze ambientali, ma anche da ragioni di convenienza economica. Nel suo intervento ha ricordato che oltre il 90% della nuova capacità di generazione elettrica installata è rappresentata dal fotovoltaico. Uno sguardo al territorio è stato offerto da Andrea Prete, presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno, che ha ripercorso i risultati ottenuti da Comieco nel capoluogo campano, ricordando il percorso che ha portato Salerno a essere riconosciuta come capitale del riciclo e della carta nel 2004. Antonello Sada, presidente di Confindustria Salerno, ha invece richiamato l'importanza delle radici industriali del territorio e della responsabilità nei confronti dello sviluppo sostenibile. Secondo Sada, la scelta di ospitare il Premio Demetra a Salerno è strettamente legata alla tradizione dell'industria cartaria locale e al valore che iniziative come Salerno Letteratura rivestono nel promuovere modelli di crescita sostenibili. A chiudere l'incontro è stato Ermete Realacci, presidente di Symbola e della giuria del Premio Demetra, che ha proposto una riflessione sul ruolo delle comunità e dei cittadini nel cambiamento sociale e ambientale. Citando una celebre frase di Sant'Agostino - "Noi siamo i tempi: quali siamo noi, tali sono i tempi" - Realacci ha sottolineato come ciascuno possa contribuire a migliorare la realtà che lo circonda, valorizzando territori spesso considerati marginali, come Salerno e il Mezzogiorno. L'approdo del Premio Demetra a Salerno rappresenta così un ulteriore passo nella crescita del riconoscimento, confermando il valore della letteratura come strumento di approfondimento e sensibilizzazione sui temi ambientali e sulle trasformazioni che interessano la società contemporanea.
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