

di Massimiliano Catapano
La Salernitana comincia i play-off con una vittoria pesante, ma lascia Caserta con una sensazione doppia: da una parte il successo, dall’altra la consapevolezza di aver complicato una partita che, dopo il 3-0, sembrava ormai indirizzata in maniera netta. Al "Pinto" finisce 3-2 per i granata (foto Us Salernitana) contro la Casertana, al termine di una gara dominata per larghi tratti dalla squadra di Cosmi e poi riaperta da un rilassamento finale difficile da giustificare. La Salernitana parte con personalità, campo, ritmo e idee chiare. Dopo appena tre minuti Ferraris mette un pallone interessante in area per Tascone, che di testa non trova lo specchio. È il primo segnale di una squadra entrata bene nella partita. Al 5’ Cabianca accelera sulla corsia e serve Ferraris, ma il controllo dell’ex Pescara è lungo e l’azione sfuma. La gara si accende anche sul piano nervoso al 9’, quando dopo un contatto tra Girelli e Tascone nasce un principio di tensione: Matino e Toscano finiscono sul taccuino dell’arbitro. All’11’ la Salernitana passa. Cabianca pennella dalla fascia, Ferrari lavora il pallone da centravanti vero e fa da torre per Lescano, che di testa batte De Lucia. Il VAR controlla a lungo, poi conferma: granata avanti. Al 18’ la squadra di Cosmi troverebbe anche il raddoppio con Ferrari, ma la rete viene annullata per fuorigioco dopo la sponda di Lescano sugli sviluppi di un corner. Il 2-0, però, è solo rimandato. Prima Ferraris sfiora il goal al volo al 20’, poi la Casertana prova a reagire al 24’ con Liotti, anticipato in uscita da Donnarumma. Al 30’ arriva il raddoppio granata: Ferraris serve Anastasio, il cross dell’esterno è perfetto e Ferrari si avventa in scivolata firmando il 2-0. La Salernitana continua a spingere e al 34’ va vicina al tris con De Boer, servito da Ferrari, ma De Lucia risponde presente. Al 41’ l’occasione più grande prima dell’intervallo capita a Villa: ripartenza lanciata da De Boer per Cabianca, pallone in area e l’esterno granata manca il colpo dello 0-3. Il primo tempo si chiude con la Salernitana avanti di due reti e con la netta impressione di una squadra superiore per organizzazione, lucidità e qualità nelle uscite offensive.
Nella ripresa Coppitelli cambia subito tre uomini: dentro Llano, Kallon e Pezzella per Liotti, Casarotto e Toscano. Cosmi inserisce Berra al posto di Matino. La Casertana prova a scuotersi e al 3’ Bacchetti spreca una buona occasione sugli sviluppi di un angolo, calciando a lato da posizione favorevole. Poco dopo viene espulso il direttore sportivo rossoblù Degli Esposti per proteste, mentre Butic e Tascone finiscono tra gli ammoniti. Al 10’ la Salernitana sembra chiudere definitivamente i giochi. Cabianca crossa, Villa fa la sponda e Ferraris si libera con freddezza in area, evita l’intervento dei difensori e batte De Lucia con il destro. Il 3-0 sembra una sentenza. Sembra, appunto. Perchè da quel momento la squadra granata abbassa troppo il baricentro, perde metri, ritmo e attenzione. La Casertana prende coraggio: Llano sfiora il bersaglio di testa al 19’, Pezzella calcia sull’esterno della rete al 22’ e Donnarumma è costretto a respingere una conclusione di Bentivegna al 24’. Al 26’ la partita cambia volto. Proia, entrato da pochi minuti, riceve al centro dell’area e con un tocco di prima supera Donnarumma per l’1-3. Cosmi prova a dare nuove energie inserendo Carriero e Inglese per Ferraris e Lescano, ma la Salernitana non riesce più a risalire con continuità. La Casertana attacca con sempre più uomini, mentre i granata si limitano a difendere un vantaggio che fino a poco prima pareva larghissimo. Al 38’ arriva anche il secondo gol dei padroni di casa: Kallon, ex di turno, crossa dalla corsia, Butic prende il tempo alla difesa e di testa batte Donnarumma. Il Pinto si riaccende, la Salernitana si ritrova improvvisamente dentro un finale di sofferenza. Al 42’ Bentivegna viene espulso per un intervento in ritardo su Carriero, ma anche con l’uomo in meno la Casertana continua a provarci. Nel recupero Donnarumma respinge una conclusione di Llano dalla distanza, mentre Kallon tenta ancora da posizione defilata. Dopo otto minuti di recupero, il fischio finale consegna alla Salernitana una vittoria preziosa, ma non completamente rassicurante.
La considerazione finale è inevitabile: la Salernitana ha vinto, ha segnato tre goal fuori casa e per oltre un’ora ha dato la sensazione di poter controllare la sfida con autorità. Ma il crollo mentale dell’ultima parte di gara non può passare inosservato. Nei play-off non basta essere superiori per un tempo o per sessanta minuti: bisogna restare squadra fino all’ultimo pallone. Il 3-2 tiene tutto ancora in bilico e mercoledì all’Arechi servirà una Salernitana più matura, più feroce e soprattutto incapace di concedersi pause. Perché così, con un vantaggio buttato quasi al vento, non va bene.
TABELLINO
CASERTANA (3-5-2): De Lucia; Martino (16’ st Proia), Rocchi, Bacchetti; Oukhadda, Bentivegna, Toscano (1’ st Pezzella), Girelli (36’ st Vano), Liotti (1’ st Llano); Casarotto (1’ st Kallon), Butic. A disposizione: Merolla, Vilardi, Kontek, Heinz, Viscardi, Arzillo, Leone, Saco, Galletta. Allenatore: Coppitelli
SALERNITANA (3-4-1-2): Donnarumma; Matino (1’ st Berra), Golemic, Anastasio; Cabianca, De Boer, Tascone, Villa; Ferraris (28’ st Carriero); Ferrari, Lescano (28’ st Inglese). A disposizione: Brancolini, Quirini, Longobardi, Gyabuaa, Capomaggio, Di Vico, Achik, Antonucci, Molina, Boncori. Allenatore: Cosmi
ARBITRO: Di Loreto di Terni. Assistenti: Tempestilli e Lauri. Quarto uomo: Nigro. VAR: Cosso. AVAR: Ubaldi
RETI: 11’ pt Lescano (S), 30’ pt Ferrari (S), 10’ st Ferraris (S), 26’ st Proia (C), 38’ st Butic (C)
NOTE: Ammoniti Toscano, Butic (C), Matino, Tascone, Cosmi, Inglese (S). Espulsi Degli Esposti, direttore sportivo Casertana; Bentivegna (C) al 42’ st. Calci d’angolo 5-3. Recupero 2’ pt, 8’ st.
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