

di Massimiliano Catapano
Andrea Ferraris ha ritrovato il goal nel momento in cui la Salernitana aveva bisogno di peso, presenza e concretezza. Al 56’ della sfida contro la Casertana, l’attaccante granata ha messo la firma sulla terza rete della squadra, interrompendo un digiuno che durava da tempo e dando valore a una serie di prestazioni nelle quali il suo contributo non era mancato, anche se l’appuntamento con la porta continuava a sfuggire. A fine gara, ai microfoni di Lira TV, Ferraris ha raccontato tutta la sua soddisfazione, senza nascondere l’importanza personale di quel goal: "Era da tempo che arrivavano buone prestazioni ma non il gol, sono contento e spero di farne molti altri. Devo ringraziare il mister per la fiducia, mi sono fatto trovare pronto e i risultati si vedono". Una rete che pesa, dunque, non solo nella lettura della partita, ma anche nel percorso individuale del numero 20. Ferraris ha saputo rispondere presente, trasformando la fiducia dello staff tecnico in una prestazione concreta. Nei play-off, dove ogni episodio può cambiare il destino di una sfida, ritrovare un attaccante capace di incidere rappresenta un segnale importante per la Salernitana.
Il successo granata, però, non cancella le difficoltà emerse durante la gara. La Casertana ha avuto il merito di restare dentro la partita e di approfittare di alcuni passaggi a vuoto della squadra salernitana. Ferraris, con lucidità, ha riconosciuto il valore dell’avversario e ha indicato la strada in vista del ritorno all’"Arechi": "Bisogna fare i complimenti alla Casertana, un calo d’intensità può essere normale. Speriamo di fare il nostro meglio all’"Arechi". Al ritorno dovremmo stare più attenti negli uno contro uno, senza concedere nulla". Il riferimento è soprattutto alla fase in cui la Salernitana ha subito i due goal della Casertana, un momento di blackout che ha riaperto la partita e che dovrà servire da lezione. Nei play-off non basta colpire: bisogna anche saper gestire, restare compatti, non lasciare spazi e non concedere duelli favorevoli agli avversari. Ferraris lo ha spiegato con grande chiarezza: "C’è stato un momento di blackout, ma i play-off sono molto difficili sempre. Bisogna ripartire dallo spirito visto in questa partita".
Ed è proprio da quello spirito che la Salernitana dovrà ripartire. Dalla voglia di lottare, dalla capacità di soffrire, dalla forza di una squadra che sa di dover proteggere quanto costruito senza abbassare la concentrazione. All’"Arechi" servirà una prova matura, intensa, feroce nei momenti giusti e lucida quando la partita chiederà equilibrio. Nel finale dell’intervista, Ferraris ha aperto anche una finestra sul futuro, lasciando intendere quanto Salerno rappresenti per lui una piazza importante: "Mi piacerebbe restare qui, d’altronde chi non vorrebbe. Detto ciò bisogna lavorare e dare tutto per la partita di mercoledì". Il messaggio è chiaro: il futuro può attendere, il presente no. Prima viene il campo, prima viene il ritorno, prima viene una partita che la Salernitana dovrà affrontare con la massima attenzione. Ferraris ha ritrovato il goal al 56’, ha spezzato il digiuno e ha rimesso energia nel suo cammino granata. Ora l’obiettivo è dare continuità: mercoledì all’Arechi servirà una Salernitana concentrata, intensa e pronta a difendere con carattere il proprio percorso nei play-off.
Credit foto: US Salernitana
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