

di Massimiliano Catapano
C’è un gesto semplice, quasi automatico, che nella sanità moderna rappresenta una delle armi più efficaci contro le infezioni: lavarsi le mani. È attorno a questo principio essenziale che si rinnova, anche per il 2026, l’impegno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che il 5 maggio promuove da diciotto anni la "Giornata Mondiale per l’igiene delle mani", inserita nella campagna globale "SAVE LIVES: Clean Your Hands". Un appuntamento che non è soltanto simbolico, ma strategico. L’obiettivo è mantenere alta l’attenzione su una pratica che, nella quotidianità clinica, può fare la differenza tra sicurezza e rischio. Non a caso, secondo le indicazioni del piano globale dell’OMS per la prevenzione e il controllo delle infezioni (2024-2030), la mancata igiene delle mani è all’origine di circa il 50% delle infezioni nosocomiali.
Il tema scelto per il 2026 - "Action saves lives" - è diretto, quasi perentorio. Un invito all’azione concreta, che punta a consolidare l’applicazione dei cosiddetti "5 momenti" dell’igiene delle mani all’interno dei percorsi assistenziali. Ma non solo: la campagna mira a integrare in modo strutturale queste pratiche nei piani nazionali e nelle procedure operative delle strutture sanitarie, con uno sguardo preciso ai traguardi fissati per il 2030. Al centro anche il monitoraggio. L’OMS sottolinea infatti la necessità di trasformare la verifica della corretta igiene delle mani in un indicatore chiave a livello nazionale. Misurazione e feedback diventano strumenti indispensabili per garantire standard elevati e uniformi in tutti gli ospedali di riferimento.
In questo scenario si inserisce l’adesione convinta dell’A.O.U. "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona", che conferma la propria partecipazione al network mondiale promosso dall’OMS. Una scelta che va oltre la formalità, traducendosi in un programma articolato di iniziative rivolte agli operatori sanitari. La Direzione Strategica dell’Azienda ha infatti previsto percorsi formativi che uniscono teoria e pratica, con l’ausilio di tecnologie avanzate capaci di valutare e migliorare la tecnica di igiene delle mani. Un approccio moderno, che punta non solo alla conoscenza, ma alla verifica concreta delle competenze. Parallelamente, prenderà il via una campagna itinerante all’interno dei reparti, con strumenti di comunicazione progettati per sensibilizzare non solo il personale in servizio, ma anche le future generazioni di professionisti della salute.
Un investimento culturale, prima ancora che sanitario, che mira a radicare comportamenti corretti e consapevoli. Perchè, in fondo, la sfida lanciata dall’OMS è tanto semplice quanto decisiva: trasformare un gesto quotidiano in una barriera efficace contro le infezioni. E in questa battaglia silenziosa, ogni azione - davvero - può salvare una vita.
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