

A due settimane dal vittorioso spareggio di Montecorvino Rovella con il Montoro, il Siano Calcio in vista del prossimo campionato di Promozione perde un pilastro da cui era partita la macchina organizzativa per l'avvincente cavalcata. Il dg Guido Scarano ha rassegnato nelle scorse ore le dimissioni dal ruolo ricoperto nell'annata sportiva 2025/26. A renderlo noto è lo stesso Scarano: "Nella giornata odierna ho comunicato le mie dimissioni da Direttore Generale della Siano Calcio 2017 dopo aver scritto una pagina di storia per questo paese. Si chiude così un percorso difficile, intenso, a tratti durissimo, ma culminato nel raggiungimento di un traguardo che questo territorio aspettava da 22 anni. Questa non è stata soltanto una stagione calcistica. È stato un viaggio. È stata una battaglia. È stata un'impresa. Riportare Siano in Promozione non significa solo vincere un campionato. Significa restituire orgoglio, appartenenza e identità a una comunità intera. Significa ridare a un paese una categoria che mancava da troppo tempo e che questa piazza meritava di ritrovare. Per arrivarci abbiamo attraversato di tutto".
Scarano ripercorre le tappe salienti di un torneo culminato con l'happy ending ma per nulla semplice: "È stato un anno difficile, complesso, che mi ha segnato profondamente. Ci sono stati momenti in cui sembrava tutto contro, momenti in cui era più semplice mollare che resistere. Ma io ho scelto di restare. L'ho fatto soprattutto per i ragazzi che avevano deciso di seguirmi e credere in questo progetto. In silenzio ho raccolto tutto quello che c'era da raccogliere. Ho fatto da scudo ai miei ragazzi, sempre. Ho protetto questo gruppo da tutto e da tutti, senza mai cercare riconoscimenti personali. Ho subito attacchi che nulla avevano a che vedere con il calcio, ma non ho mai pensato di fare un passo indietro, perchè gli uomini che avevo scelto meritavano di essere difesi fino alla fine. Ripenso all'inizio travagliato della stagione, a quel ricorso che ci ha restituito due punti che oggi pesano enormemente nella storia di questo campionato. Ripenso al lavoro svolto con mister Voccia, che ringrazio sinceramente perchè insieme abbiamo costruito le fondamenta nei momenti più delicati. Ripenso poi all'arrivo di mister Esposito, con cui abbiamo completato qualcosa di straordinario".
Il giovane ma già navigato dirigente continua con pensieri sentiti e si proietta al futuro prossimo: "Penso alle notti insonni, alle difficoltà affrontate, ai momenti bui condivisi con il direttore Carmine Rago, che come me non si è mai piegato ad alcun compromesso. E poi penso ai ragazzi. Loro sono stati tutto. Prima uomini e poi calciatori. Hanno creduto quando era difficile farlo, hanno sopportato, sofferto, lottato e resistito. Abbiamo condiviso ogni emozione possibile: paura, rabbia, delusione, sacrificio. E alla fine, la gioia più grande. Questa vittoria è loro. Questa vittoria è di Siano. Ringrazio il presidente, i soci, i dirigenti, lo staff tecnico e tutte le persone che hanno contribuito a questo percorso e che hanno creduto in me. Ma soprattutto ringrazio un paese intero, che dopo 22 anni può finalmente tornare dove merita. Il futuro è ancora da scrivere. Oggi però è il momento di fermarsi e godersi ciò che abbiamo costruito. Perchè quello che è stato fatto qui resta nella storia. Il calcio corre veloce e non aspetta nessuno. E io, come sempre, cercherò di farmi trovare pronto alle prossime sfide. Ma una cosa è certa: a Siano ho dato tutto. E Siano mi resterà dentro per sempre".
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