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Salernitana, Anastasio accende l'"Arechi" e avvisa il Ravenna: "Goal emozionante sotto la curva, ma mercoledì dovremo chiudere la pratica"

18/05/2026

di Massimiliano Catapano

Armando Anastasio ha messo il sigillo su una serata pesantissima per la Salernitana. Il suo goal del 2-0 contro il Ravenna non è stato soltanto una rete importante nell’economia del doppio confronto, ma anche una scarica emotiva fortissima per tutto l’"Arechi". Al termine della partita, il difensore granata (foto Us Salernitana) ha raccontato a LiraTV le sensazioni vissute dopo la rete, senza però perdere di vista l’appuntamento decisivo di mercoledì. "È un’emozione incredibile, perchè prima della partita uno sogna di fare un gol e di andare a esultare sotto questi tifosi. Quando è entrata la palla non ho pensato ad altro che correre là. È stata una liberazione, un goal importante, perchè siamo andati sul doppio vantaggio, una cosa fondamentale per la gara di ritorno. In questo stadio è tutto moltiplicato. Sono felice, ma tra due giorni dobbiamo rigiocare. Mi godo queste ore, poi testa alla partita di ritorno". Anastasio ha poi analizzato la sofferenza della Salernitana, soprattutto nella ripresa, e l’impatto ancora una volta decisivo di Achik dalla panchina: "Eravamo rammaricati per non essere riusciti a segnare nel primo tempo. Siamo una squadra e lo stiamo dimostrando, siamo abituati anche a soffrire. Non mi ha spaventato quel momento del secondo tempo in cui abbiamo sofferto per 15-20 minuti, perchè sappiamo restare dentro la partita. Poi per fortuna la sorte è venuta dalla nostra parte su calcio piazzato, ma non è nulla a caso: sono situazioni che proviamo e riproviamo. È frutto della concentrazione di chi ha battuto, di Achik che è entrato ancora una volta in modo decisivo e del gruppo che siamo. È stato un sospiro di sollievo, perchè nel primo tempo meritavamo il goal. Non siamo riusciti a segnare nel nostro momento migliore, lo abbiamo fatto quando la partita sembrava meno favorevole, ma questo è il calcio".

Il difensore granata è tornato anche sull’episodio dubbio da rigore nei primi minuti: "C’è il VAR che interviene direttamente. Io ho avuto l’impressione che Cabianca avesse anticipato il portiere, però il VAR è andato a vedere e noi siamo tranquilli, perché ha fatto le sue valutazioni. Non ho rivisto l’azione, l’impressione era che potesse esserci qualcosa". Parole forti, poi, per il pubblico dell’"Arechi", ancora una volta protagonista con una spinta straordinaria: "Ogni due giorni devi curare tanti particolari, ma quando non ce la fai più, con questo tifo e con questo stadio la forza ti esce. Ti spingono in una maniera incredibile. La stanchezza non la senti, pensiamo solo al sogno che vogliamo ottenere. È qualcosa di troppo più grande della fatica. I tifosi parlano da soli: è una piazza che non deve invidiare nessuna tifoseria. Anche oggi (ieri, ndr) c’erano 22-23 mila persone. Ti dà adrenalina e carica già dal riscaldamento, vengono i brividi". Lo sguardo, inevitabilmente, è già rivolto alla sfida di ritorno: "A Caserta eravamo in vantaggio 0-3 e abbiamo subito due goal, quindi non possiamo fare calcoli. Il calcio è imprevedibile e può fare brutti scherzi improvvisi. Dobbiamo ricaricare subito le batterie, rivedere i piccoli errori commessi e andare là ancora più sicuri per chiudere la pratica".

Anastasio ha poi ribadito gli stessi concetti anche in sala stampa, insistendo sulla necessità di non abbassare l’attenzione: "È un risultato importante, ma i playoff stanno dimostrando che nessun risultato è scontato. Mercoledì dovremo evitare errori, il mister ce lo dirà. L’esultanza è stata istintiva. Già dal riscaldamento questo stadio ti dà una grande adrenalina: avevo pensato che, se avessi segnato, sarei andato sotto la curva". Infine, il difensore ha sottolineato il valore del gruppo e il peso dell’obiettivo stagionale: "Siamo stati sempre compatti, il mister ci ha dato tanta esperienza e ci ha messo nelle migliori condizioni possibili. Quando giochi a Salerno devi credere per forza di vincere il campionato. Ora abbiamo una seconda possibilità. Abbiamo voglia di arrivare all’obiettivo che conosciamo, sappiamo che saranno tutte gare da dentro o fuori. Anche quando sei stanco devi andare oltre. I playoff sono imprevedibili e la partita di Caserta dimostra che non bisogna mai abbassare l’attenzione. Con un "Arechi" così, però, trovi energie enormi".

Redazione Sport - Salernitana -

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