

di Claudio Santoro
Si avvicinano le elezioni comunali a Salerno, chiamata a rinnovare il consiglio comunale dopo le dimissioni anticipate dell’ex sindaco Vincenzo Napoli, avvenute a seguito di mutamenti politici interni. Un passaggio inatteso per molti cittadini, che segna l’inizio di una nuova fase per la città. In questo contesto, partiti e liste sono impegnati a presentare programmi e proposte con l’obiettivo di migliorare infrastrutture, servizi e valorizzare il patrimonio culturale e artistico del territorio. Il dibattito si concentra non solo sull’identità attuale di Salerno, ma soprattutto sulle sue prospettive future. Tra i candidati al consiglio comunale figura Antonio Cammarota, in corsa con la lista "Avanti Salerno con De Luca Sindaco". Cammarota vanta una lunga esperienza amministrativa: è stato consigliere provinciale e comunale e ha ricoperto per dieci anni il ruolo di presidente della Commissione Trasparenza, organismo chiave per il controllo e la vigilanza sull’attività del consiglio comunale. È inoltre presidente dell’associazione "La nostra libertà", impegnata a raccogliere e portare all’attenzione istituzionale le istanze dei cittadini.
Al centro della sua proposta politica c’è il progetto "Salerno capitale del mare". Secondo Cammarota, per definire una visione chiara della città è necessario partire dalla sua identità storica e culturale: "Salerno si chiama mare", afferma, sottolineando come oggi la città appaia priva di una vocazione precisa. L’obiettivo è quello di restituire centralità al rapporto con il mare, anche attraverso interventi come la realizzazione di nuove spiagge sul modello di Santa Teresa, nelle aree di Torrione e Mercatello, così da costruire una città "plurale" e riconoscibile. Un altro nodo affrontato è quello del porto, che, secondo il candidato, potrebbe essere ripensato e collocato in una posizione più adeguata per favorire lo sviluppo urbano. Queste iniziative si inseriscono in una strategia più ampia che punta alla candidatura di Salerno come "Capitale italiana del mare", opportunità che consentirebbe di accedere a risorse utili per lo sviluppo della cosiddetta Blue economy. Sul piano politico, Cammarota ha recentemente aderito al Partito Socialista Italiano, che definisce "giovane, libero e aperto".
Una scelta che, spiega, gli permette di proseguire il lavoro già svolto in consiglio comunale, mantenendo lo stesso approccio e la stessa attenzione ai problemi concreti della città. Particolare attenzione è dedicata al tema dei giovani, sempre più spesso costretti a lasciare il territorio per motivi di studio o lavoro. Per Cammarota, il compito della politica è creare opportunità e risorse per trattenerli, puntando su progetti ambiziosi e su un modello di sviluppo capace di competere a livello nazionale ed europeo. In questa prospettiva, il progetto legato al mare rappresenta una leva strategica per valorizzare le eccellenze locali. Infine, il candidato sottolinea l’importanza di ascoltare le nuove generazioni: "Dobbiamo saperli ascoltare, non solo parlare", evidenziando come proprio dai giovani possano arrivare idee e stimoli utili alla crescita della città. Il futuro di Salerno, sottolinea Cammarota, passa anche attraverso le scelte dei cittadini, chiamati a decidere con il voto quale direzione intraprendere per costruire una città più aperta, dinamica e consapevole.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.