

di Massimiliano Catapano
Basta il pari nel return match dello stadio "Arechi" alla Salernitana per strappare il pass per i Quarti di finale dei play-off di Serie C. La Casertana mette i bastoni tra le ruote alla Bersagliera che se la cava uscendo anche imbattuta. Le pagelle dei granata (foto Casertana FC):
DONNARUMMA 7 - Tiene in vita la Salernitana quando la partita rischia di scivolare via. È attento sulla sforbiciata di Proia, resta senza colpe sul gol di Heinz, poi firma l’intervento decisivo su Butic, deviando il pallone sul palo con un riflesso pesantissimo. In una serata piena di tremori, è l’unico a dare davvero la sensazione di controllo. Senza la sua parata, il finale avrebbe potuto raccontare un’altra storia.
MATINO 5,5 - Comincia con qualche incertezza di troppo, tra palloni persi e scelte poco pulite. Il colpo al ginocchio ne condiziona la gara, ma resta in campo con generosità e prova a mordere su Casarotto. La volontà non manca, la precisione sì. Una prestazione di sacrificio, ma non completamente solida. (Dal 47’ st BERRA s.v.)
GOLEMIC 6 - È il più ordinato del pacchetto arretrato. Spazza quando serve, legge diverse situazioni con esperienza e prova anche a rendersi pericoloso di testa. Non tutto è impeccabile, perché la Salernitana concede troppo campo e troppo respiro agli avversari, ma almeno lui resta dentro la partita con mestiere e personalità.
ANASTASIO 4,5 - Kallon lo manda spesso fuori giri. Soffre la velocità, fatica nelle letture preventive e perde un duello fondamentale sul goal di Heinz. È una di quelle serate in cui ogni rincorsa pesa il doppio e ogni errore lascia il segno. Troppo fragile per una gara di questo livello.
CABIANCA 5,5 - Per gran parte della partita appare contratto, quasi frenato dalla paura di sbagliare. Alcuni appoggi sono imprecisi, alcune letture difensive non convincono, soprattutto sulle palle inattive. Nel finale, però, trova il break che accende l’azione del pareggio. È l’episodio che gli evita un voto più severo, ma la prestazione resta complessivamente sotto tono.
TASCONE 6 - Nel primo tempo rincorre più che comandare, soffrendo il dinamismo della Casertana. Nella ripresa alza il livello e prova a prendersi qualche responsabilità, impegnando De Lucia prima col mancino da fermo e poi con una conclusione di destro. Non domina, ma almeno prova a dare una scossa a una squadra troppo piatta.
DE BOER 5,5 - Dovrebbe dare ordine, invece finisce spesso dentro il ritmo spezzato della partita. Gestisce senza strappi, ma anche senza incidere. La Salernitana avrebbe avuto bisogno di una regia più lucida e più coraggiosa, soprattutto nei momenti in cui la Casertana prendeva fiducia. Si vede qualcosa nella ripresa, ma troppo poco.
VILLA 5,5 - Resta basso, prudente, quasi sempre costretto a pensare prima alla fase difensiva. La presenza di Kallon limita le sue sortite e lo obbliga a una gara di contenimento. Non affonda, non accompagna, non dà ampiezza con continuità. Partita diligente, ma senza vera spinta.
FERRARIS 5,5 - La Casertana gli toglie aria tra le linee e lui non riesce mai a diventare il riferimento tecnico della squadra. Si sacrifica in copertura, prova una conclusione dal limite, ma resta troppo lontano dalla zona in cui può fare la differenza. Gara sporca, complicata, più di corsa che di qualità. (Dal 42’ st CAPOMAGGIO s.v.)
FERRARI 5,5 - Si batte, ma spesso in modo disordinato. Cerca il contatto in area e viene ammonito, poi nel recupero del primo tempo costruisce con Lescano l’unica vera combinazione offensiva della prima frazione, cancellata però dal fuorigioco. Nella ripresa sfiora il goal di testa su invito di Achik, ma resta una prova generosa e incompleta.
LESCANO 5 - Isolato, servito male, quasi mai messo nelle condizioni di colpire. Per un attaccante che vive dentro l’area, questa è una partita ingrata: la Salernitana arriva poco, arriva male e lui finisce soffocato tra le maglie della difesa ospite. Esce scuro in volto, ma la sostituzione è inevitabile. Dal 9’ st ACHIK 6,5: entra con energia, anche se a tratti si perde nella ricerca insistita del fallo. Poi, però, trova il pallone che cambia la notte granata. Il suo gol nel recupero, favorito anche dall’incertezza di De Lucia, vale qualificazione e sospiro di sollievo. Non basta a cancellare i problemi, ma pesa tantissimo.
ALL.: COSMI 4,5 - La Salernitana supera il turno, ma il giudizio sulla gara non può essere positivo. La squadra appare bloccata, nervosa, incapace di imporre la propria superiorità tecnica e di gestire con autorevolezza il vantaggio maturato all’andata. La Casertana mette la partita sul piano dell’aggressività e i granata ci cascano, perdendo lucidità e campo. I cambi arrivano senza produrre una vera svolta strutturale, se non per l’episodio finale di Achik. La qualificazione è un risultato importante, ma la prestazione è un campanello d’allarme fortissimo: nel prosieguo dei play-off serviranno un’altra testa, un altro ritmo e soprattutto un’altra Salernitana.
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