

Svanito il primo match point dai 5 metri, la Rari Nantes Salerno va a Napoli per la seconda chance di chiudere anzitempo il discorso salvezza e blindare l'A1. Per farlo dovrà avere la meglio di un'AC Group Canottieri Napoli rinsavita dopo la vittoria in gara 2 delle Semifinali play-out mercoledì a Santa Maria Capua Vetere, affermazione maturata ai rigori dopo un continuo saliscendi di emozioni che ha visto i giallorossi salernitani agganciare allo scadere il pari. Quello della "Scandone" sarà il quinto confronto stagionale tra le due formazioni. Le statistiche parlano di due vittorie partenopee in regular season, una rarinantina in gara 1 degli spareggi e appunto una napoletana. "Sapevamo fosse una serie aperta ed imprevedibile. - ha commentato mister Christian Presciutti - La partita di mercoledì è stata per gran parte una caciara in cui si è vista poca Pallanuoto rispetto a quella che le due squadre possono offrire. Il metro arbitrale l'ha trasformata in un confronto più agonistico che tecnico ma mi è piaciuta la reazione dei ragazzi, la caparbietà nel riprendere il risultato e la tenuta atletica poi, si sa, ai rigori subentrano anche altre componenti. Abbiamo avuto poco tempo per riposare, resettiamo di nuovo tutto e andiamo a Napoli con la consapevolezza di avere le carte in regola per conquistare il nostro obiettivo, esprimendoci sui nostri massimi livelli con compattezza e intensità, lotteremo fino all'ultimo pallone".
Anche il ds della Rari Mariano Rampolla ha espresso il suo parere dopo gara 2 e guarda avanti con fiducia alla sfida della verità: "Abbiamo acciuffato il pari alla fine, sarebbe stato bello concludere la rimonta ai rigori ma come si suol dire è una lotteria e non si è conclusa a nostro favore. Sono partite, classiche finali da battaglia, in cui conta la lucidità così come la condizione fisica e da questo punto di vista sono molto fiducioso, ho visto la squadra tonica, abbiamo 15 giocatori tutti sul pezzo e andremo a Napoli con convinzione di poterli battere così come abbiamo già dimostrare. Sicuramente mercoledì ci sono tanti fischi discutibili, il tabellone parla chiaro. Alla fine le espulsioni sono state equiparate ma questo problema di "compensazioni" questo sport se lo trascina da tempo. Andiamo avanti senza alibi e senza pensare alle difficoltà strutturali che hanno caratterizzato quest'anno. Ora viene il bello e nulla è scontato. Siamo tranquilli, determinati a giocare col coltello tra i denti in casa loro fino alla fine. Vogliamo questo traguardo per noi stessi, per la città, per i tifosi che non hanno mai smesso di supportarci anche a distanza. Salerno conferma di avere un seguito importanti e questi ragazzi meritano di essere sostenuti e veder riconosciuti i propri sacrifici".
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