

di Massimiliano Catapano
Crespi in apertura e Vido in chiusura. Sono loro i due giustizieri della Salernitana, decretando la fine anticipata rispetto al sogno promozione della stagione granata e proiettando il Brescia alla finalissima play-off per la B. Di seguito le pagelle della Bersagliera (foto Us Salernitana):
DONNARUMMA s.v. - La sua partita dura un soffio. L’azione del vantaggio bresciano nasce da una leggerezza clamorosa di Anastasio, poi il contatto con Golemic lo mette fuori causa e Crespi può soltanto ringraziare. Serata finita prima ancora di entrare davvero nel vivo. (Dal 3’ pt BRANCOLINI 6 - Chiamato in causa a freddo, risponde con discreta personalità. Sicuro in alcune uscite, bravo a chiudere su Cisco e attento sulla conclusione potente ma centrale di Marras. Qualche esitazione, ma anche interventi utili in un contesto già compromesso).
MATINO 5,5 - Il Brescia spinge spesso dalla sua parte e lo costringe a una gara quasi esclusivamente difensiva. Non riesce mai ad accompagnare l’azione con continuità e resta schiacciato nella propria metà campo. (Dal 1’ st BERRA 6 - Porta energia e presenza. Appena entrato mette un pallone prezioso sulla testa di Inglese, poi interviene con decisione su Fogliata e libera l’area in un momento complicato. Uno dei pochi a lasciare una traccia positiva).
GOLEMIC 5 - L’inizio è da brividi: viene sorpreso dall’errore di Anastasio e finisce per intralciare Donnarumma nell’azione che spalanca la porta a Crespi. Soffre troppo l’attaccante del Brescia, poi cresce leggermente nella ripresa e chiude bene su Marras nel finale. Ma la macchia iniziale resta pesante.
ANASTASIO 4 - La sua ingenuità indirizza la notte granata. In area di rigore, con il pressing addosso, sceglie la giocata più rischiosa invece di spazzare via il pallone. Il Brescia capisce, aggredisce e colpisce. Da quel momento la partita diventa una salita durissima. Alle sue spalle Zennaro trova spazio con troppa facilità, mentre anche nel recupero arriva un cross sbagliato che regala una ripartenza agli avversari. Errore gravissimo, prestazione da dimenticare.
LONGOBARDI 5 - Sul suo lato il Brescia costruisce molto, soprattutto con De Maria e Lamesta. Fatica a chiudere, non dà profondità e resta troppo timido anche sulla palla messa dentro da Villa. Non trova mai la misura della partita. (Dal 40’ st FERRARI s.v. - Entra quando ormai la gara ha già detto quasi tutto).
TASCONE 5,5 - Prova a restare dentro la battaglia con ordine e generosità, ma il suo lavoro non basta a cambiare il volto della squadra. Nel finale ci mette cuore, però la Salernitana ha già perso lucidità e coraggio.
DE BOER 5,5 - Soffre la verticalità del Brescia e viene tagliato fuori in alcune situazioni decisive. Non riesce a inserirsi, non trova continuità nel palleggio e resta spesso in balia del ritmo avversario.
VILLA 5 - Crespi gli prende ancora il tempo e lo anticipa sotto misura. In fase offensiva si vede poco e tardi: il primo cross degno di nota arriva soltanto dopo un’ora. Prestazione senza brillantezza.
FERRARIS 5 - Serata complicata, mai davvero dentro la partita. Finisce spesso a terra, non legge il metro arbitrale e non riesce a incidere né fisicamente né tecnicamente. Troppo poco per una gara di questo peso. (Dal 17’ st MOLINA 4,5 - Impatto negativo. Non dà qualità, non dà ordine, non dà cambio di passo. Sbaglia diversi palloni e si fa notare più per i falli commessi che per giocate utili alla squadra).
LESCANO 5 - L’occasione più grande gli capita da pochi passi, dopo una respinta imperfetta di Gori, ma non riesce a trovare la coordinazione giusta. Sbaglia appoggi semplici, dialoga poco con Inglese e appare fuori posizione rispetto alle sue caratteristiche migliori. (Dal 17’ st ACHIK 5,5 - Dalla panchina ci si aspettava una scossa, ma stavolta non arriva. Prova qualche iniziativa, senza però riuscire a spostare davvero gli equilibri).
INGLESE 5,5 - La scelta a sorpresa di Cosmi non produce l’effetto sperato. Con Lescano forma una coppia pesante ma poco fluida, e nel primo tempo resta ai margini. A inizio ripresa ha la palla del possibile pareggio, ma il suo colpo di testa trova la grande risposta di Gori. L’unico vero lampo della sua gara.
ALL.: COSMI 5 - Cambia qualcosa nell’undici iniziale, ma la mossa Inglese-Lescano non convince fino in fondo. L’avvio è devastante: la Salernitana si complica la vita da sola e il Brescia ne approfitta immediatamente. Ci sarebbe tutto il tempo per reagire, ma i granata accusano il colpo soprattutto sul piano mentale. I cambi non modificano l’inerzia: Achik non accende la partita, Molina non incide. A Cosmi resta il merito di aver riacceso una piazza e riportato entusiasmo, ma il verdetto del campo è durissimo.
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