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Salernitana, Faggiano guarda oltre la delusione play-off: "Il pari sarebbe stato più giusto, ma usciti contro una squadra forte"

28/05/2026

di Massimiliano Catapano

La delusione è forte, inevitabile, di quelle che si leggono nei volti prima ancora che nelle parole. La Salernitana saluta i play-off dopo il ko di Brescia e Daniele Faggiano, direttore sportivo granata, prova a mettere ordine tra amarezza, rimpianti e prospettive future. Lo fa senza cercare alibi, ma anche senza cancellare quanto costruito negli ultimi mesi da un gruppo che, nel momento più complicato della stagione, aveva ritrovato compattezza, identità e fiducia. Il dirigente granata, intervenuto in conferenza stampa dopo l’eliminazione, ha analizzato con lucidità una gara segnata dall’avvio in salita e da un Brescia apparso più brillante sul piano fisico. "Il pareggio sarebbe stato probabilmente il risultato più corretto", ha spiegato Faggiano. "È stata una partita aperta, giocata da entrambe le squadre. Non abbiamo visto un calcio spettacolare da dieci in pagella, ma ci sono state belle giocate da una parte e dall’altra. Gori nella ripresa ha compiuto una parata importante, poi il 2-0 va considerato, certo, ma la partita è stata vera".

La Salernitana, secondo il ds, esce contro un avversario di valore, ma questo non può diventare una giustificazione. "Siamo usciti contro un’ottima squadra, questo è evidente, ma non deve essere un alibi. Dovevamo provare ad andare oltre. In partite così, da dentro o fuori, ogni dettaglio pesa. C’è rammarico, perchè più vai avanti e più cresce la voglia di arrivare fino in fondo. La fame viene mangiando e ci credevamo tutti". A pesare enormemente è stato il gol incassato praticamente in avvio. Un episodio che ha indirizzato la gara e costretto i granata a rincorrere sin dai primi secondi. "Prendere goal al primo istante è durissimo. Qualcuno ha parlato di un possibile fallo, ma io sinceramente non l’ho visto. Forse in una gara di campionato, con meno pressione, un intervento su Anastasio sarebbe stato valutato diversamente. Però se quel pallone fosse stato mandato semplicemente in rimessa laterale, non sarebbe successo nulla". Faggiano non nasconde il rimpianto per una Salernitana che avrebbe potuto incidere di più negli ultimi metri. "Forse ci è mancato qualche gol in più. Il pareggio, per quello che si è visto, sarebbe stato giusto. Il Brescia era sicuramente più fresco, ma noi abbiamo provato a giocarcela. Abbiamo creato situazioni, abbiamo avuto possibilità, però in queste partite serve concretezza".

Ai microfoni di Lira Tv, il direttore sportivo ha poi allargato lo sguardo all’intero percorso, soffermandosi soprattutto sul valore umano del gruppo. "È un finale triste. In queste gare siamo stati anche un po' sfortunati, ma avremmo dovuto essere più attenti in alcune situazioni. Resta però un gruppo compatto, unito, che ha attraversato momenti difficilissimi. Il dispiacere più grande è per i ragazzi, perché meritavano tanto. Ma il calcio è anche questo". La doppia sfida contro il Brescia lascia qualche rimpianto, soprattutto per la gara d’andata e per le occasioni non trasformate in un vantaggio più consistente. "Ormai recriminare serve a poco. Guardando alla prima partita, dovevamo segnare di più oppure evitare di subire quel gol, così da portarci almeno ai supplementari o ai rigori. Sono dettagli che, a questi livelli, diventano decisivi". Il ds ha voluto comunque difendere l’impegno della squadra, sottolineando quanto lo spogliatoio abbia vissuto con dolore l’eliminazione. "I ragazzi hanno sempre dato tutto. Loro forse erano più freschi, ma noi ci tenevamo tantissimo. Vedere lo spogliatoio in quelle condizioni dopo la partita non è facile. Però quando entri in una Semifinale play-off devi sapere che può finire anche così".

Non manca, nelle parole di Faggiano, una riflessione autocritica sul proprio lavoro. Il dirigente non si sottrae alle responsabilità, pur rivendicando la buona fede delle scelte compiute: "Ci abbiamo creduto fino al novantesimo. Io penso anche di aver sbagliato alcune valutazioni, ma le ho sempre fatte con criterio, cercando di limitare gli errori. Non mi sento in colpa, però forse se avessimo iniziato prima a giocare in un certo modo saremmo arrivati ai play-off in condizioni diverse". Uno dei passaggi più significativi riguarda il clima intorno alla società. Faggiano rivendica il lavoro fatto per ricompattare l’ambiente dopo mesi complicati, segnati anche dalle voci sulla possibile cessione del club. "Dopo tutta quella confusione sulla società in vendita, con la Salernitana che non ha mai alimentato pubblicamente certe situazioni, siamo riusciti a ridare entusiasmo anche al presidente Iervolino. Oggi è una giornata triste dal punto di vista calcistico, ma quella fiammella che si è riaccesa nelle ultime settimane può essere importante". Il legame con Salerno resta un punto centrale. Faggiano non chiude il discorso futuro, ma lascia intendere quanto la piazza gli sia entrata dentro. "A Salerno mi sento legato. Ho vissuto la città nei momenti belli e in quelli difficili. Del futuro parleremo con il presidente, ma oggi prevale soprattutto una delusione umana. Dopo tutto quello che abbiamo passato, fa male chiudere così, ancora di più subendo il secondo gol nel finale".

Lo sguardo, però, deve già spostarsi sulla programmazione. Perchè la Salernitana, dopo aver riacceso entusiasmo e senso di appartenenza, non può permettersi di disperdere quanto recuperato. "Bisogna costruire nei tempi giusti, programmare meglio e partire con chiarezza. Anche quando si parlava di una nuova società non ho mai cercato scuse. Presidenti come il nostro non si trovano facilmente. Ora serve trasformare questa delusione in energia per ripartire". La Salernitana esce dai play-off con il peso di un’occasione sfumata, ma anche con la consapevolezza di aver ritrovato un’anima. Faggiano lo sa bene: il risultato resta amaro, il percorso incompiuto, il rammarico pesante. Ma dentro una serata triste resta anche una traccia da cui ripartire. La stagione si chiude a Brescia, il futuro comincia dalla capacità di non disperdere quell’entusiasmo che, nelle ultime settimane, aveva ricominciato a muovere la piazza granata.

Redazione Sport - Salernitana -

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