

di Massimiliano Catapano
Nicola Cantone dovrebbe insediarsi venerdì 12 giugno alla guida dell’Azienda ospedaliero-universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" di Salerno. Un ritorno particolarmente atteso, in una fase delicata per una delle realtà sanitarie più importanti della Campania. Per Cantone non si tratta di un ingresso in un territorio sconosciuto. Il nuovo direttore generale ha già ricoperto il prestigioso incarico al vertice dell’Azienda salernitana e può contare su un vantaggio non secondario: la conoscenza diretta di una struttura complessa, articolata in cinque presidi ospedalieri e chiamata ogni giorno a garantire risposte assistenziali a un territorio vasto e diversificato. Il "Ruggi" rappresenta una macchina organizzativa imponente. Oltre 3.700 tra dipendenti e collaboratori, ai quali si aggiunge la componente universitaria, costituiscono il cuore operativo di un’Azienda che conserva un ruolo centrale non soltanto nella sanità regionale, ma anche nella formazione, nella ricerca e nell’assistenza specialistica.
La nomina di Cantone, comunicata dalla Regione Campania, è stata accolta con numerosi attestati di stima. Il suo ritorno alimenta aspettative e speranze: quelle di una comunità che chiede un rilancio complessivo dell’Azienda, ma anche decisioni rapide sulle criticità più urgenti. I primi dossier sono già sul tavolo. Il pronto soccorso e l’intero sistema dell’emergenza-urgenza rappresentano inevitabilmente una delle priorità. Cantone arriva alla vigilia dell’estate, quando l’aumento degli accessi si accompagna alla fisiologica riduzione del personale disponibile per il periodo delle ferie. Una prova impegnativa, che richiederà equilibrio, capacità organizzativa e interventi concreti. Il nuovo direttore generale porta con sè un profilo costruito attraverso esperienze nella sanità pubblica e privata e una formazione manageriale di primo piano. Il "Ruggi" ha bisogno di una guida autorevole, capace di ascoltare le professionalità interne e di tradurre le esigenze dei reparti in risposte efficaci.
Da venerdì potrebbe cominciare una nuova fase. Le attese sono elevate, ma altrettanto significativa è la fiducia riposta in un manager che conosce già profondamente l’Azienda e che torna a Salerno con il compito di restituire slancio, stabilità e prospettiva a uno dei principali presidi sanitari del Mezzogiorno.
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