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Maggio dell'Architettura, a Nola evento di riflessioni su arte, etica e rigenerazione urbana

22/05/2026

Si è aperto ufficialmente lo scorso 7 maggio, presso l’Istituto Comprensivo "Filippo Illuminato" di Mugnano di Napoli, il "Maggio dell’Architettura", giornate di studio, arte e cultura dedicate al mondo dell’architettura e ai suoi illustri rappresentanti. Organizzata da "SiebenArchi - Architetti Urbanisti Designers", presieduta dall’architetto Claudio Bozzaotra e coordinata da Antonio Ciniglio, l’edizione di quest’anno si configura come uno straordinario viaggio tra arte, urbanistica, memoria e progetto. Diversi i temi che verranno approfonditi e discussi dagli illustri ospiti e relatori, in incontri che avranno luogo in diverse città della Campania, teatro di creazioni, investimenti e studi: dalla "Mostra d’Oltremare" alla "Città Igiea", dalle "estetiche e dinamiche del margine" alle "Ecosintonie". La giornata inaugurale del 7 maggio ha avuto come titolo e oggetto di studio: "Salvatore Bisogni, la scuola di Mugnano di Napoli".

La seconda giornata del "Maggio dell’Architettura" si è svolta lo scorso 15 maggio presso l’Auditorium Piazzolla di Nola e ha avuto come focus di approfondimento "La Mostra d’Oltremare" di Napoli. A intervenire con la sua relazione scientifica è stato il prof. Uberto Siola (DiARC – Università degli Studi di Napoli "Federico II"). Elemento principale della seconda giornata è stata l’esposizione dell’opera "Elogio a Nicola Pagliara. Un dialogo perenne", dedicata al celebre e illustre architetto, realizzata dall’architetto Gianni Cinquegrana ed esposta nella piazza dell’Auditorium. La rigorosa geometria dell’opera richiama quell’idea di "architettura come sistema di relazioni", con cubi non come oggetti isolati ma come nodi di una rete invisibile che li collega allo spazio circostante. Proporzioni, allineamenti e direzioni delle aperture costituiscono una metrica che dialoga con quella già presente nella piazza: non un’imitazione ma una consonanza. "A differenza di altre emergenze, noi gridiamo l’emergenza di questo spazio, un omaggio all’architetto Nicola Pagliara che ha lasciato un segno indelebile anche nel resto d’Italia. Attraverso l’architettura dei grandi Maestri si è sempre in continuo dialogo".

"L’opera non guarda se stessa ma cerca un dialogo con questo spazio. - spiega l’autore . Tre volumi che sono svuotati e questo svuotamento crea delle finestre che sono finestre di dialogo, che guardano lo scorcio spaziale di questo luogo. Attraverso l’opera noi guardiamo lo spazio di un grande architetto. È un’opera di denuncia - continua l’autore - della cattiva manutenzione di questi ambienti, con l’auspicio che noi architetti, con il Maggio dell’Architettura, continuiamo a garantire continuità etica all’architettura e a recuperare queste emergenze. Un’opera che grida con delicatezza attraverso le sue finestre. Il nostro obiettivo è quello di una continua ricerca, di sensibilizzare spazi e luoghi creati con uno spirito etico più profondo, non discriminando gli architetti, che sono sempre i colpevoli ma anche i protagonisti, ma sensibilizzando la struttura legata alla costruzione, alle imprese, alle amministrazioni. Sensibilizzare all’architettura vuol dire creare uno spazio che il fruitore, il pubblico, riesca a godere". Soddisfatto e presente alla seconda giornata del "Maggio dell’Architettura" l’architetto Pasquale Petillo, assessore all’Urbanistica e vice sindaco di Nola: "L’amministrazione è lieta di aver patrocinato l’iniziativa. Alcuni territori non vanno sottovalutati. Siamo ben lieti di supportare iniziative culturali che consegnano lustro alla città. Non si può prescindere da uno sviluppo ordinato del territorio se non c’è una multidisciplinarietà; essa parte dalla rigenerazione, non intesa in senso strettamente architettonico ma anche sociale e culturale, ed è da qui che stiamo partendo anche per rilanciare il commercio sul territorio".

Ferdinando Natale Giampietro, consigliere segretario dell’Ordine degli Architetti di Napoli, plaude all’idea dello "sconfinamento" dal territorio nolano del "Maggio dell’Architettura": "Con l’Ordine abbiamo sempre sostenuto questa bellissima iniziativa. Parlare di architettura e parlarne al 'Maggio', che è una grande realtà, fa bene alla cultura e dobbiamo rendere grazie all’architetto Ciniglio, un validissimo collega che tiene molto al territorio. Oggi si parla molto poco di architettura e se ne dovrebbe parlare di più. Oggi si parlerà di ‘Mostra d’Oltremare’, un’opera straordinaria: parliamo di razionalismo puro. Nella sua storia vi sono architetti che hanno fatto la storia dell’architettura napoletana: Canino, Gentile, Sbriziolo, Capobianco, una scuola che non esiste più. E non dimentichiamo Nicola Pagliara, un architetto straordinario che non ha mai accettato un’architettura standardizzata, tentando sempre di metterci un’anima, paragonandola all’artigianato. Il Maggio dell’Architettura fa bene alla realtà nolana, al nostro Ordine e soprattutto ai giovani professionisti”. “Siamo qui per una nuova edizione del ‘Maggio dell’Architettura’ con gli amici di SiebenArchi, che tengono vivo un dibattito in una zona non centrale e metropolitana della nostra Regione - afferma l’architetto Orlando Di Marino. Discuteremo, con il prof. Siola, già preside della nostra Facoltà, di un tema nodale per la città: la Mostra d’Oltremare, alla quale il professore dedicò un libro all’inizio degli anni Novanta, ancora oggi fondamentale per molti temi che verranno affrontati stasera. Un tema affrontato dal prof. Siola non con il taglio dello storico ma con quello dell’architetto progettista".

Sull’etica dell’architettura, Di Marino aggiunge: "È un tema fuori moda. Siamo dentro, da un lato, a un pensiero dell’architettura autoconclusa in se stessa, fortemente autonomizzata e chiusa dentro regole proprie, come se non avesse relazione con la società. L’architetto è responsabile verso tutto. Soleva affermare Louis Kahn: ‘Un pittore può dipingere una ruota quadrata, un architetto deve necessariamente costruire una ruota rotonda’. Nel rapporto con quella che era la triade vitruviana, che credo sia ancora valida, è fondamentale che l’architettura conservi un rapporto molto importante con l’utenza e con la società nel suo complesso. Speriamo bene". Soddisfatto anche il vice presidente di SiebenArchi, l’architetto Claudio Bozzaotra: "Un programma, quello di questo secondo giorno, molto denso. Questa scultura di Gianni Cinquegrana è stata realizzata in occasione del centenario di Nicola Pagliara, che cadrà l’anno prossimo. Questa scultura entra nello spirito di quello che è il Maggio: leggere l’architettura in maniera interdisciplinare, soprattutto attraverso il confronto con l’arte. Questa scultura è apparentemente un’opera architettonica ma anche una scultura e ha un linguaggio toccato dalla storia dell’arte. È una scultura che si lascia attraversare, che diventa di ordine sociale perché ci si può relazionare con lo spazio intorno ruotandoci attorno. Ecco che il connubio architettura e arte viene espletato al meglio".

"Della Mostra d’Oltremare molti ne hanno parlato ma in pochi ci hanno capito qualcosa - afferma il prof. Uberto Siola -Ci si ricorda della bellezza, del verde, ma non del fatto che sia un’opera nata per contribuire alla crescita della città. Ricordo la mia maestra, Stefania Filo Speziale, assistente di Canino, che raccontava come lui dicesse: 'Abbiamo realizzato il centro di una città, adesso abbiamo bisogno di qualcuno che faccia la città intorno'. Noi non ci siamo riusciti: questo centro è rimasto solo, isolato, deturpato, semidistrutto. Se qualcuno si applicasse a leggere la Mostra d’Oltremare, qualche idea per fare Bagnoli verrebbe fuori". "Il filo rosso che unisce i lavori e gli studi sull’architettura - continua il prof. Siola - è quello di parlare e produrre bellezza. L’etica dell’architettura è produrre bellezza. Il resto lasciamolo agli altri. La bellezza non ha bisogno di essere funzionale, la bellezza è di per sé funzionale. Un edificio storico bello è importante in quanto bello: dentro ci si possono mettere tutte le funzioni che si vogliono, ma il valore di quell’edificio è la sua bellezza".

Entusiasta anche il coordinatore del "Maggio dell’Architettura", l’architetto Antonio Ciniglio: "La seconda tappa del 'Maggio' si realizza nella piazza che ebbi l’onore di progettare insieme all’architetto Nicola Pagliara. Una giornata densa: si discuterà della Mostra d’Oltremare e potremo ammirare quest’opera realizzata dal collega Gianni Cinquegrana. Ragioneremo sui luoghi urbani, sui luoghi d’aggregazione in cui le persone si incontrano e costruiscono legami, cercando di stare insieme. Aggregazione ed etica, uomo e spazio: l’architettura è tale solo se è eticamente corretta. Si deve rivalutare la capacità di stare correttamente insieme. Il 'Maggio' cammina e nelle prime due tappe ha camminato, a Mugnano di Napoli e oggi a Nola, sui progetti di due grandi architetti, Salvatore Bisogni e Nicola Pagliara. Abbiamo sul territorio emergenze architettoniche di famosi architetti del Novecento e non ce ne accorgiamo, addetti e non addetti ai lavori. Bisogna riconquistare questi luoghi e imparare da essi un nuovo cammino".

 

Lucia Bosco - Extratime -

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