

di Massimiliano Catapano
La Salernitana si ferma sul più bello, quando la strada verso la finale sembrava ancora percorribile e il sogno Serie B restava aggrappato a novanta minuti di battaglia. Al "Rigamonti" sotto gli occhi di Sandro Tonali, invece, passa l’Union Brescia, cinica nei momenti decisivi e capace di colpire subito, dopo appena pochi secondi, per poi chiudere definitivamente i conti in pieno recupero. Il 2-0 finale condanna i granata all’eliminazione nella Semifinale play-off e consegna alla squadra di Corini il pass per l’ultimo atto, dove attenderà la vincente di Catania-Ascoli. Per la formazione di Cosmi resta il rammarico enorme di una gara cominciata nel peggiore dei modi, con il goal immediato di Crespi (foto Union Brescia) e l’uscita forzata di Donnarumma dopo appena tre minuti. Due episodi che hanno indirizzato la partita, costringendo la Salernitana a inseguire fin dall’inizio, senza però riuscire a trasformare la reazione in un pareggio che avrebbe rimesso tutto in discussione.
Primo tempo: partenza shock, Crespi colpisce subito
La partita si mette immediatamente in salita per la Salernitana. Dopo appena due minuti il Brescia passa in vantaggio: Anastasio viene disturbato da Zennaro, Lamesta recupera palla sulla corsia laterale e mette al centro un pallone velenoso. Nell’area granata si crea un contrasto che coinvolge Golemic e Donnarumma, la sfera resta lì e Crespi è il più rapido di tutti ad appoggiarla in rete. I granata protestano per un possibile fallo su Anastasio all’inizio dell’azione, ma dopo il controllo la rete viene confermata. Il colpo è pesantissimo, anche perché un minuto più tardi arriva un altro problema per Cosmi: Donnarumma ha la peggio nel contrasto e non può proseguire. Al suo posto entra Brancolini, chiamato subito dentro una serata complicata e carica di pressione. Il Brescia, forte del vantaggio, prova a gestire il ritmo e al 9’ sfiora il raddoppio con Zennaro, servito in profondità da Lamesta: il suo tiro di controbalzo termina alto.
La Salernitana fatica a trovare pulizia nella manovra, cerca di alzare il baricentro ma per lunghi tratti non riesce a costruire una vera conclusione verso la porta di Gori. Al 23’ arriva il cooling break, con Cosmi che richiama i suoi a raccolta e prova a scuotere la squadra. Il Brescia, intanto, spezza spesso il gioco e abbassa i ritmi, mentre i granata cercano una reazione più di carattere che di qualità. L’occasione migliore della Salernitana arriva al 37’: Anastasio recupera un pallone prezioso al limite dell’area e calcia verso la porta. Gori respinge in modo non impeccabile, la palla resta viva e Lescano ha una grande possibilità per pareggiare, ma davanti alla porta non riesce a colpire con decisione e spreca una chance enorme. Poco prima dell’intervallo Mallamo prova il tiro a giro da posizione defilata, senza trovare lo specchio. Dopo tre minuti di recupero, il primo tempo si chiude con il Brescia avanti 1-0 e con la Salernitana costretta a inseguire.
Secondo tempo: la Salernitana spinge, il Brescia resiste e poi chiude
All’inizio della ripresa Cosmi cambia subito: fuori Matino, dentro Berra. La Salernitana entra in campo con maggiore convinzione e al 4’ va vicinissima al pareggio. Cross dalla fascia, Inglese anticipa tutti di testa e sfiora l’1-1, ma Gori salva il Brescia con un intervento decisivo. Sugli sviluppi del corner, la palla arriva a Golemic, che calcia senza inquadrare la porta. I granata insistono e all’8’ costruiscono un’altra buona opportunità con Villa, servito al limite dell’area: il suo tiro al volo da posizione defilata termina sopra la traversa. Poco dopo è il Brescia a rendersi pericoloso con Zennaro, che si inserisce in profondità, si accentra e conclude, trovando però la provvidenziale chiusura in scivolata di Anastasio. La partita diventa nervosa, frammentata, carica di ammonizioni e interruzioni. Balestrero finisce sul taccuino dell’arbitro, poi Cosmi prova a cambiare volto all’attacco inserendo Achik e Molina al posto di Ferraris e Lescano. Anche Corini muove la panchina: dentro Cisco, Marras e Fogliata per Armati, Zennaro e Lamesta. Il Brescia cerca di rallentare la partita e di difendere il vantaggio, mentre la Salernitana prova ad attaccare con continuità ma continua a mancare nell’ultimo passaggio. Al 26’ i padroni di casa ripartono in contropiede: Cisco viene lanciato in profondità e tenta il pallonetto dal limite, ma Brancolini è attento e smanaccia.
Poco dopo arrivano altre ammonizioni, con Tascone e Crespi tra i sanzionati. Al 33’ Crespi trova anche il secondo goal, ma la rete viene annullata per fuorigioco. La Salernitana resta viva e Cosmi si gioca l’ultima carta offensiva al 40’, inserendo Ferrari al posto di Longobardi. Prima, però, è ancora Brancolini a tenere in piedi i granata con un intervento straordinario su Marras, bravo a calciare dal limite dell’area. Nel finale cresce la tensione. Golemic e Anastasio vengono ammoniti, poi anche Rizzo. Il Brescia cambia ancora inserendo Boci per Mallamo, mentre l’arbitro concede sei minuti di recupero. La Salernitana si riversa in avanti alla ricerca del gol che avrebbe almeno portato la sfida ai supplementari. Al 48’ Ferrari prova la conclusione dal limite, ma Gori blocca senza problemi. Quando ormai i granata sono completamente sbilanciati, arriva il colpo definitivo. Al 51’ il Brescia riparte in contropiede e Vido chiude la partita firmando il 2-0. È la rete che spegne ogni speranza e manda in finale la squadra di Corini.
Considerazione finale
La Salernitana esce dalla Semifinale con il peso di una partenza disastrosa e con il rimpianto di non aver saputo sfruttare le occasioni costruite nei momenti chiave. Il goal incassato dopo pochi secondi ha cambiato subito il volto della gara, l’infortunio di Donnarumma ha complicato ulteriormente i piani, ma nella ripresa i granata hanno avuto la forza di provarci. È mancato, però, l’ultimo colpo: la precisione sotto porta, la lucidità nell’ultimo passaggio, la giocata capace di trasformare la pressione in risultato. Il Brescia ha avuto il merito di resistere, soffrire quando necessario e colpire quando la Salernitana non aveva più equilibrio. Per i granata resta l’amarezza di un sogno promozione svanito a un passo dalla finale.
TABELLINO
UNION BRESCIA (3-4-2-1): Gori; Balestrero, Silvestri, Rizzo; Armati (17′ st Cisco), Mercati, Mallamo (45′ st Boci), De Maria; Zennaro (17′ st Marras), Lamesta (18′ st Fogliata); Crespi (35′ st Vido). A disposizione: Liverani, Damioli, Pasini, Maistrello, Cantamessa, Moretti, Guglielmotti, Valente, Beldenti, Cazzadori. Allenatore: Corini
SALERNITANA (3-4-1-2): Donnarumma (3′ pt Brancolini); Matino (1′ st Berra), Golemic, Anastasio; Longobardi (40′ st Ferrari), De Boer, Tascone, Villa; Ferraris (17′ st Achik); Lescano (17′ st Molina), Inglese. A disposizione: Cabianca, Arena, Gyabuaa, Capomaggio, Antonucci, Haxhiu, Carriero, Quirini, Di Vico, Boncori. Allenatore: Cosmi
ARBITRO: Poli di Verona. Assistenti: Tempestilli e Russo. Quarto uomo: Restaldo. VAR: Ghersini. AVAR: Zago
RETI: 2′ pt Crespi, 51′ st Vido
NOTE: Ammoniti Balestrero, Crespi, Rizzo (B), Tascone, Golemic, Anastasio (S). Calci d’angolo 4-4. Recupero 3′ pt, 6′ st. Spettatori 15.718, di cui 700 nel settore ospiti.
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