

di Massimiliano Catapano
Nicola Cantone torna al "Ruggi d’Aragona" e sceglie di cominciare dal punto più delicato: il Pronto Soccorso. Il nuovo direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona si è insediato questa mattina, poco dopo le 12, incontrando dirigenti e personale. Le prime parole pronunciate ai microfoni de "L’Ora della Sera" delineano con chiarezza l’impostazione del nuovo mandato: "Partiamo dal Pronto Soccorso e dall’ascolto di tutti". Una dichiarazione essenziale, ma tutt’altro che formale. Il Pronto Soccorso è il luogo nel quale si misurano ogni giorno le difficoltà più urgenti dell’ospedale: l’afflusso costante dei pazienti, i tempi di attesa, la pressione sugli operatori e la carenza di personale medico. Cantone, che ritorna alla guida del Ruggi dopo circa dieci anni, ha indicato tra le priorità il miglioramento della qualità assistenziale, l’attenzione all’emergenza-urgenza e la necessità di affrontare i problemi organizzativi partendo da un confronto reale con chi vive l’ospedale ogni giorno.
L’ascolto, dunque, non come parola di circostanza, ma come metodo di lavoro. Medici, infermieri, operatori sanitari, pazienti e cittadini saranno chiamati a contribuire alla ricostruzione di un rapporto di fiducia tra l’azienda e il territorio. Il nuovo corso si apre con obiettivi precisi. La Regione Campania valuterà il direttore generale non soltanto sulla tenuta dei conti, ma anche sulla qualità delle cure, sul rispetto dei Livelli essenziali di assistenza, sulla riduzione dei tempi di permanenza dei pazienti nei pronto soccorso, sulle liste d’attesa, sulla sicurezza delle prestazioni e sulla trasparenza delle informazioni. Cantone conosce bene la complessità del "Ruggi". Avvocato originario di Aversa, laureato con lode in Giurisprudenza alla Federico II, è stato direttore amministrativo dell’Asl Napoli 2, commissario straordinario e già direttore generale dell’azienda ospedaliera salernitana. Ha maturato anche una lunga esperienza nella sanità privata come amministratore delegato.
Il suo ritorno non rappresenta soltanto un passaggio amministrativo. È l’avvio di una fase nuova per un ospedale che attende risposte concrete. E la scelta di iniziare dal Pronto Soccorso, accompagnata dall’impegno ad ascoltare tutti, indica una direzione precisa: affrontare i problemi partendo dalla realtà quotidiana, senza scorciatoie e senza perdere tempo.
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