

Replicare il successo esterno tra le mura amiche e assicurarsi il play-out che vorrebbe dire permanenza in B1. E' questo l'imperativo categorico in casa Femac Trestina che sabato alle 21 a Città di Castello ospite nel return match degli spareggi salvezza l'Assitec Sant'Elia, battuto in terra ciociara 1-3. Tra gli elementi più esperti e carismatici della formazione umbra c'è sicuramente Valentina Viola: "Dopo un inizio di stagione nel quale ho dovuto guadagnarmi la fiducia dello staff, sono spesso risultata determinante e mi sono state riconosciute crescita e professionalità. Ora si deve lavorare su lucidità, tensione emotiva e stress fisico, ma il mio atteggiamento da sempre positivo mi dà fiducia e carica per un finale positivo di campionato".
Agli impegni in palestra, l'opposto ligure classe 2004 abbina da sempre quelli del quotidiano: "Mi sono laureata la scorsa estate ed ora sto facendo la magistrale. Ho scelto un corso di laurea online proprio per coltivare la mia passione perchè, nonostante metta ai primi posti la cultura, non riesco ad immaginarmi un futuro senza attività fisica. Nel mio caso poi la mia passione è diventata una professione che spero di arricchire con i miei studi (frequento Scienze Motorie)".
Dalle bracciate in corsia al lavoro sotto rete ma il suo essere sportiva è insito nel DNA: "La mia passione nasce dal mio spirito competitivo, dalle mie doti fisiche e dalla determinazione.
Da piccola praticavo Nuoto e Pallavolo, ma quando le cose si sono fatte più serie, la palla mi ha letteralmente conquistata. Per fisicità e doti tecniche i miei allenatori hanno optato per il ruolo di opposto. Inizialmente ero scettica ma ora mi trovo completamente a mio agio nell'essere il principale terminale offensivo".
Una trafila ricca di esperienze significative e vincenti in gruppi squadra coesi: "Il ricordo magico riguarda la salita in Serie A con Castelfranco... un traguardo che sognavo da anni, condiviso con compagne più grandi che mi hanno insegnato tantissimo e con cui si è instaurato un grande rapporto di amicizia. In quell'anno ho imparato tanto da Agata Zuccarelli, una ragazza di esperienza e nettamente di categoria superiore; i suoi consigli sono stati fondamentali e la sua compagnia superlativa. Sicuramente sono certa di aver fatto la scelta giusta a 13 anni quando ho dovuto lasciare la mia famiglia, i miei amici e la mia città per inseguire il mio sogno, ossia far parte di una delle società giovanili più blasonate d'Italia. Rifarei tutto il percorso, fatto di delusioni, paure, ma anche di trofei ed esperienze accrescitive".
Un obiettivo imminente ben impresso in mente e la voglia di ambire sempre più in alto che non guasta mai pur tenendo i piedi ben piantati a terra: "Il mio sogno è ovviamente quello di arrivare il più in alto possibile migliorando tecnica e carattere. Ad oggi l'intento principale è la salvezza della categoria con Trestina che mi ha accolta, forgiata tecnicamente e caratterialmente e, per tutti questi motivi, ce la metterò veramente tutta". Per una che ha sempre anteposto fatti alle parole come Valentina Viola, c'è da esser sicuri che le sue aspettative possano essere ripagate, valorizzando il suo essere persona prima che atleta.
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