

Il dado è tratto. A raggiungere il Chiavari in finale play-off (si parte sabato 30 maggio) del campionato di A2 maschile sono RN Sori, Lazio ed Ischia Marine Club. Saranno proprio gli isolani l'ultimo ostacolo verso la massima serie della corazzata ligure che si è sbarazzata in due confronti della Nuoto Catania. Nel posticipo domenicale, i gialloblu di Gennaro Mattiello ribaltano nel finale la Reale Mutua Torino '81 Iren imponendosi 10-9. Partenza sprint dei piemontesi con la doppietta di Lisica e due delle tre reti di Colombo. Veemente reazione ischitana con il tris di Picca a spingere i locali sul 5-6 di metà gara. Tononi ripristina il +2 ospite con l'unico acuto in più dei suoi, due lampi di Silvestri nel giro di 50'' valgono il pari che si trascinerà anche al 24' con il bis del bomber montenegrino Krijestorac, lesto ad infilare l'8-8 ad un secondo dalla sirena. A completare la rimonta e regalare gara 3 all'Ischia è Saviano con una doppietta nell'ultima frazione, vanificando il terzo centro di Colombo. Lo stesso Saviano sarà poi espulso insieme al compagno Nina.
Sabato si materializzava il successo interno alla bella della RN Sori, vittoriosa 18-7 sulla Waterpolo Palermo. Cimarosti apre le danze di un confronto che ha visto il predominio territoriale dei padroni di casa che a suon di minibreak scavano già un solco sostanziale conducendo con un sonoro 9-2 all'intervallo lungo. La ripresa si apre con la doppietta di Raineri che porta la Lemon Sistemi sul -5 ma un altro allungo di 4-0 da parte della Futurenergy spegne con largo anticipo le velleità di rimonta siciliane. Villa, tripletta, scandisce la progessione della squadra di Willy Molina che al 24' comanda 14-5. La forbice si allargherà di due misure nell'ultima frazione con il proscenio dedicato all'immenso Brambilla che con altre due reti completa il settebello personale. La doppietta di Eskert fa calare il sipario su una stagione comunque più che positiva per la formazione allenata da Raimondo.
Il Sette sorese potrà contare sul fattore campo nella finalissima che la vedrà opposta alla Lazio. Non senza soffrire i biancocelesti (foto Riccardo Borgia) hanno la meglio sul Bogliasco, chiudendo i conti ad Acilia con il punteggio di 14-11. Gara condizionata dall'elevato numero di espulsioni e partita nel segno dei levantini, avanti 3-5 dopo i primi 8' grazie a due strappi. Nel secondo quarto si segna solo in superiorità o su rigore, Giannotti chiude a chiave la porta ed il capocannoniere del girone Sud Giacomone (2) chiude il parziale sul 4-0 che equivale al 7-5 al cambio vasca. Due delle quattro reti personali di Pagliarini portano i viaggianti in perfetta parità all'alba della terza frazione, Guidaldi perde dopo Boero anche Oliveri e Madaschi per limite di falli mentre gli aquilotti Silvestri e Giacomone si beccano il rosso diretto per comportamento non regolamentare. Tra terzo e quarto tempo i ragazzi di Ruffelli spingono sull'acceleratore e con un 6-0 di break indirizzano il match: apre il doppiettista Troiani, chiude il triplettista Jankovic ma nel mezzo è cruciale l'apporto di Checchini, autore di una cinquina. Il bis lampo di Biallo (tris complessivo) e la doppietta di Bottaro accorciano ma non basta. Olivi mette in cassaforte la qualificazione prima di uscire definitivamente insieme a Gnetti e Canepa, rosso diretto per quest'ultimo.
Il capitolo play-out si chiude a metà. La Dream Sport batte 13-11 l'Ortigia Academy ai rigori e sabato prossimo tornerà a Siracusa per la decisiva bella. Match equilibrato caratterizzato da continui botta e risposta. Testimonianza lampante arriva dal 4-4 del 16' poi la squadra di Paolo Malara prova a stappare il confronto a ridosso dell'ultima pausa breve con Zampini e la seconda rete di Partescano che mette dentro l'8-6 dopo il provvisorio pareggio di Bordone, al quarto sigillo di giornata. Nell'ultimo quarto (si segna solo in più e dai 5 metri) i baby aretusei sembrano averne di più e controrimontano con Casavola e doppio Polizzi (tripletta). I fiorentini vedono la retrocessione ma hanno un rigurgito d'orgoglio e trovano il 9-9 con l'extra player di Calamai. Si va ai rigori dove sono decisivi i due rigori parati a Bordone e Polifemo da parte di Moccia. Implacabili Calamai, Giovanni Taverna, Zampini e Partescano che vanificano le trasformazioni ospiti di Polizzi e D'Arrigo.
Stesso risultato ma esterno (11-13) e senza rigori per la Waterpolo Milano Metanopoli che sbanca Monterotondo e condanna alla retrocessione dopo un solo anno la Roma 2020. I meneghini di Binchi tengono la porta inviolata nel primo parziale e volano sullo 0-3 ad inizio del secondo. Giacomozzi firma il -1 ma a dettare i tempi sono ancora gli ospiti con tre reti in sequenza. All'ospite Andaloro replica Re per il 3-6 di metà gara. Quattro reti per parte nella terza frazione, uno scatenato Sarno con tre reti completa il poker doppiando sul 5-10 i giallorossi. Il numero 7 di origini siciliane spacca la partita con l'uno-due nel giro di 33'' (superiorità e rigore), il secondo centro di Cariello (che poi si becca il terzo fallo grave preceduto da Di Bella) scrive il 7-10 al 24'. Ultimo quarto elettrizzante. Il secondo centro di Dani spinge i lombardi sul +5, doppio Righetti in superiorità inframezzato dal tris del salernitano Baldi tengono vivi i capitolini (10-12). A togliere le castagne dal fuoco agli ospiti è l'altro top scorer Zocco (quaterna anche per lui) che vanifica il quarto centro del succitato Righetti. Di Fontana in avvio e Sfogliano dai 5 metri le altre marcature che suggellano la salvezza milanese. Nel convluso finale rossi diretti a Fiorita da una parte, Vismara e Maricone dall'altra che si aggiungono a Sfogliano, Bini e Paletti fuori per limite di falli.
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