

di Massimiliano Catapano
Ultimi 90' di regular season per il campionato di Serie D che premia il Savoia insieme al Desenzano. Si chiude con una fotografia impietosa il campionato della Nocerina, battuta 0-1 dall’Ischia nell’ultima giornata davanti al pubblico di casa. Un epilogo grigio, pesante, quasi simbolico di una stagione che per i colori rossoneri non può che essere definita deludente. I molossi hanno terminato il Girone G all’ottavo posto con 47 punti, troppo poco per una piazza, una storia e una tifoseria che chiedevano ben altro. Una vera amarezza sportiva, una chiusura che lascia più interrogativi che certezze. La squadra di Fabiano si presenta con il 4-3-2-1, con Simeri riferimento offensivo e una mediana composta da Morrone, Maiorano e Barbaro. L’Ischia di Platone risponde con il 4-3-3, affidandosi al tridente formato da Kone, Belloni e Consalvi. La gara, però, racconta ancora una volta una Nocerina poco incisiva, lenta nel costruire e incapace di trasformare il possesso in vera pericolosità.
Nel primo tempo il primo squillo è ospite: al 10’ Lonigro, libero in area, colpisce di testa ma non trova lo specchio. La Nocerina prova a reagire al 27’, quando un colpo di tacco di Van Rasbeeck libera Desiato, ma la conclusione è debole e Mariani blocca senza affanni. Al 33’ è Wodzicki a tenere in piedi i suoi, respingendo con i piedi una conclusione ravvicinata di Belloni. Il primo tempo scivola via senza ulteriori emozioni, con la sensazione di una Nocerina fragile e poco feroce negli ultimi metri. La ripresa si apre con una conclusione alta di Van Rasbeeck dopo appena un minuto, ma è un lampo isolato. L’Ischia cresce, prende campo e al 65’ Longo impegna Wodzicki di testa. Passa appena un minuto e arriva il gol decisivo: ancora Longo al 66’, bravo a inserirsi e a battere il portiere rossonero in uscita. Da quel momento la Nocerina non trova più la forza per cambiare il destino della partita. L’Ischia gestisce, i molossi si spengono e il triplice fischio consegna alla storia una chiusura amarissima.
TABELLINO
NOCERINA (4-3-2-1): Wodzicki; Tazza, Troest, Guifo, Castaldi; Morrone, Maiorano, Barbaro; Van Rasbeeck, Desiato; Simeri. A disposizione: Sorrentino, Villani, Tembe, Amendola, Palma, Russo, De Crescenzo, Lupi, Opoola. Allenatore: Fabiano
Sostituzioni: 17’ Palma per Tazza, 28’ De Crescenzo per Castaldi, 1’ s.t. Tembe per Desiato, 17’ s.t. Lupi per Barbaro, 21’ s.t. Opoola per Maiorano
ISCHIA (4-3-3): Mariani; Fontanelli, Petta, Lonigro, Buono; Trofa, Lopes Di Lauro; Belloni, Consalvi, Kone. A disposizione: Gemito, Chiariello, Arcamone, Castagna, Longo, Esposito, Gille, Bosisio, Faella. Allenatore: Platone
Sostituzioni: 13’ s.t. Longo per Consalvi, 24’ s.t. Chiariello per Petta, 29’ s.t. Bosisio per Buono, 33’ s.t. Arcamone per Trofa, 40’ s.t. Castagna per Lonigro
ARBITRO: Montevergine (Pallone-Troina)
RETE: 66’ Longo
NOTE: prima della gara osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Alex Zanardi. Spettatori circa 300. Ammoniti Buono, Barbaro (I), Castaldi, Fabiano, Simeri (N). Calci d’angolo 3-4. Recupero: 1’ pt, 5’ st.
Girone G: Scafatese regina assoluta, Nocerina fuori dalle grandi
ALBALONGA 1
SCAFATESE 4
MARCATORI: 47’ Ingretolli (A), 47’ Calzone (S), 55’ Convitti (S), 55’ Maggio (S), 79’ Famara (S).
La copertina del girone G è tutta per la Scafatese, che chiude un campionato dominante al primo posto con 87 punti. L’ultima giornata conferma la forza della capolista: successo esterno per 4-1 sul campo dell’Albalonga, in una gara rimessa subito in equilibrio dopo il vantaggio dei padroni di casa e poi indirizzata con autorità nella ripresa. L’Albalonga passa avanti nel recupero del primo tempo con Ingretolli, ma la risposta della Scafatese è immediata: Calzone firma l’1-1 pochi istanti dopo, sempre al 47’. Nel secondo tempo i gialloblu cambiano marcia e colpiscono con Convitti e Maggio al 55’, prima del sigillo definitivo di Famara al 79’. Una vittoria netta, da squadra superiore, che certifica una stagione di altissimo livello. La Nocerina, invece, chiude ottava con 47 punti, alle spalle di Valmontone, Latte Dolce, Albalonga, Flaminia, Monastir, Trastevere e soprattutto della Scafatese. Per i rossoneri resta il peso di un campionato al di sotto delle aspettative: una stagione che, per blasone e ambizioni, rappresenta una pagina amara.
Girone H: Paganese travolta, ora i play-off contro il Fasano
CITTÀ DI FASANO 6
PAGANESE 0
MARCATORI: 13’ Penza, 24’ Corvino, 36’ Corvino, 49’ Pinto, 51’ Corvino, 88’ Banegas.
Nel girone H, giornata pesantissima per la Paganese, sconfitta con un durissimo 6-0 dal Città di Fasano. Una caduta fragorosa, proprio contro la squadra che ritroverà nei play-off. I pugliesi hanno dominato dall’inizio alla fine, colpendo tre volte nel primo tempo e altre tre nella ripresa. Apre Penza, ex di turno, al 13’, poi sale in cattedra Corvino, protagonista assoluto con le reti del 24’, del 36’ e del 51’. In mezzo, il gol di Pinto al 49’, mentre nel finale Banegas all’88’ completa una giornata nerissima per gli azzurrostellati. La Paganese chiude comunque il campionato al quarto posto con 58 punti e si prepara alla sfida play-off proprio contro il Città di Fasano, terzo con 62 punti. Ma il 6-0 dell’ultima giornata pesa, soprattutto sul piano psicologico: servirà una Paganese completamente diversa per affrontare la post-season con orgoglio e credibilità.
Sarnese, salvezza rimandata: sarà play-out contro il Pompei
VIRTUS FRANCAVILLA 2
SARNESE 2
MARCATORI: 1’ Carretta rig. (VF), 39’ Foggia (S), 54’ Matarrese (S), 79’ Bolognese (VF).
Sempre nel girone H, la Sarnese pareggia 2-2 sul campo della Virtus Francavilla, ma non riesce a centrare la salvezza diretta. La partita si mette subito in salita con il rigore trasformato da Carretta dopo appena un minuto. La squadra granata, però, ha il merito di restare dentro la gara e trova l’1-1 con Foggia al 39’. Nella ripresa la Sarnese completa la rimonta con Matarrese al 54’, ma quando l’obiettivo salvezza sembra più vicino, arriva il pareggio dei padroni di casa firmato da Bolognese al 79’. Il 2-2 finale lascia l’amaro in bocca e rinvia ogni verdetto allo spareggio. La Sarnese chiude al tredicesimo posto con 41 punti e dovrà giocarsi la permanenza in Serie D nel play-out contro il Pompei, sedicesimo con 34 punti. Un verdetto duro, ma ancora aperto: adesso serviranno nervi saldi, compattezza e una prestazione da dentro o fuori.
Girone I: Gelbison ai play-off, decide Cascio contro il Gela
GELBISON 1
GELA 0
MARCATORE: 53’ Cascio.
Nel girone I, la Gelbison chiude con un successo prezioso: 1-0 al Gela, firmato da Cascio al 53’. Gara iniziata in ritardo in quanto la compagine siciliana bloccata in albergo per un disguido sul pagamento delle camere. Una vittoria essenziale, matura, che consente ai cilentani di consolidare il proprio piazzamento in zona play-off e di arrivare agli spareggi con una spinta importante. La Gelbison termina il campionato al quinto posto con 60 punti e ora affronterà il Nissa, secondo in classifica con 67 punti. Una sfida complicata, ma affascinante: la Gelbison arriva alla post season con la consapevolezza di potersi giocare le proprie carte, forte di una stagione solida e di una chiusura positiva. Omaggio, infine, a Francesco Uliano per le 200 presenze in rossoblu.
Considerazione finale
L’ultima giornata consegna quindi verdetti opposti per le squadre della provincia di Salerno: la Scafatese festeggia, la Gelbison sogna, la Paganese deve rialzarsi, la Sarnese resta appesa ai play-out e la Nocerina chiude tra delusione e contestazione silenziosa. Per i rossoneri, soprattutto, resta una certezza amara: un campionato così non può bastare a una piazza come Nocera.
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