

Si è concluso con un’ampia partecipazione e un articolato confronto interdisciplinare il Convegno Scientifico Internazionale "Economie globali, sicurezza internazionale e cyber security: scenari economico-finanziari, guerre informatiche e risk management nell’era della guerra ibrida", promosso dalla SSML Salerno e svoltosi il 22 e 23 maggio presso la sede di San Cipriano Picentino. Per due giornate, studiosi, esperti e rappresentanti del mondo accademico e istituzionale si sono confrontati sulle principali sfide che caratterizzano lo scenario internazionale contemporaneo: dalla sicurezza globale alla governance digitale, dall’intelligenza artificiale alla protezione delle infrastrutture critiche, fino alle trasformazioni economiche e geopolitiche in atto. Da programma, ad aprire i lavori è stata la professoressa Melina Allegro, Vice-Presidente e Vice-Direttore della SSML Salerno, che ha coordinato l’intero convegno in qualità di moderatrice scientifica. Nel suo intervento inaugurale, dedicato a formazione, leadership, resilienza e serendipità nell’economia globale digitale, ha posto l’accento sul valore strategico del capitale umano e sulla necessità di sviluppare competenze in grado di rispondere efficacemente ai cambiamenti tecnologici, economici e sociali che caratterizzano il mondo contemporaneo. La prima sessione, dedicata agli scenari globali ed economici, ha offerto una lettura delle dinamiche che stanno ridefinendo gli equilibri internazionali. Il professor Massimiliano Bencardino ha analizzato le conseguenze delle tensioni geopolitiche e delle crisi energetiche sugli assetti economici mondiali, mentre il professor Aurelian Virgil Baluta ha approfondito il ruolo dell’imprenditorialità e della formazione nello sviluppo dell’economia digitale.
Il professor Alexandru Lucian Manole ha invece presentato una riflessione sugli aspetti macroeconomici che caratterizzano Romania e Italia, evidenziando prospettive di cooperazione e crescita nel contesto europeo. Particolare interesse ha suscitato l’intervento del professor Hafiz Khan, incentrato sulle crescenti incertezze vissute dalla popolazione anziana nel contesto delle crisi economiche e finanziarie generate dai conflitti contemporanei. La relazione ha evidenziato la necessità di individuare strumenti di tutela e inclusione per le categorie maggiormente esposte agli effetti delle instabilità globali. La seconda sessione, dedicata a intelligence, risk analysis e minacce complesse, ha affrontato alcune delle principali problematiche che interessano oggi il settore della sicurezza. L’onorevole Souad Sbai ha analizzato il tema della radicalizzazione e della propaganda digitale riconducibile ai Fratelli Musulmani, soffermandosi sulle possibili implicazioni per la sicurezza europea. Il professor Giuseppe Ballistreri ha illustrato metodologie e strategie operative per il risk management e la resilienza organizzativa, evidenziando l’importanza della prevenzione e della gestione delle vulnerabilità nei sistemi complessi.
Il professor Salvatore Vigliar ha invece approfondito le questioni giuridiche legate alla protezione dei dati personali, alla gestione del rischio digitale e all’evoluzione della normativa nazionale ed europea in materia di sicurezza informatica. Nel pomeriggio, il focus si è spostato sulle nuove forme di conflittualità e sulle minacce emergenti. La professoressa Elisabetta Trenta ha affrontato il tema della sicurezza nazionale nell’era dell’intelligenza artificiale, delle guerre ibride e della sovranità digitale. Il professor Stefano Amodio, Presidente e Direttore della SSML Salerno, promotore dell’iniziativa e responsabile del coordinamento scientifico dell’evento, ha dedicato il proprio intervento all’evoluzione del terrorismo di matrice jihadista, analizzando le nuove forme di radicalizzazione, le strategie operative delle organizzazioni estremiste e le possibili linee di contrasto fondate su intelligence, prevenzione, formazione e cooperazione internazionale. A completare il panel è stato il professor capitano Vincenzo Cotroneo, Political Advisor e analista della Missione Militare dell’Unione Europea Althea nell’area balcanica, che ha approfondito le minacce ibride presenti nel quadrante balcanico sud-orientale e le possibili conseguenze per la stabilità e la sicurezza del continente europeo.
La seconda giornata è stata dedicata principalmente alle tematiche della cyber security e della governance digitale. Il professor Hafiz Khan ha tenuto una lectio magistralis sui metodi quantitativi e sulle tecniche statistiche applicate all’analisi dei dati, illustrandone le potenzialità nei processi decisionali, nella ricerca scientifica e nella sicurezza informatica. In seguito all’assenza del professor Alberto Accardi per sopraggiunti impegni professionali, il professor Giuseppe Ballistreri è intervenuto nuovamente con una relazione dedicata alla protezione delle infrastrutture critiche nazionali e alle principali minacce informatiche rivolte ai sistemi strategici del Paese. L’intervento ha approfondito le misure di prevenzione, le capacità di risposta agli attacchi cyber e le strategie di resilienza necessarie per garantire la continuità operativa delle infrastrutture essenziali. La sessione conclusiva è stata affidata al professor Salvatore Vigliar, che ha illustrato le più recenti evoluzioni del quadro normativo europeo in materia di intelligenza artificiale, governance dei dati e sicurezza digitale, soffermandosi sulle implicazioni dell’AI Act e del Data Governance Act per il futuro della regolamentazione tecnologica europea.
Le conclusioni, raccolte sotto il titolo "Verso una cultura integrata della sicurezza globale", hanno evidenziato la necessità di promuovere un approccio multidisciplinare capace di integrare competenze economiche, giuridiche, geopolitiche, tecnologiche e umanistiche. In un contesto segnato da instabilità internazionale, innovazione tecnologica accelerata e minacce sempre più interconnesse, è emersa l’importanza di rafforzare la collaborazione tra università, istituzioni, imprese e professionisti della sicurezza. L’elevato livello scientifico degli interventi e la qualità del confronto sviluppato nel corso delle due giornate hanno confermato il ruolo della SSML Salerno come luogo di approfondimento e dibattito sui temi della sicurezza internazionale, dell’economia globale e della governance digitale, favorendo il dialogo tra discipline diverse e la costruzione di nuove opportunità di collaborazione accademica e scientifica.
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