

È amara la finale di Malta: il Barceloneta vince 17-16 e alza la sua seconda Champions League (foto European Aquatics). Partita ricca di reti ed emozioni, con la Pro Recco avanti anche di tre goal e a metà gara sull'11-12, poi nel quarto tempo gli spagnoli piazzano il break decisivo che indirizza il match. Non basta l'ultimo goal di Iocchi Gratta a completare la rimonta così come i due rigori parati da Nicosia. Grande festa per il napoletano Alessandro Velotto, sostenuto da diversi supporters speciali giunti dal capoluogo partenopeo tra cui il capitano della Canottieri Biagio Borrelli, e l'altro grande ex di turno Gonzalo "Chalo" Echenique. La squadra spagnola parte meglio, Alberto Munarriz (eletto MVP della Final Four) con palomba in alzo e tiro, poi Gomila al centro, portano gli iberici sul 2-0. Iocchi Gratta prova a suonare la carica con una superiorità battuta velocemente, ma il mancino di Burian riporta il Barceloneta sul +2. Biancocelesti letali con l'uomo in più, l'ex Granados e Fondelli pareggiano i conti (3-3). La combinazione Irving-Presciutti permette al difensore romano di rispondere a Munarriz (4-4). Di Fulvio in alzo e tiro per il primo vantaggio Pro Recco, ma dura poco perchè Sanahuja su rigore e da posizione 2 ribalta tutto (6-5). Un primo tempo pirotecnico su cui mette il suo secondo sigillo Fondelli, per il 6-6 che chiude il quarto.
Nel secondo tempo la Pro Recco va sul +2 con Presciutti da posizione 4 e Di Fulvio in controfuga. Iocchi Gratta da posizione 3 risponde a Valls che poi si ripete dopo il goal di Condemi (8-10). Granados, ancora in superiorità per il +3, ma il Barceloneta si avvicina alla Pro Recco con Burian e Velotto (-1). Finale di tempo caldo: Cassia con l'uomo in più, Tahull dal palo, anche lui in superiorità, per l'11-12 di metà gara. Si riparte e il Barceloneta pareggia con Biel Lara e poi si infrange contro Nicosia che respinge il rigore di Munarriz. Non basta perchè Tahull schiaccia dal palo il 13-12. Serve la classe siciliana, con Condemi e poi Cassia, per trovare due volte il pari: dopo 24 minuti il tabellone dice 14-14. Nicosia para il secondo rigore di serata a Sanahuja ma nulla può sul destro di Biel Lara in superiorità (15-14). Aguirre stoppa Granados ma nulla può ancora su Biel Lara questa volta in doppia superiorità (tripletta). A metà tempo Condemi, con l'uomo in più trova la tripletta personale e il meno uno. Burian (tris) da posizione 1 manda il Barceloneta sul +2, tocca al triplettista Iocchi Gratta a 70 secondi dalla sirena regalare speranza ai biancocelesti (17-16) ma l'ultimo uomo in più non porta al tiro e il Barceloneta può festeggiare ancora, bissando il trionfo in campionato.
Maurizio Felugo, presidente recchelino, commenta così: "Congratulazioni al Barceloneta, ha fatto una grande finale come l'abbiamo fatta noi. Credo che la squadra abbia fatto un percorso ottimo, con due partite di alto livello qui a Malta, dobbiamo accettare la sconfitta e pensare alle finali Scudetto. Queste partite saranno di insegnamento, soprattutto per i tanti ragazzi che erano alla prima Final Four e si porteranno dentro la voglia di riprovarci e rivincerla". Mister Sandro Sukno aggiunge: "Facciamo i complimenti al Barceloneta, hanno meritato di vincere, sono stati uniti e hanno fatto un'ottima prova offensiva. Ormai le partite sono diventate così, con le nuove regole si è alzata la media dei goal e quindi bisogna essere bravi a interrompere la scia di reti consecutive subite. Dobbiamo crescere ancora, adesso testa alta, abbiamo ancora le finali Scudetto da giocare e da domani penseremo a quelle".
Nella finale per il terzo posto i campioni d'Europa uscenti del Ferencvaros piegano 16-13 l'Olympiacos. Punteggio sul 11-11 dopo tre tempi; dopo un minuto dell'ultimo quarto Alafragkis sull'uomo in più porta avanti i greci poi arriva lo strappo degli ungheresi che piazzano tre reti in sequenza con Manhercz, Mandic (tripletta) e Argyropoulos Kanakakis (14-12). L'ex recchelino Zalanki accorcia, ma i goal di Vamos (tripletta) e Vigvari blindano la vittoria della formazione magiara. La partita è stata arbitrata da Raffaele Colombo di Maslianico. L'Olympiacos si rifà al femminile superando 17-14 ai rigori proprio il Ferencvaros dopo il 14-14 dei tempi regolamentari. Le magiare si erano qualificate sempre dai 5 metri, regolando 15-14 il CN Sant Andreu dopo l'11-11 dei 32'. Protagonista dai cinque metri il portiere delle elleniche Van den Dobbelsteen, che respinge i rigori di Ortiz, Szilagyi e l'ex di turno Eleftheria Plevritou. Cinquina per l'ex Sis Roma Abby Andrews (MVP) tra le biancorosse, vanificato il settebello biancoverde di Kurucz-Gurisatti. La finale è stata diretta dall'arbitro Alessia Ferrari di Genova. Terzo posto per le campionesse uscenti del Sant Andreu che hanno battuto 11-9 il Matarò nel confronto tra formazioni catalane con determinante tris dell'ex Orizzonte Jutte (poker Roemer per le avversarie). Si chiude dunque con uno Scudetto ed quarto posto europeo l'avventura spagnola di Silvia Avegno che aveva sfiorato il goal in Semifinale nel match perso 12-14 con le future campionesse.
ZODIAC CNAB-PRO RECCO 17-16
ZODIAC CNAB: Aguirre, Munarriz 2, Velotto 1, M. Valls 2, Sanahuja 2 (1 rig.), Echenique, J. Bustos, Burian 3, Tahull 2, Casabella, Biel Lara 3, A. Bustos 1, Delmas, Gomila 1. All.: Fernandez
PRO RECCO: Nicosia, Di Fulvio 2, Granados 2, Cannella, Fondelli 2, Durik, Presciutti 2, Pavillard, Iocchi Gratta 3, Buric, Condemi 3, Irving, Negri, Cassia 2. All.: Sukno
ARBITRI: Franulovic (Cro) e Bourges (Fra)
NOTE: parziali 6-6, 5-6, 3-2, 3-2. Usciti per limite di falli J. Bustos (B), Velotto (B), Condemi (R), Gomila (B), Sanahuja (B) e Di Fulvio (R) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Barceloneta 11/18 + 3 rigori e Pro Recco 11/18. Nicosia (R) para due rigori a Sanahuja nel terzo e nel quarto tempo.
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