

di Massimiliano Catapano
Si chiude con una vittoria per 1-3 in quel di Foggia la regular season della Salernitana che dal prossimo 10 maggio tornerà protagonista ai play-off direttamente alla fase nazionale da terza classificata del girone C. Di seguito le pagelle dei granata (foto Us Salernitana):
DONNARUMMA 6 - Per lunghi tratti sembra uno spettatore privilegiato, quasi estraneo al contesto. Poi, all’improvviso, si ritrova a raccogliere il pallone in fondo alla rete senza avere reali colpe: la deviazione lo tradisce e lo manda fuori tempo. Non trasmette grandissima reattività nell’occasione, ma quando viene chiamato in causa risponde presente, soprattutto su una conclusione insidiosa deviata che richiede riflessi pronti. Serata tutto sommato ordinaria, ma senza picchi.
ARENA 5,5 - Gara complicata, soprattutto sul piano della gestione degli spazi. Soffre le rotazioni offensive del Foggia e concede troppo margine a Liguori, che ha la libertà di girarsi e creare pericolo. Non sempre lucido nelle letture preventive, lascia la sensazione di poter essere più aggressivo e attento. Prestazione sotto tono.
GOLEMIC 6,5 - Guida la linea con autorità e mestiere. Nei primi minuti è determinante con interventi puliti e tempestivi che evitano situazioni pericolose. Il giallo è severo e rischia di condizionarlo, ma lui resta lucido e non si fa trascinare dall’episodio. Nella fase più delicata, quando il Foggia spinge senza freni, è lui a tenere in piedi la struttura difensiva. Leader vero.
ANASTASIO 6 - Prestazione di sostanza, senza grandi sbavature ma neanche con giocate decisive. Tiene la posizione, accompagna quando può e prova a dare equilibrio. Qualche imperfezione nei duelli aerei e un intervento un po’ irruento che gli costa il giallo, ma nel complesso resta dentro la partita con attenzione.
CABIANCA 6 - Parte forte, con corsa e iniziativa che mettono in difficoltà la corsia avversaria. È uno dei più propositivi nella prima fase, ma paga un calo evidente alla distanza. Nella ripresa va in sofferenza contro la spinta del Foggia e fatica a contenere gli uno contro uno. Il cambio è inevitabile. (Dal 20’ st QUIRINI 6,5 - Ingresso determinante. Porta freschezza, ordine e concretezza. Il gol è la fotografia della sua serata: tempismo, precisione e freddezza. Cambia l’inerzia e chiude di fatto il match).
TASCONE 6 - Conferma i segnali di crescita. Lavora bene in interdizione, recupera diversi palloni e prova anche a inserirsi con continuità. Gli manca il guizzo sotto porta per coronare la prestazione. Nella ripresa cala insieme alla squadra e soffre l’intensità avversaria.
DE BOER 7 - Il protagonista assoluto. Il gol è una giocata di livello superiore: inserimento perfetto, tecnica raffinata e scelta lucida nel superare il portiere. Non si limita a segnare, ma resta dentro tutte le trame offensive, dando qualità e ritmo. Anche nell’azione del raddoppio è decisivo per tempi e visione. Prestazione completa. (Dal 31’ st CARRIERO s.v.)
LONGOBARDI 6,5 - Grande applicazione tattica. Lavora molto senza palla, rientra, chiude e si sacrifica con continuità. In fase offensiva trova il guizzo giusto con l’assist per Ferrari. Sfortunato nella deviazione che riapre la gara, ma non perde fiducia e continua a spingere fino alla fine. Generoso.
FERRARIS 6 - Avvio brillante, con uno spunto immediato che porta al vantaggio. È dentro anche nell’azione del raddoppio, creando scompiglio e mettendo pressione alla difesa. Nella ripresa perde brillantezza e incide meno, complice anche il calo generale della squadra. (Dal 40’ st GYABUAA s.v.)
FERRARI 6,5 - Sempre presente nelle azioni decisive. Partecipa al primo gol e si fa trovare pronto sul secondo, dimostrando senso della posizione e concretezza. Nella ripresa resta isolato, ma non smette di lottare. Punto di riferimento costante. (Dal 40’ st INGLESE s.v.)
LESCANO 5,5 - Partita anonima. Si vede poco, anche se la sua presenza tiene comunque impegnata la difesa avversaria. Non riesce però a lasciare il segno e viene sostituito all’intervallo. (Dal 1’ st ACHIK 5,5 - Ingresso deludente. Da lui ci si aspetta la scintilla, invece fatica a incidere. Troppo lezioso, perde diversi palloni e non riesce mai a trovare la giocata giusta).
ALL.: COSMI 6,5 - Porta a casa ciò che serviva: vittoria e posizione consolidata. La sua Salernitana gioca un primo tempo di qualità e personalità, ma nella ripresa arretra troppo e soffre gli assalti del Foggia. I cambi però fanno la differenza, soprattutto Quirini. Squadra non ancora continua, ma efficace. Ora arriva il momento decisivo: i play-off saranno un’altra storia.
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