

Si giocherà questo pomeriggio (18.30) al PalaSerradimigni gara 2 della finale play-off interregionale del campionato di Serie C che vedrà la Virtus Sarno, vincitrice del girone O della Conference Sud, affrontare la Sef Torres. L'obiettivo è quasi raggiunto. In una stagione che è già storica e straordinaria per la Virtus Sarno, con un campionato dominato, Coppa Campania riportata a Sarno dopo dieci lunghi anni, e play-off di girone vinti soffrendo e lottando ad ogni possesso, ora la ciliegina dista una sola trasferta e va colta in terra sarda. È la compagine sassarese che arriva da rivelazione di questi spareggi promozione ad interporsi tra gli uomini di coach Amato e la promozione in B2. I padroni di casa in gara 1 però non si fanno sorprendere dalla velocità e la freschezza degli isolani e partono con il piede giusto con Matrone e Raupys sotto canestro che fanno valere esperienza e centimetri. La scarsa percentuale al tiro della Torres fa il resto e all'intervallo è già doppio vantaggio. Nonostante un Ernesto Beatrice non al meglio per un problema muscolare accusato in gara 2 contro Matese, sono Marco Cucco ed il capitano Carmine Moccia, in formato deluxe, a guidare alla vittoria i padroni di casa. Ora servirà mantenere la testa sgombra e una concentrazione altissima per tornare a Sarno con un traguardo che ormai manca da tantissimo tempo.
"Giocare nel campo della Dinamo Sassari dà ulteriori motivazioni. - ha commentato alla vigilia coach Nicola Amato - Non abbiamo ancora fatto nulla e andremo ad affrontare una squadra capace di esaltarsi sul proprio parquet in grado di esaltare velocità ed ampiezza. Hanno dimostrato già nel finale del match di andata di avere nelle corde potenziale per impensierirci, il loro pubblico si farà sentire per cui non dobbiamo cullarci sugli allori, a maggior ragione per la maturità che abbiamo dimostrato nell'arco della stagione per cui non possiamo permetterci cali mentali proprio ora al netto della stanchezza che inevitabilmente a fine stagione si fa sentire, per tutte le squadre del resto. Dobbiamo essere lucidi, disciplinati e pensare a giocare come sappiamo, sapere quando correre e quando abbassare il ritmo, trovare i riferimenti giusti, cavalcare le situazioni che producono effetto nell'interesse del collettivo, senza calcoli e pronti a combattere su ogni pallone e arginare sicuramente la loro pressione e partenza aggressiva come ci aspettiamo. Vogliamo chiudere al meglio quest'annata da record in Sardegna senza arrivare al secondo spareggio". In campo in gara 1 Assalto n.e., De Angelis n.e., Beatrice, Cecere 8, Moccia 16, Gervasio 6, Cucco 21, Puca 8, Matrone 9, Raupys 13, Esposito, Improta 8.
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