

Spazio autogestito da parte del candidato
Dall’ascolto quotidiano dei cittadini alla volontà di trasformare le esigenze del territorio in proposte concrete per la città. È da questo percorso che nasce la candidatura di Michele Carillo al Consiglio comunale di Salerno nella lista Noi Popolari Riformisti - UDC a sostegno del candidato sindaco Armando Zambrano. Un impegno che, spiega, si è consolidato negli anni attraverso il contatto diretto con i quartieri e con le problematiche vissute ogni giorno dai salernitani. "La mia candidatura è una scelta maturata nel tempo, che nasce soprattutto dal quotidiano: dalla presenza costante sul territorio e dall'ascolto diretto dei cittadini" racconta. "In questi anni ho seguito un metodo preciso: parlare meno e ascoltare di più. La mia candidatura è la naturale conseguenza di questo percorso: trasformare l'ascolto in azione concreta". Secondo Carillo, la sua generazione sente oggi "la responsabilità e il dovere di superare la politica degli annunci per portare risposte concrete su servizi, giovani e gestione delle risorse pubbliche".
Tra le priorità indicate dal candidato c’è la necessità di intervenire sui quartieri e sui servizi essenziali. "Più che immaginare una città ideale, parto da ciò che i salernitani chiedono da anni e che troppo spesso è rimasto inascoltato: c'è una domanda chiara di più servizi e meno scelte calate dall'alto". Per lui la priorità assoluta è "ristabilire un equilibrio in cui il bene comune torni al centro" portando investimenti, manutenzione e cura soprattutto nella zona orientale e nei quartieri periferici "che non possono essere ricordati solo in campagna elettorale". Particolare attenzione viene riservata anche al rapporto tra Salerno e i giovani: "Sul fronte giovani, è inaccettabile che una città come Salerno non abbia aule studio e spazi dedicati". Per invertire la fuga delle nuove generazioni, secondo il candidato, è necessario "guardare avanti e cambiare modello economico” puntando "meno su formule industriali superate e più su innovazione, tecnologia e attrazione di investimenti". L’obiettivo è rendere Salerno "attrattiva per chi vuole creare lavoro e sviluppo". Tra le proposte concrete che porterebbe avanti nei primi mesi di mandato, Carillo indica un piano di riqualificazione delle strutture sportive cittadine. "Nei primi 12 mesi mi farò promotore di un vero piano di riqualificazione delle strutture sportive esistenti, come la piscina "Simone Vitale", lo stadio "Vestuti" e gli impianti oggi abbandonati o chiusi". Lo sport, sottolinea, "ha un valore civile enorme e deve tornare nei quartieri", soprattutto nella zona orientale, attraverso "spazi e campetti polifunzionali accessibili e senza barriere".
Ampio spazio anche al tema della partecipazione civica e del rapporto tra cittadini e politica. "Il distacco tra cittadini e politica nasce dalla mancanza di fiducia, che si ricostruisce solo con una presenza quotidiana e non legata alle scadenze elettorali". Per questo ritiene fondamentale creare "un filo diretto e continuo con i cittadini" e coinvolgere stabilmente giovani e residenti attraverso "consulte e assemblee pubbliche", evitando che "le decisioni vengano calate dall’alto". Secondo Carillo, negli ultimi anni è mancata soprattutto la programmazione amministrativa e a suo avviso ha prevalso "una politica della propaganda e degli slogan a discapito dei risultati civili e dei servizi essenziali", con un’amministrazione che "ha finito per rincorrere le emergenze anziché pianificare il futuro della città". Inoltre, sulla trasparenza amministrativa, il candidato propone strumenti digitali accessibili ai cittadini per monitorare bandi, spese pubbliche e avanzamento dei progetti. "Trasparenza significa che le decisioni devono essere comprensibili, accessibili e motivate: i cittadini devono sapere cosa si fa e perchè". Alla base della sua idea amministrativa ci sono quindi "meno propaganda e più presenza" accompagnate da "un rendiconto costante e chiaro del lavoro svolto all'interno del Consiglio".
Tra i temi affrontati anche sicurezza urbana e decoro: "Considero la sicurezza e la gestione della vita notturna come due facce della stessa medaglia". Per migliorare la vivibilità delle periferie ritiene necessaria "una pianificazione urbanistica chiara", insieme al potenziamento dell’illuminazione pubblica, al presidio del territorio e alla manutenzione ordinaria delle strade e degli spazi pubblici. Non manca infine un passaggio dedicato alla sanità locale e al rapporto con il "Ruggi". "La principale criticità è il sovraccarico della struttura ospedaliera, spesso causato da una medicina del territorio debole che non riesce a fare da filtro". Pur riconoscendo che il Comune non abbia una gestione diretta della sanità, Carillo sostiene che l’amministrazione debba esercitare "un ruolo di controllo e di stimolo", chiedendo interventi sulle liste d’attesa e promuovendo "reti di assistenza sociosanitaria di prossimità nei quartieri per i soggetti più fragili". Infine, guardando al futuro della città, il candidato immagina "una Salerno che sia tornata a programmare" dove i giovani possano trovare "spazi per lo sport, aule studio e opportunità reali per non fuggire più". Una città, conclude, "in cui le istituzioni non siano percepite come un luogo di gestione del potere, ma come uno strumento davvero al servizio della comunità".
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