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Cosmi avvisa la Salernitana: "A Ravenna non è finita, serviranno testa fredda e cuore granata"

17/05/2026

di Massimiliano Catapano

Serse Cosmi sorride, ma non si concede il lusso di rilassarsi. La Salernitana batte il Ravenna all’"Arechi", si prende un vantaggio pesante in vista del ritorno, ma il tecnico granata tiene tutti con i piedi ben piantati a terra. Il messaggio, nel dopo gara, è chiaro: la vittoria vale tanto, ma non basta per sentirsi già oltre l’ostacolo. "Questa sera mi godo il risultato, ma non abbasso la guardia", ha spiegato Cosmi in conferenza stampa, sottolineando subito il peso emotivo della partita. "La Salernitana ha sempre costruito le proprie gioie passando anche attraverso la sofferenza. Chi pensa di vivere certe gare senza patire, forse dovrebbe restare a casa a guardare altro. Queste partite si giocano con i piedi, ma soprattutto con la testa". Il tecnico ha rivendicato la prestazione dei suoi, anche davanti a chi aveva letto diversamente alcune fasi della gara. "Ho sentito tante interpretazioni, ma la squadra ha sempre dato tutto. Oggi affrontavamo il Ravenna, non una squadra qualsiasi: era la migliore terza, una formazione forte, organizzata, con valori veri. Psicologicamente non era una partita semplice. Il doppio confronto condiziona, soprattutto in questa categoria, dove non sempre si riescono a gestire tutti i momenti con lucidità".

Cosmi ha poi spiegato anche alcuni correttivi tattici applicati durante la gara, in particolare il richiamo a Gyabuaa nel primo tempo. "Gli ho detto di non lasciarsi trascinare solo dal pallone. I giocatori del Ravenna cercavano di infilarsi alle sue spalle e lui doveva leggere meglio quelle situazioni. In campo, ovviamente, gliel’ho detto con toni un po’ meno tranquilli di adesso". Tra i protagonisti della serata c’è stato senza dubbio Antonio Donnarumma, decisivo in più occasioni. Cosmi lo ha difeso con forza, non solo per le parate, ma per il peso umano nello spogliatoio. "Di Antonio non ho mai parlato in modo drammatico. Prima ancora del portiere, per me conta l’uomo. Avere dentro il gruppo una persona così è un patrimonio per un allenatore. Ha commesso qualche errore, come succede a tutti, ma ha fatto anche interventi fondamentali. È stato criticato a volte senza motivo, e lui ha risposto nel modo migliore: sul campo". Il tecnico ha poi motivato le scelte offensive, a partire dall’uscita di Ferrari e dalla permanenza in campo di Lescano. "Ferrari era stremato. Nel primo tempo ha speso tante energie anche in zone del campo dove non era necessario. Lescano invece ha fatto una battaglia continua con i difensori e, quando arrivavano palloni in area, la sua presenza era importante. Era stanco anche lui, ma serviva lì. Achik non è entrato per caso: avevamo bisogno di qualcuno che allungasse il Ravenna. A volte ci riesce, a volte meno, ma due assist sono partiti dal suo piede".

Altro dato pesante: la Salernitana è tornata a non subire goal in casa dopo diverso tempo. Un aspetto che Cosmi considera fondamentale: "Quando chiudi una partita senza prendere reti, acquisisci una forza diversa. In altre occasioni abbiamo concesso poco e siamo stati puniti, mentre oggi il Ravenna ha creato situazioni pericolose e Donnarumma è stato bravo. Non subire gol, in sfide così, pesa moltissimo". Inevitabile il riferimento alla Curva Sud, protagonista di una scenografia che ha colpito tutti. Cosmi non ha nascosto l’emozione. "Appena entro in campo il primo sguardo va sempre lì. Quello che ho visto è stato qualcosa di straordinario. Dire che questa curva è incredibile significa forse non conoscerne davvero la storia. Salerno ha una tifoseria che rappresenta un esempio. Ho ricevuto più messaggi per la coreografia che per la partita. È stato uno spettacolo che deve rendere orgogliosa un’intera città". Per l’allenatore, però, l’entusiasmo dell’"Arechi" deve diventare benzina e non distrazione. "Oggi anche il pubblico ha segnato un goal. Lo stadio ci ha spinto, ci ha aiutato, ci ha dato una forza enorme. Adesso dobbiamo trasformare tutto questo in energia per il ritorno. Non abbiamo ancora fatto nulla di definitivo".

Cosmi ha riconosciuto anche il valore della rosa, soffermandosi sull’impatto dei calciatori entrati a partita in corso. "Chi è subentrato è stato determinante. Questa squadra ha giocatori importanti e non bisogna stupirsi se anche chi ha avuto meno spazio riesce a lasciare il segno. Nel calcio spesso diventano decisivi proprio quelli che, fino a quel momento, avevano avuto meno minutaggio". Il tecnico ha poi allargato il discorso al cammino delle due squadre, trovando diversi punti di contatto tra Salernitana e Ravenna. "Sono due percorsi molto simili. Entrambe sono state in alto, entrambe hanno visto scappare altre squadre nel proprio girone, entrambe hanno cambiato allenatore quasi nello stesso periodo. Il Ravenna ha qualità, lo ha dimostrato anche stasera. Da Pozzo, per esempio, è un giocatore vero". Nonostante il successo, Cosmi non accetta l’idea di una qualificazione già indirizzata. "Non sono ipocrita: oggi abbiamo un piccolo vantaggio, magari un 51 per cento. Ma basta questo per capire che non c’è nulla di chiuso. A Ravenna servirà una partita seria, attenta, con la stessa fame. Questo risultato deve servirci per recuperare energie, correggere ciò che non ha funzionato e presentarci lì con la convinzione giusta. La qualificazione, io, non la vedo ancora in tasca".

In chiusura, un passaggio anche sulla presenza all’Arechi del patron Danilo Iervolino: "Non ho ancora avuto modo di parlarci, ma sapevo che sarebbe venuto. Credo abbia ritrovato un ambiente diverso rispetto a qualche mese fa. Quando sono arrivato, nella gara con il Catania, non c’era ancora questo clima. Oggi invece la gente è tornata vicino alla squadra. Ed è una delle vittorie più importanti". La Salernitana ha vinto, ha convinto a tratti, ha sofferto quando serviva e ha ritrovato l’abbraccio del suo popolo. Ma Cosmi, uomo di campo e di battaglie, conosce bene il calcio: il vantaggio è un patrimonio, non una sentenza. A Ravenna servirà ancora la Salernitana vera. Quella con la testa accesa, la difesa concentrata e il cuore pieno di "Arechi".

Redazione Sport - Salernitana -

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