

La Pro Recco batte 19-13 l'Olympiacos e centra la finale della Champions League 2025/2026. Nella finale, in programma sabato alle 21.00, la formazione allenata da Sandro Sukno affronterà il Barceloneta dell'ex Alessandro Velotto che ha superato 13-11 ai rigori (9-9 al 32') il Ferencevaros campione uscente con quaterna del giocatore napoletano, plurititolato con i biancocelesti ed il Settebello. Contro i greci spiccano sul tabellino dei marcatori Irving e Granados Ortega, entrambi autori di quattro reti. Al Tal-Qroqq Complex di Msida bastano 20" alla Pro Recco per sbloccare il punteggio con Fondelli. Gli fa eco Presciutti nell'azione successiva per il 2-0 quando sono trascorsi 43" di gioco. I greci si sciolgono con l'ex Zalanki (quaterna) a segno in superiorità ma sono sempre costretti a rincorrere la Pro Recco che conduce già 8-4 al primo intervallo. Un margine che viene ampliato dalla corazzata allenata da Sandro Sukno nei tempi centrali del match: 13-7 a metà gara e 16-9 alla fine del terzo tempo. In apertura dell'ultimo quarto Condemi finalizza la controfuga che vale il 17-9, massimo vantaggio recchelino. Poi l'Olympiacos riduce per il 19-13 conclusivo.
In questa stagione la corazzata guidata da Sandro Sukno è stata sconfitta soltanto in due occasioni e soltanto dal Ferencvaros: i magiari di Balazs Nyeki si sono imposti di misura, 15-14, nella Supercoppa europea disputata l'8 ottobre 2025 e poi lo scorso 21 aprile per 14-16 alla "Sciorba" nella fase a gironi dei Quarti di finale. Ma i campioni d'Italia in carica avevano espugnato il fortino della "Komjadi" di Budapest per 9-13 nella gara d'andata. La formazione recchelina annovera in bacheca undici Champions League: nessun'altra squadra ne ha conquistate di più. Prima da capitano per Francesco Di Fulvio (foto Schenone) che commentava così alla vigilia: "Ci stiamo allenando con grande serietà e nelle ultime settimane abbiamo espresso un ottimo livello di gioco, alzando ulteriormente l'asticella con prestazioni molto positive. Sappiamo però che, per arrivare fino in fondo e sollevare quella Coppa, servirà ancora qualcosa in più. Credo che il gruppo stia affrontando tutto questo nel modo giusto. L'aspetto mentale sarà fondamentale. Le partite si sono allungate molto e possono durare anche un'ora e mezza. Come ci ricorda sempre il mister, fino agli ultimi due o tre minuti nulla è deciso, soprattutto in una Semifinale ed eventualmente in una finale. Serviranno forza mentale e capacità di restare uniti, senza lasciarci condizionare da fattori esterni".
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