

di Massimiliano Catapano
L’estate è appena cominciata, ma per i Vigili del fuoco di Salerno l’emergenza rischia di partire prima ancora degli incendi. Il problema non riguarda le fiamme, almeno non ancora. Riguarda gli uomini. O meglio, gli autisti abilitati alla guida dei mezzi di soccorso, figure decisive senza le quali una squadra può anche essere pronta, ma il mezzo resta fermo. Nel Comando provinciale salernitano gli autisti oggi disponibili sono 105. Il fabbisogno minimo, però, viene indicato in 128 unità. La differenza è pesante: mancano 23 operatori, circa il 18 per cento dell’organico necessario. Un vuoto che, in un territorio vasto e complesso come quello della provincia di Salerno, non può essere considerato un semplice problema di gestione interna. A sollevare il caso sono FP CGIL Salerno e UIL FPL, con Antonio Capezzuto e Raffaele Giordano. Le due sigle sindacali mettono in fila numeri e conseguenze, denunciando una condizione che si trascina ormai oltre la normale difficoltà organizzativa. "Per coprire i vuoti d’organico il personale è costretto a un ricorso continuo allo straordinario", denunciano i sindacati.
È questo il punto più delicato. Lo straordinario, quando diventa sistematico, non è più una soluzione: diventa il segnale di un equilibrio saltato. I turni si appesantiscono, i riposi diventano più complicati da programmare e il personale già in servizio finisce per sostenere una pressione crescente. In un lavoro come quello dei Vigili del fuoco, la stanchezza non è un dettaglio. Ogni intervento richiede prontezza, lucidità, rapidità di scelta. Se l’organizzazione resta scoperta, il rischio non ricade soltanto su chi indossa la divisa, ma anche sui cittadini che aspettano il soccorso. La preoccupazione aumenta con l’avvio della campagna Antincendio Boschivo, partita il 15 giugno e destinata a impegnare il Comando nei prossimi tre mesi. È il periodo più delicato dell’anno, quello in cui roghi, emergenze ambientali, incidenti e interventi tecnici possono moltiplicarsi in poche ore. Capezzuto e Giordano parlano di una “criticità strutturale” e chiedono interventi urgenti. Non semplici aggiustamenti, ma risposte capaci di riportare l’organico su livelli adeguati. "La sicurezza dei cittadini, la tutela dei lavoratori e l’efficienza del soccorso pubblico richiedono risorse e investimenti adeguati", ribadiscono FP CGIL e UIL FPL.
Il messaggio è chiaro: la carenza di autisti non è una questione marginale. Nei Vigili del fuoco ogni ruolo ha un peso operativo preciso, ma quello dell’autista è indispensabile per trasformare la chiamata di emergenza in intervento reale. Salerno, dunque, entra nella stagione più impegnativa con una domanda che non può restare sospesa: il Comando provinciale sarà messo nelle condizioni di affrontare l’estate con organici sufficienti, turni sostenibili e mezzi sempre pronti a partire? Perchè quando il soccorso pubblico viene costretto a lavorare in affanno, il problema non resta dentro una caserma. Diventa una questione di sicurezza collettiva.
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