

Cala il sipario in terra pugliese per la Salerno Guiscards, protagonista di una effervescente stagione nel girone I di B2 femminile. La formazione targata Santoro Creative Hub si prepara a salutare un'annata vissuta sempre nei pianti alti della classifica, assaporando a lungo l'aggancio alla zona play-off. Ha atteso con pazienza il suo momento e risposto più che presente in campo la regista Alice Parisi che ripercorre le tappe salienti del percorso affrontato dalle foxes: "Sin dai primi allenamenti ho avuto la conferma di trovarmi in una realtà motivante, di essere parte di un gruppo in cui regnano il senso di abnegazione, sacrificio e fame di crescita, e permangono Nonostante l'avvicinarsi delle battute finali. Questo delinea con quanta professionalità e soprattutto amore, affrontiamo quest'ultimo periodo in cui le aspettative che ci eravamo create sono state spiacevolmente demolite. Devo tanto alle mie compagne…Non sarei potuta crescere in un gruppo migliore, e non è solo una questione legata alla loro inestimabile esperienza, quanto l'umiltà con la quale me l'abbiano messa a disposizione. Senza riserva, gelosia o esigere riconoscenza. Al momento giusto non poche sono state le parole propositive di conforto e di appoggio, e soprattutto, non pochi sono stati gli atteggiamenti di affetto che mi hanno regalato. È stato grazie a loro che ho potuto alleggerirmi dalla paura di sbagliare, di non essere abbastanza, di avere il coraggio di osare senza il timore di essere giudicata male. Per cui se dovessi dire in quale aspetto mi sento migliorata, senza ombra di dubbio direi: mindset e autostima, cercando, giorno dopo giorno, di servirmi di approcci meno severi ed intransigenti per percepirmi e potenziarmi. Non escludo anche i progressi fatti a livello tecnico e tattico, ma ambisco a perfezionarli sempre di più".
Agli impegni in palestra l'atleta salernitana abbina con dedizione e passione quelli del quotidiano: "Conciliare lo studio, il lavoro e la Pallavolo è davvero sacrificante. Sicuramente aiuta a costruire disciplina ma non riesci fisicamente a concederti un po' di tempo per te stessa, a ritagliare del tempo per un caffè con un'amica o organizzare un'attività con la famiglia. Sono diversi anni che organizzo rigidamente le mie settimane, studio di notte per dedicarmi a tutto il resto senza fare rinunce… ma non nascondo che a volte la frustrazione prende il sopravvento. Purtroppo sono dell'idea che io ho la possibilità di poter fare tutto ciò, ed è mio dovere non sperperare tempo, sarebbe un insulto nei confronti di chi, per tante diverse ragioni, queste occasioni non le ha. Questo mi ha permesso di scegliere in modo selettivo anche le mie amicizie, poichè nonostante il mio essere presente ad intermittenza, certi legami sono rimasti sempre vivi".
Un feeling nato da subito ed ereditato tra le mura domestiche: "L'amore per la Pallavolo è nato molto presto, avevo all'incirca 6/7 anni, ed è stata mia madre a trasmettermi questa passione. È sempre stato un suo desiderio poter far parte di una squadra, ma purtroppo non le sono state date le stesse possibilità che, invece, ho visto riservare a me. Riesco a ricordare ancora il completino che mi comprò per fare il giorno di prova in una scuola di Pallavolo a Battipaglia. Ancora oggi non so concretamente definire, il motivo per il quale io abbia cominciato e non abbia più smesso, poichè l'ho sempre concepita come un qualcosa di profondamente radicato nel mio modo di esistere. Questo forte sentimento, a tratti morboso, è stato rafforzato dai diversi infortuni che mi hanno tenuta fuori dal campo, anche per diversi mesi, ed hanno fatto sí che io potessi conoscere una quotidianità in cui non fosse contemplata, ma in cui non mi riconoscevo. Il ruolo di palleggiatrice non è stato scelto volontariamente, ad oggi credo mi sia stato affibbiato per il mio assetto caratteriale, poichè sono sempre stata estremamente riflessiva, rassicurante per le mie compagne ma ipercritica verso me stessa".
Una famiglia in cui lo sport è pane quotidiano. Mentre Alice detta i tempi sotto rete, i fratelli Gennaro (reduce dalla vittoria del campionato di Prima Categoria con il Serre) e Paolo la rete la gonfiano calciando il pallone di cuoio alle spalle dei portieri avversari: "Ho seguito i miei fratelli che giocano a calcio sin da quando erano piccoli, provando ad essere il più presente possibile sia durante le partite che negli allenamenti. Loro sono degli esempi per me, perchè riescono a mantenere la mente sempre calma e lucida rispetto a me che sono più volubile e subito mi agito. Sono entrambi perseveranti e io ammiro molto la loro costanza, la tenacia e l'ossessione per ciò che fanno e in cui credono. Gennaro è più un mental coach, si esprime poco perchè ascolta tanto e mi ha aiutato molto nella gestione delle emozioni e della concentrazione. Paolo ha più doti da motivatore di campo, ha un forte carisma e una comunicazione spronante, quindi mi aiuta tanto a caricarmi emotivamente scardinando i miei schemi mentali negativi. Poi c'è Nico che considero un fratello maggiore, è la persona più propositiva che io conosca, ha una mente forte a tal punto da essere capace di trovare sempre una soluzione a qualsiasi difficoltà. Sono molto fiera di loro".
Tante esperienze significative in carriere e altrettanti legami speciali cementati in palestra: "Vanto tanti ricordi bellissimi e mi porto gelosamente nel cuore gli anni che ho trascorso con il Volley Bellizzi al PalaBerlinguer, insieme al coach Sergio Meneghetti. Lì mi sono formata e ho conosciuto le ragazze che attualmente sono le mie migliori amiche. Non ho particolari rimpianti, ma se potessi tornare indietro, in molte situazioni non lascerei l'ansia predominare in previsione di un eventuale errore… mi sarei goduta di più il momento. Ogni compagna di squadra che mi ha accompagnata, mi ha sempre dato qualcosa di positivo, e se dovessi dire chi mi ha lasciato un segno, probabilmente farei il nome di parecchie ragazze, specialmente della squadra attuale".
Sguardo sereno e propositivo verso il futuro prossimo: "Ho tanti sogni, qualcuno l'ho già realizzato, su qualche altro ci sto ancora lavorando ma quello che mi auguro è di non perdere mai l'amore che ho per il sacrificio e per la completa dedizione nei confronti di ciò che mi piace e mi fa stare bene. Spero di esser riuscita a lasciare nel tempo qualcosa di buono a chi mi ha incrociata. Alle ragazze della Guiscards vorrei dire che per me è stato un enorme privilegio viverle e condividere questa parentesi piena di momenti pallavolistici e non solo; ho apprezzato ogni minuto condiviso con loro". Una sensibilità spiccata, un grande esempio di cosa significhi fare gruppo dentro e fuori dal campo, doti umane che si accompagnano con quelle tecniche, una visione che non si limita alla superficie ma scava nel profondo: Alice Parisi è un conglomerato di valori rari e merita ogni soddisfazione sportiva e non.
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