

Non si arresta l'onda d'urto sul mercato dell'Angri. Ufficiale l'ingaggio di Ndiogou Ndiaye, primo nuovo volto per l'attacco in vista della stagione sportiva 2026/2027. Classe 1997, senegalese di nascita ma italiano d’adozione calcistica, è un esterno dalle spiccate qualità tecniche e atletiche. Dotato di una straordinaria rapidità, riesce a creare costantemente superiorità numerica per la sua esplosività palla al piede e per le sue capacità nell’uno contro uno. Rappresenta un'arma offensiva di assoluto livello per scardinare le difese avversarie, considerate le sue abilità di puntare l'uomo e di attaccare la profondità. Ndiaye arriva ad Angri dopo aver maturato importanti esperienze in Serie D con le maglie di Real Aversa, Nola, Ebolitana e Acerrana, realtà nelle quali ha saputo mettere in mostra tutto il suo potenziale. Un percorso con il quale ha avuto la possibilità di confrontarsi con campionati altamente concorrenziali e di affinare le proprie qualità. Con il suo arrivo, l'Angri si assicura un giocatore di spessore, abituato a competere ad alti livelli e ad incidere sul rendimento dell'intero reparto.
A fargli compagnia nel reparto offensivo ci sarà Nicola Talamo. Nato a Napoli l'08/04/1996, ricopre il ruolo di punta centrale ed è un vero punto di riferimento per il reparto offensivo. Dotato di un innato fiuto del gol e di uno spiccato senso della posizione, è il classico centravanti d'area di rigore. Un'attaccante capace di trasformare in occasione ogni pallone giocabile, di dialogare agevolmente con i compagni e di attaccare la profondità. Personalità e mentalità vincente completano il profilo di un calciatore abituato a confrontarsi con piazze importanti e contesti competitivi. Giocatore di comprovato valore, Talamo approda ad Angri portando con sè un tanta esperienza maturata nei campionati professionistici e dilettantistici italiani. Nel corso della sua carriera ha collezionato oltre 230 presenze tra Serie B, Serie C e Serie D, indossando le maglie di club prestigiosi quali Siracusa, Paganese, Nocerina, Alessandria, Cremonese, Sora, Maceratese e Latina; un curriculum prestigioso, il quale rispecchia a pieno le sue qualità eccezionali. Con il suo arrivo, l'Angri si assicura un attaccante di spessore, capace di garantire peso offensivo, leadership ed esperienza, elementi fondamentali per affrontare al meglio la nuova stagione.
L'U.S. Angri 1927 comunica di aver affidato il ruolo di allenatore in seconda ad Antonio D'Agostino. Nonostante l'avvio della campagna acquisti, la Società è impegnata a completare il processo di ricostruzione del nuovo corso anche sul versante tecnico; si aggiunge un nuovo tassello per la composizione definitiva dello staff, un profilo estremamente preparato e qualificato, capace di coniugare esperienza sul campo e una formazione accademica strutturata. Laureato in Scienze Motorie e docente, ha intrapreso negli anni un percorso di crescita costante nel mondo del calcio, conseguendo prima il patentino UEFA B e maturando importanti esperienze sia da calciatore sia allenatore. Durante la sua carriera sportiva ha militato nei campionati di Promozione ed Eccellenza, sviluppando una profonda conoscenza delle situazioni calcistiche nel mondo dilettantistico. Tale nomina evidenzia la volontà del club di costruire uno staff competente e altamente professionale per garantire lo sviluppo del progetto tecnico. "L'aspetto principale per cui ho scelto di accettare questa sfida è stata sicuramente la fiducia mostrata da mister Manna affinchè entrassi all'interno del suo staff. Quando poi mi ha spiegato i dettagli del progetto grigiorosso, è stato semplice accettare per il blasone della societa, per la tifoseria e per il clima calcistico che si respira ad Angri. Mettero a disposizione del mister e della squadra le mie conoscenze e le mie competenze per contribuire a disputare un campionato di livello".
Nonostante l'avvio della campagna acquisti, la società è impegnata a completare il processo di ricostruzione del nuovo corso anche sul versante tecnico; il percorso di costruzione dello staff prosegue con l'inserimento di una figura competente e qualificata. Il nuovo preparatore dei portieri Pietro De Riggi arriva ad Angri dopo l'esperienza maturata nell'ultima stagione con la SSC Casoria 1979. Prima di intraprendere il percorso da preparatore, ha vissuto il calcio da protagonista tra i pali, costruendo una significativa carriera da calciatore. Le prime dichiarazioni: "Ho accettato la proposta ricevuta non solo per il lustro della piazza, ma anche per la serietà e le ambizioni del nuovo progetto. La società ha le idee chiare e tanta voglia di fare, ci sono le condizioni più adeguate per intraprendere un percorso importante. Il mio obiettivo principale è fornire il mio totale supporto per dare il massimo quotidianamente, trasmettendo ai portieri e anche alla squadra tutti i miei insegnamenti. A livello personale il desiderio di migliorarmi e elevato, l'acquisto di Sorrentino da parte del club e sicuramente un'ulteriore motivazione, considerato il suo percorso. Mi auguro di contribuire al raggiungimento degli obiettivi prefissati dalla dirigenza".
'’U.S. Angri 1927 comunica di aver affidato il ruolo di preparatore atletico a Tommaso Nappo. L'operato di strutturazione dell'area tecnica prosegue senza sosta, si inserisce una figura di assoluto valore. Professore di educazione fisica da quasi quarant'anni, rappresenta un profilo altamente competente. Dopo aver ricoperto il ruolo di allenatore alla guida della formazione Berretti della Scafatese, dal 1993 ha intrapreso il percorso da preparatore atletico, accumulando esperienze tra Serie C2, Serie D ed Eccellenza con società come Viribus Unitis, Turris e Casoria. La sua nomina dimostra la volontà della società di affidarsi a figure di comprovata esperienza e competenza, considerato l'obiettivo di costruire uno staff tecnico qualificato. "Ritornare ad Angri e una soddisfazione, conosco benissimo la piazza e la qualità della tifoseria. La passione del pubblico e direttamente proporzionale ai risultati della squadra, può schizzare alle stelle se si raggiungono traguardi importanti. Ricordo con amarezza anche la finale di Eccellenza persa con la Sarnese per approdare in Serie D, con una societa allo sbando e una squadra abbandonata a se stessa riuscimmo ad ottenere un traguardo straordinario. Attualmente c'è un'unita di intenti tra il mio ruolo e quello dell'allenatore, il lavoro a secco e il lavoro con la palla sono strettamente connessi".
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