

L'AC Life Style Erice (foto Nicola Cerrato) è campione d’Italia. Le Arpie siciliane battono 20-22 la Jomi Salerno in gara 2 al PalaPalumbo e trionfano nell'atto conclusivo del campionato di Serie A1. È il primo Scudetto nella storia del club, settimo trofeo del sodalizio isolano dopo i trionfi in Coppa Italia e Supercoppa nel triennio 2023-2025. Il tricolore torna così in Sicilia a distanza di 24 anni dal successo della De Gasperi Enna nel 2002 e per la quarta volta in assoluto dopo i precedenti rappresentati dalle ennesi (1999 e 2002) e dall'EOS Siracusa nel 2000. MVP della serie di finale: il terzino spagnolo Alexandrina Cabral, trascinatrice delle neroverdi trapanesi con 15 goal in due partite e una prova complessiva di livello assoluto. Dall'altra parte è Margherita Danti la migliore in campo della serie per Salerno. Nè Adrian Chirut sulla panchina della Jomi, nè Frederic Bougeant su quella dell'AC Life Style propongono novità rispetto a gara 1. A variare è il trend, opposto rispetto alla prima mezz'ora del PalaCardella. Salerno sa di giocarsi tutto e di essere condannata a vincere per allungare la storia della serie.
Le campane saggiano la difesa ospite in un paio di frangenti, trovando un iniziale 4-2 con Andriichuk e nuovamente allungando fino al 7-5 dopo la rete di Gislimberti. Erice incassa, reagisce e pareggia. Il 7-7 è di Cabral. Al quarto d'ora il primo break della partita: Salerno fugge fino al 12-7, rete di Ilaria Dalla Costa dai nove metri, toccando così il massimo vantaggio dell'incontro dopo aver tentato già lo strappo con Fabbo. Squadre alla sosta con le padrone di casa avanti sul 13-10. Erice ha bisogno di una svolta e la trova nella sua fase difensiva, corroborata dall'ingresso dirompente dell'eterna Chana Masson tra i pali. Le parate dell'estremo difensore brasiliano sbarrano la strada alle avversarie, assottigliano il gap, concedono appena due reti a Salerno nel primo quarto d'ora della ripresa. La partita cambia direzione: break di 0-4 e sorpasso delle Arpie sul 15-16. È la svolta. Salerno non riuscirà più a rimettere la testa avanti e non andrà mai oltre il pari (18-18 di Malovic e 20-20 al 56'). L’1vs1 di Cabral per il 20-22 a 54'' dal termine chiude i giochi. Per Erice è l'apoteosi: è campione d'Italia per la prima volta.
Martina Iacovello, capitano dell'AC Life Style Erice commenta euforica: "Per chi, come me o Lorena Benincasa, veste la maglia di Erice da tanti anni è una soddisfazione immensa, duplice dopo avere atteso a lungo questo momento. Volevamo da tempo lo Scudetto, lo voleva la società che quest'anno ha allestito una squadra creata con questo obiettivo, pensata per centrare questo obiettivo. Contro Salerno è stata una battaglia, tanto più oggi in casa loro. Vincere non è mai facile e farlo contro Salerno è ancora più complicato e quindi bello. Alla fine della Coppa Italia persa a Riccione avevo detto che eravamo convinte di riuscire a vincere lo Scudetto e così è stato. Ringrazio la società, tutto l'ambiente dell'Handball Erice per questa gioia che abbiamo voluto e costruito insieme".
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