

Tre cambi societari, una penalizzazione di due punti, l'incubo retrocessione diretta ma alla fine l'Angri ce l'ha fatta. Il cavallino rampante resta in Eccellenza superando 1-3 il Castelpoto nel play-out del girone B. Una remuntada coronata nel migliore dei modi per la squadra di Armando Nocerino che ha trovato nuova lena e motivazioni dall'avvento al comando del club dell'ex pallanuotista Fabio Baraldi. Un rigore di Guillari apre le marcature. Al 35' i doriani raddoppiano grazie ad una incursione sulla sinistra di Chkour abile a battere il pipelet sannita in uscita. La terza rete ha un significato simbolico che va oltre al goal della sicurezza: Bruno Petrone, servito da Accietto, mette il sigillo ad una stagione complessa anche dal punto di vista personale dopo l'accoltellamento ricevuto nelle festività natalizie. Poi il lento recupero, il ritorno in campo e l'happy ending. Al 50' inoltrato l'inutile marcatura di Ginicolo per i sanniti che dopo un anno fanno immediato ritorno in Promozione. L'Angri tira un sospiro di sollievo e potrà festeggiare il centenario in Eccellenza.
A fine gara può finalmente esultare Beniamino Accietto: "Sono qui dal 28 agosto, uno dei pochi che ha vissuto tutte le peripezie fino al felice epilogo. E' stato davvero un miracolo, tutti ci davano per spacciati ma facendo squadra, facendo gruppo siamo riusciti nell'impresa dimostrando che non eravamo da quelle posizioni. Il mio ringraziamento va al mister, al presidente che ci ha dato maggiore tranquillità ma anche ai tecnici ed i giocatori che si sono susseguiti in precedenza. Ognuno nel suo piccolo ha dato un grande contributo al raggiungimento dell'obiettivo, questa salvezza è tutta per la piazza di Angri". Dalla promozione con il Costa d'Amalfi alla salvezza grigiorossa, Marco Pepe ha messo tutta la sua esperienza per portare la barca in porto: "Abbiamo fronteggiato tantissime difficoltà, con i compagni più esperti abbiamo fatto di tutto per tenere compatto un gruppo che quando al completo ha fatto valere le sue qualità, del resto abbiamo perso solo con le prime tre della classe. Sarebbe stato brutto veder retrocedere una tifoseria del genere, l'auspicio è quello che il presidente possa dar loro modo di divertirsi come meritano il prossimo anno. Sarebbe per me un onore restare e trasmettere a chi verrà cosa significa indossare questa maglia".
Grande felicità anche per il capitano Patrizio Caso: "Ho sempre invidiato chi ha giocato nell'Angri, sono cresciuto venendo a vedere le partite al "Novi" del mio amico Raffaele Apicella. Il fato ha voluto che questa piazza storica, contro cui mi sono confrontato spesso e volentieri da avversario, ha rappresentato una se non l'ultima tappa della mia carriera da calciatore. Sono a disposizione del presidente che ha fatto vedere subito una mentalità importante, ciò che conta è che siamo riusciti a portare a termine questa mission impossible. Con Marco Pepe, il mister abbiamo fatto un lavoro incessante più fuori che dentro al campo, i ragazzi ci hanno seguito e il ruolino di marcia dell'ultimo mese e mezzo ci ha premiato, lo dovevamo ad una tifoseria magnifica che merita un futuro roseo". La proprietà intanto ha comunicato l'azzeramento di ogni carica societaria per poter consentire una programmazione trasparente, preannunciando le nomine future con i rispettivi nuovi incarichi.
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