

di Massimiliano Catapano
La Scafatese resta in piedi, soffre quando c’è da soffrire, cambia volto nella ripresa e porta via da Desenzano un pareggio pesante, di quelli che non chiudono nulla ma tengono tutto dentro una promessa: la qualificazione alla finale si giocherà a Scafati, davanti al pubblico del "Giovanni Vitiello". L’andata della Semifinale di Poule Scudetto termina 1-1, con i padroni di casa avanti nel primo tempo grazie al rigore trasformato da Gabbianelli e i canarini capaci di rimettere la sfida in equilibrio nella seconda frazione con il colpo di testa di Baldan, protagonista nel bene e nel male di una gara intensa, nervosa quanto basta e ricca di episodi. Mister Giovanni Ferraro, costretto a fare i conti con Leonardo ancora reduce dall’infortunio rimediato domenica scorsa e con Maggio fermato da tre giornate di squalifica, sceglie il 4-3-3.
Tra i pali c’è Arlanch, davanti a lui Guerra e Faiello sugli esterni, Altobello e Baldan al centro della difesa. In mezzo al campo spazio ad Acquadro, Calzone e Alessio Esposito, con Palmieri, Dambros e Convitto a comporre il tridente offensivo. La Scafatese parte con personalità, ma viene colpita nel momento in cui la partita comincia ad aprirsi. Dopo una prima frazione chiusa sotto di una rete, Ferraro cambia subito registro: all’intervallo dentro Suhs, Di Santo e Sicurella, poi nel giro di pochi minuti anche Volpicelli e Molinaro. Una scelta forte, netta, che cambia l’inerzia della partita. Il pareggio nasce proprio da un calcio d’angolo battuto da Volpicelli e finalizzato da Baldan, bravo a prendere il tempo a tutti e a firmare l’1-1.
Primo tempo
La gara si accende al 13’, quando Procaccio prova a sorprendere Arlanch con una punizione dalla destra che termina di poco alta. La risposta della Scafatese arriva subito dopo, al 14’, con Calzone che tenta la conclusione dalla distanza, senza però riuscire a tenere basso il pallone. Al 16’ i canarini costruiscono una delle prime azioni più interessanti: Dambros parte in contropiede con grande rapidità, mette in apprensione tutta la retroguardia del Desenzano, ma Arpino riesce a intervenire nel momento decisivo e a salvare i padroni di casa. Un minuto più tardi arriva l’episodio che cambia il primo tempo. Sul ribaltamento di fronte il Desenzano conquista un calcio di rigore: Baldan tenta l’anticipo, ma per l’arbitro Tavassi ci sono gli estremi della massima punizione. Dal dischetto Gabbianelli resta freddo, spiazza Arlanch e firma l’1-0. La Scafatese non si disunisce e prova a rientrare in partita.
Al 29’ Alessio Esposito serve un pallone interessante dal limite, Calzone lascia sfilare con un velo intelligente e Acquadro calcia con il destro: la sfera passa vicinissima al palo, anche grazie a una deviazione che porta al calcio d’angolo. Al 37’ i canarini protestano per un contatto in area. Convitto mette un pallone dentro, Palmieri prova la conclusione al volo e nel gesto tecnico incrocia le gambe con Arpino. La Scafatese reclama il rigore, ma il direttore di gara lascia proseguire. Passa appena un minuto e arriva l’occasione più grande della prima frazione per la squadra di Ferraro. Dambros scatta sul filo del fuorigioco, brucia i difensori e si presenta davanti a Rubboli, ma il suo tocco sotto non sorprende il portiere del Desenzano, bravo a restare in piedi e a neutralizzare. Nel finale di tempo il Desenzano torna a farsi vedere con il sinistro di Gagliano, sul quale Arlanch risponde in due tempi al 44’. In pieno recupero, al 46’, Palmieri prova la botta dalla distanza: il pallone si alza di poco, lasciando un brivido alla difesa locale. Si va al riposo con il Desenzano avanti 1-0, ma con una Scafatese tutt’altro che fuori partita.
Secondo tempo
La ripresa si apre con una Scafatese più viva e più aggressiva. Al 47’ Convitto prova il destro, la conclusione viene smorzata e Rubboli blocca senza particolari difficoltà. Ferraro, però, ha già cambiato la partita con gli innesti dalla panchina: Suhs, Di Santo e Sicurella danno nuova energia, poi Volpicelli e Molinaro aumentano ulteriormente il peso offensivo. Al 56’ Volpicelli trova anche la via della rete, andando via a due avversari e battendo Rubboli con il sinistro, ma l’arbitro annulla per un fallo ravvisato nel modo in cui l’attaccante si libera per calciare. È un episodio che accende ancora di più la Scafatese, ormai pienamente dentro la gara. Al 63’ i gialloblu costruiscono una bella transizione offensiva: Volpicelli allarga il gioco, Palmieri imbuca con precisione e Alessio Esposito cerca il tocco vincente, ma Rubboli si oppone e devia in calcio d’angolo. È il preludio al pareggio. Al 64’ Volpicelli va alla bandierina e disegna un cross perfetto. Baldan attacca l’area con i tempi giusti, prende posizione e di testa batte Rubboli.
L’1-1 è una liberazione per la Scafatese, ma anche una risposta di carattere da parte del difensore, coinvolto nell’episodio del rigore nel primo tempo e poi decisivo nella metà campo opposta. Il Desenzano non resta a guardare e al 72’ sfiora il nuovo vantaggio: Barwuah, appena entrato, arriva a un passo dal goal, ma Baldan si conferma protagonista assoluto anticipandolo sulla linea e deviando in angolo un pallone che sembrava destinato a entrare. Al 77’ altra grande chance per i padroni di casa, con Procaccio che di testa manda a lato a portiere ormai battuto. La Scafatese resiste, prova a ripartire e all’88’ Volpicelli cerca il gesto tecnico con un destro al volo, ma la mira è troppo alta. Nel recupero serve ancora Arlanch. Al 91’ il portiere canarino si distende sulla sinistra e respinge il bel tiro di Origlio, poi resta attento anche sul successivo tentativo di cross di Barwuah, facendo suo il pallone e spegnendo l’ultima fiammata del Desenzano.
Considerazione finale
La Scafatese torna da Desenzano con un pareggio che pesa, perchè ottenuto su un campo difficile, dopo un primo tempo complicato e contro un avversario capace di colpire e mettere pressione fino all’ultimo. La squadra di Ferraro ha avuto il merito di non perdere lucidità, di accettare la battaglia e di cambiare passo nella ripresa grazie alle mosse dalla panchina. Baldan, prima coinvolto nell’episodio del rigore e poi autore del pareggio e di un salvataggio decisivo, diventa il simbolo perfetto della serata: errore, reazione, personalità. Ora tutto passerà dal "Vitiello", dove domenica 31 maggio la Scafatese avrà l’occasione di giocarsi davanti alla propria gente l’accesso alla finale.
TABELLINO
DESENZANO (4-2-3-1): Rubboli; Andreis, Arpino, Ntube (40’ Turelli), Giorgi (50’ Pesoli); Gori, Antonelli (86’ Catania); Procaccio, Origlio, Gabbianelli (64’ Gabbianelli); Gagliano (70’ Gasperi). A disposizione: Fratti, Tomaselli, Barwuah, Catania, Barranca, Pesoli, Turelli, Baraye, Gasperi. All.: Gaburro
SCAFATESE (4-3-3): Arlanch; Faiello (45’ Sicurella), Baldan, Altobello (45’ Suhs), Guerra; Esposito Alessio, Acquadro, Calzone (45’ Di Santo); Palmieri (65’ Molinaro), Dambros, Convitto (55’ Volpicelli). A disposizione: Diallo, Suhs, Volpicelli, Simonetta, Istrice, Di Santo, Sicurella, Molinaro, Badji. All.: Ferraro
ARBITRO: Tavassi di Tivoli. Assistenti: Nkenkeu Teulem di Parma e Manzini di Verona
RETI: 17’ rig. Gabbianelli (D), 64’ Baldan
NOTE: Ammoniti Giorgi (D), Dambros (S). Calci d’angolo 4-3. Recupero 3’ pt, 5’ st.
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