

A tre ore dalla chiusura dei seggi arrivano i primi commenti dei protagonisti della tornata elettorale amministrativa 2026 a Salerno. Intercettata da LiraTv, l'unica candidata a sindaco donna, Elisabetta Barone, si è lasciata andare ad alcune dichiarazioni piccate: "Sembra di essere fermi al '93. - ha evidenziato - Durante la campagna elettorale abbiamo ascoltato tante persone ma il dato che sembra emergere dalle urne non corrisponde alle esigenze dei cittadini udite e ricevute per le strade. Molte persone sono state disincentivate al voto da una cattiva politica locale e nazionale, nonostante a Salerno il dato dell'affluenza è il linea con la precedente consultazione. Il cambiamento è nelle mani di chi vota ed evidentemente Salerno non si è sentita in grado di essere artefice di una nuova era, preferendo un'icona della memoria e riconsegnandola a chi l'ha ridotta in questo stato, tra una contraddizione e l'altra come si evince dal paradosso cementificazione-perdita di abitanti. Ne prendiamo atto, la democrazia ovviamente è sovrana e andremo poi a fare le nostre valutazioni una volta che si andrà a formare il nuovo consiglio. Di certo resto perplessa dai consensi di personaggi che hanno fatto male nell'ultima consiliatura e una pessima amministrazione che ha scialacquato risorse".
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